Utente 299XXX
Gentili dottori

mio figlio di anni 21 a seguito di rapporti non protetti nel'estate scorsa ha preso una candida al glande (così è stata curata dal medico di base con canesten, lavaggi con acqua borica e cps diflucan - la confezione di 2 cps). Da novembre dello scorso anno ha passato momenti altalenanti dove i sintomi passavano, ma finita la cura si ripresentavano. Così ha continuato a prendere 1 cps di diflucan al mese. Al momento i sintomi si sono attenuati, ma ha sempre un alone rosato sul glande che dà prurito e brucia un pò qualora dopo aver urinato dovesse andare una goccia di urina sulla mucosa del glande.
La sua ragazza di allora lo ha informato ieri che è affetta da u. urealyticum (si è decisa a fare gli esami perchè soffriva sempre di cistiti) e gli ha consigliato (visto che avevano avuto rapporti l'estate scorsa) e visto che la candida a mio figlio non passava mai, di fare anche lui la terapia con ciproxin 2 cps per 6 gg.
Voi che ne pensate? E' possibile avere questa infezione e non soffrire di uretrite? E' possibile che la u. urealyticum sia stata scambiata per candida? Al momento mio figlio non usa + niente anche perchè l'acqua borica gli dà pizzicore.
Purtroppo l'appuntamento col dermatologo è tra 40gg. Deve fare anceh lui la terapia antibiotica come ha detto l'urologo della sua ex-ragazza?
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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,

sebbene l'ureaplasma urealiticum, possa recare nell'uomo delle uretriti (uretriti non gonococciche da micoplasma), la sintomatologia da lei addotta, non fa di certo pensare a quadri di questo genere, che invece potrebbero essere associati a problematiche balanopostitiche di natura da definire.

l'u.urealiticum, non è agente causale delle citate balanopostiti le quali invece rispondono a moltissimi altri agenti, non per forza infettivi o connessi con Malattie sessualmente trasmissibili.

non ritengo utile la somministrazione di terapie, soprattutto antibiotiche, prima di una diagnosi specifica.

cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA

[#2] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
Egr Dottor Laino

E' vero che la candidosi genitale (sempre riferendomi al caso di mio figlio) può essere favorita dall'assunzione di cortisonici antiasmatici (puff inalanti) e dal vaccino antiallergico (sublinguale anti acari)?
Grazie
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
concordo con quanto sostenuto dal Collega LAINO. Sarebbe davvero necessaria, anzi lo sarebbe già da lungo tempo, una visita Specialistica Dermatologica.
Affettuosi auguri al Suo ragazzo e cordialissimi saluti ad entrambi.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Sottolineo la necessità indotta anche dal Prof. MARTINO, di rivolgersi allo specialista Dermatologo e Venereologo;

devo aggiungere però che le terapie antiallergiche effettuate dal suo figliolo, non possono condurre a quadri similari.

Prescriviamo centinaia di terapie come quelle (presso il Centro di Dermatologia Allergologica Professionale ed Ambientale dell'Ist. San Gallicano di Roma, presso il quale svolgo attività di ricerca) e posso assicurarla sull'alto profilo di sicurezza delle sommisinstrazioni iposensibilizzanti sublinguali (ma anche sottocutanee) per le allergie respiratorie le quali non causano disimmunitarismi evocativi di altre situazioni saprofitiche (come le balanopostiti candidosiche)

sappia inoltre che i cortisonici inalatori, nelle modalità di somministrazioni classiche per questi problemi, solitamente sono reperiti in tracce a livello sistemico, a differenza dello stretto legame fra condidosi e terapie immunosoppressive di altro genere (tra cui cortisonici sistemici)

pertanto, la cosa utile da fare, in luogo di ulteriori supposizioni è quella di affidarsi a pareri esperti in materia.

Cari saluti.
Dott.LAINO, Roma

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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perfettamente daccordo con il collega Laino
[#6] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori
mio figlio ha fatto la visita dermatologica e il medico ha detto che non si tratta di candida, ma di un problema di pelle disidratata, essendo mio figlio un soggetto allergico e gli ha prescritto una crema (Tolederm) e oil free. Gli ha detto di fare un tampone uretrale per uretriti non gonococciche (per l'u. urealyticum della sua ex-ragazza), in quanto ha detto che questo micoplasma potrebbe essere asintomatico nell'uomo.
Mi domando se è il caso di fare questo tampone, in quanto mi hanno detto che è doloroso.
Grazie
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,
doloroso ma senza esagerare. Oggi vengono usati anche piccoli tamponcini che in fase preliminare al prelievo possono essere umettati ("lubrificati") con della fisologica sterile.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
visto quanto può essere utile ed illuminante il parere di un vero Specialista del problema?
L'esecuzione, corretta ovviamente, di un tampone uretrale può riusultare al massimo un pò fastidiosa, ma non certo dolorosa.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema di Suo figlio ed un cordialissimo saluto ad entrambi.
Prof. Giovanni MARTINO


[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Ci tenga comunque informati sull'evoluzione del suo problema.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#10] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori
ritenete veramente indispensabile fare il tampone uretrale, visto che mio figlio non ha mai avuto problemi di uretriti e visto che la sua ex-ragazza ha avuto ora la diagnosi di ureaplasma positiva(loro si sono lasciati a fine 2006)?
Grazie per un vostro gradito parere
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Non vi è una sintomatologia evidente . Ripeta la visita specialistica e con il collegA CHE AVRà MODO DI VALUTARE LA SITUAZIONE CLINICA IN DIRETTA deciderà poi le successive tappe diagnostiche.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
io direi che la logica ed il buon senso vogliono che si seguano i consigli dello Specialista consultato. Altrimenti perchè perdere tempo e denaro?
Affettuosi auguri epr tutto ed un cordiale saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro Signore,
a questo punto il problema di fare o non fare, riconsultare o non riconsultare lo specialista è una decisione che deve essere presa con suo figlio che è ormai maggiorenne.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
[#14] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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io ad un mio paziente consiglierei di eseguirlo perchè potrebbe essre asitnomatico
[#15] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dottori

avete sicuramente ragione. Mio figlio ha deciso di eseguire il tampone. Vi terrò informati e grazie di tutto.
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
coraggio , non è una cosa cosi drammatica.
Ci faccia sapere.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
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[#17] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
visto? Suo figlio ha mostrato molta più saggezza di tanti.
Attendiamo notizie.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto ad entrambi.
Prof. Giovanni MARTINO
[#18] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
gentili dottori
ancora un quesito. E' indispensabile far eseguire il tampone da un medico urologo (si tratta di andare in un ospedale più lontano e i tempi di attesa sono + lunghi) o è sufficiente che sia un medico a eseguirlo - anche non urologo - (in questo caso si va alla ns ASL tra pochi giorni?
grazie ancora
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Credo non ci siano problemi, la cosa importante è poi il laboratorio di microbiologia che esegue le colture.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#20] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si, ovviamente quello che conta è la qualificazione del laboratorio e del personale che esegue l'esame. Ma al pari importante è che il Collega che effettua il tampone uretrale sia in grado di effettuarlo con tutte le modalità e gli accorgimenti del caso. Sarebbe molto facile "inquinare" tutto l'esame, o provocare più fastido del consentito e del dovuto.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#21] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
gentili dottori,
purtroppo siamo alle solite. Mio figlio aveva risolto i suoi problemi di candidosi genitale ed era risultato negativo al tampone per l'urealyticum. Purtroppo a distanza di un po' di tempo ha rivisto la sua ex-ragazza e sono tornati i problemi: si è preso nuovamente la candida che sta curando col diflucan e ha nuovamente timore per l'urealyticum (pur non avendo alcun sintomo di uretrite) in quanto la compagna ha riscontrato un alta concentrazione di questo micoplasma all esame del tampone vaginale. La sua ginecologa ha dato come cura a lei cps di Iosalide per 12gg per due volte al dì e sostiene che anche mio figlio dovrebbe fare la stessa cura (anche senza fare nessun esame, in quanto la concentrazione di urealyticum è talmente elevata nella ragazza che è impossibile, secondo lei, che non si sia infettato). D'altro canto il medico di base di mio figlio sostiene che è inutile assumere antibiotici senza una motivazione, visto anche che non ha nessun disturbo che faccia pensare all'urealyticum (perciò non gli prescrive neanche il tampone uretrale).
Che fare? Esiste la possibilità di riscontrare questo micoplasma anche solo nell'esame delle urine? Quanto tempo di incubazione ha?
Deve prendere l'antibiotico lo stesso? Grazie per una vostra gentile risposta
[#22] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
abbastanza indecifrabile l'atteggiamento del Collega. Tuttosommato, e visto i precedenti, trovo più condivisibile l'atteggiamento terapeutico della Collega Ginecologa. Altrimenti, ovvio, tampone uretrale! Ma non fare proprio nulla mi sembra davvero andarsele a cercare!
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica del Suo figliolo, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#23] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,
e sentire o risentire un esperto andrologo od urologo?
Un cordiale saluto .

Giovanni Beretta
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