Utente 389XXX
Soffro da diversi anni di prurito che ultimamente (3-4 mesi) si è intensificato al punto da non permettermi di dormire la notte. Ho già consuoltato diversi specialisti e la diagnosi è stata di dermatite atopico e successivametne di dermatite lichenoide. La pelle presenta solo qualche chiazza rossa qui e là che si sposta continuamente. Sembra che abbia in circolazione molta istamina. La cura consiste infatti nell'assunzione di antistaminici (ho già provato Atarax, cloarityn e attualmente Aerius, anche due volte al giorno) che agiscono però solo per qualche ora. Localmente uso oli detergenti e pomate varie (Eucerin, Dermoflan, Cetafil). Il mio quadro clinico è il seguente: da diversi anni diabetico, ma ben controllato con l'assunzione di Diamicron (emoglobina glicata 5,8 - creatininemia 1,6). Per piccole iscemie cerebrali assumo Ticlopidina (in sostituzione dell'aspirina e ho sospeso da oltre un mese Cabaser, ritenute ... forse ... causa del prurito). Sono allergico ai pollini e da ultimo risulto anche intollerante in grado lieve a diversi cibi: latte, riso, maiale, patate; di cui ho evitato l'assunzione per tre settimane ma senza risultato e quindi mi domando se il cibo possa davvero essere una causa. Non so più cosa fare. Sarei disposto a ricoverarmi in una clinica dermatologica ma non ne conosco. Abito vicino a Milano (nord). Potete darmi il Vostro parere e qualche consiglio?

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Per un prurito dovuto a eccessivo rilascio aspecifico di istamina dai mastociti, c'e' poco da aggiungere rispetto a quanto gia' viene fatto: terapia con antistaminici, la cui breve efficacia dipende dal fatto che la loro concentrazione nel sangue si mantiene adeguatamente elevata solo per poco tempo, per motivi farmacocinetici. Si possono fare prove cambiando molecole e variando posologia, naturalmente siamo sempre a livello sintomatico.

Un'altra ipotesi da valutare, se non altro per escluderla, e' una sofferenza epatica che potrebbe causare travaso in circolo di sali biliari. La si conferma, o la si esclude, mediante il dosaggio ematico dei sali biliari ("colalemia"), preferibilmente durante un attacco di prurito.

[#2] dopo  
Utente 389XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio moltissimo per la sua cortese risposta. Proverò a fare il controllo come suggerito. Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Domenico Cifarelli
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Gentile utente, la causa del suo prurito potrebbe essere la più varia. Una volta esclusa la responsabilità delle patologie di cui lei già soffre (diabete mellito, allergie varie) non trascurerei, alla sua età , altre cause: eseua quindi un controllo generale approfondito che comprenda esami ematochimici (completi di marcatori tumorali), un controllo della prostata, una ecografia addominale ed un Rx torace.
Auguri
Domenico Cifarelli
[#4] dopo  
Utente 389XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per la sua cortese risposta. In effetti settimana prossima mi ricovererò per un ceck up completo; speriamo di averne qualche risultato positivo. Grazie