Utente 158XXX
Gentili Dottori, mi rivolgo a Voi per un parere.
Da un anno combatto con un dolore continuo al polso. Esattamente avverto dolore proprio in quella zona dove il pollice si attacca al polso. Suono la chitarra da 12 anni circa e non ho mai avuto simili problemi in passato.

Ho notato che il dolore si presenta solo se piego il polso con il pollice in estensione (per intenderci, classica posizione da chitarrista).
Se invece fletto il polso senza estendere il pollice il dolore non si presenta.

Il mio medico sospettava la sindrome di De Quervain e mi ha fatto eseguire il test di Finkelstein ma non ho avvertito nessun dolore.

Cosa può essere che mi tormenta da così tanto tempo? Ho assunto FANS, cortisonici e pomate locali ma invano.

Aspetto con ansia un Vostro parere, è una questione che mi sta particolarmente a cuore.

I miei più cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Alberto Picinotti
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SUBBIANO (AR)
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probabilmente si tratta proprio di un de quervain. il problema è che la diagnosi è fondamentalmente clinica e gli accertamenti strumentali ci aiutano ben poco. Quindi trovarsi un bravo ortopedico.
Secondo problema: la terapia è quasi sempre chirurgica, anche se si tratta di un intervento semplice ed in anestesia locale in regime ambulatoriale.
Dopo l'intervento è necessario il riposo per 3-4 settimane.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signore,

se la pressione locale esercitata sulla cosiddetta "stiloide radiale" fà aumentare il dolore, certamente si tratta di un De Quervain.
Ovviamente la certezza diagnostica non può prescindere da una visita specialistica da parte del chirurgo della mano, che escluderà altre patologie che si localizzano più o meno nella stessa area.
Le terapie per via generale (FANS) o anche locale (pomate, gel o gocce), possono alleviare i fastidi ma in genere solo temporaneamente e difficilmente nelle forme di lunga durata come nel suo caso (un anno).

Pertanto, se la diagnosi verrà confermata, lei ha due sole alternative: l'intervento chirurgico (che però, come le ha già anticipato il Collega, non le consentirà per un certo tempo di suonare) oppure una o due infiltrazioni locali di cortisone (è un cortisone ad azione locale, che agisce lentamente col passare dei giorni).

Sono entrambe soluzioni valide, ma ogniuna ha i suoi limiti: l'intervento, infatti, è il solo che garantisce la risoluzione completa e definitiva del problema, ma ha il grosso inconveniente dell'invasività (per quanto molto limitata) e dei tempi di recupero; l'infiltrazione è sicuramente molto più comoda, pochissimo invasiva (si usa un aghino sottilissimo), si fà ambulatoriamente e non in sala operatoria e consente di muovere il pollice e il polso praticamente subito, ma può determinare qualche volta una ricomparsa del problema a distanza di alcuni mesi o anche più tardivamente (sottolineo può).

Spero di essere stato esaustivo.

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Sandro Reverberi
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REGGIO EMILIA (RE)
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a puro completamento dei due interventi dei Colleghi che mi hanno preceduto e che hanno brillantemente e in maniera esaustiva trattato il m. di De quervain (che rimane la diagnosi più probabile data l'età), essendo un modestissimo suonatore di chitarra anch'io, volevo aggiungere di non escludere la possibilità che si tratti di una artrosi della articolazione trapezio-metacarpica, chiamata anche rizoartrosi, che è piuttosto frequente nei chitarristi professionisti (anche se non è però tipica delle persone di 22 anni).
La diagnosi differenziale si può fare con l'esame clinico:
-il segno di Finkelstein nella rizoartrosi è negativo
-il dolore non è localizzato sui tendini a livello della stiloide radiale ma a livello della base del pollice (tra il trapezio e la base del I metacarpo)
-non c'è dolore all'estensione attiva del pollice contro resistenza (che invece è presente nel m. di De Quervain)
-il dolore si accentua con la presa di oggetti pesanti oppure con movimenti ripetitivi (ad es potare, cucire, ecc.)
-la tumefazione, quando c'è, è più distale rispetto a quella tipica del m. di De Quervain
Anche il paziente stesso autoesaminandosi potrebbe riuscire a capire se il dolore è sui tendini o sull'articolazione.
In caso di dubbio può fare un'ecografia (che dimostra tumefazione dei tendini in caso di m. di De Quervain, mentre può dimostrare un versamento articolare nella articolazione trapezio-metacarpica in caso di rizoartrosi) oppure le radiografie standard (negative nel de Quervain, positive nella rizoartrosi).
Altra possibilità da tener presente, dato che il paziente non è molto preciso nella sede del dolore ma dice che il dolore si presenta nella flessione del polso, è la patologia dello scafoide (ad esempio una pregressa frattura misconosciuta o una pseudoartrosi, abbastanza frequente nei giovani), che si manifesta con dolore nella tabacchiera anatomica (quindi tra la stiloide radiale e la base del pollice) e che si accentua con i movimenti del polso e gli sforzi.
Come ha giustamente detto il dr. Leccese, una visita specialistica può chiarire ogni dubbio diagnostico e quindi suggerire il tipo di trattamento adatto al suo caso.