Utente 165XXX
Salve, vi scrivo perchè soffro di eiaculazione precoce e volevo farmi un'idea più precisa sulle cause. Io credo che il mio problema sia dovuto all'eccitazione durante i rapporti: infatti anche se smetto per qualche minuto il mio pene è sempre in piena erezione, non accenna mai ad inflaccidirsi, con la conseguenza che se smetto e riprendo riprendo sempre dallo stesso punto, e non da un grado minore di eccitazione. E' normale questa cosa? Cosa mi consigliate?
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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,credo che la eiaculazione precoce abbia caratterizzato da sempre i Suoi rapporti sessuali,anche se,a naso,ritengo che non sia da annoverarsi tra i casi "estremi".Ricordo che si ritiene, convenzionalmente,che si parli di eiaculazione quando la stessa avvenga entro i due minuti dalla penetrazione...
Non ci trasmette aggiornamenti in merito,ne' se abbia o meno contattato un andrologo che possa porre una diagnosi rigorosa evitando scontate banalizzazioni,specialmente oggi che siamo in possesso di molecole,quali la dapoxetina,in grado di fronteggiare il disagio sessuale riferito.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Signore,
concordo con il dr.Izzo, sulla amncanza di dati circa la sua condizione.
L’aspetto diagnostico dell’eiaculazione precoce, è estremamente complesso per quell’aspetto di soggettività che riguarda l’esperienza di precocità.
E’ indispensabile,ai fini diagnostici,investigare il tempo oggettivo dell’eiaculazione ,il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale( due o tre spinte o,fuori dall’ambito vaginale),l’esperienza soggettiva della capacità di controllo,di soddisfazione del paziente e della partner e la variabile associata alla preoccupazione ed ansia ed alle dinamiche della relazione in cui si manifesta.
Per quanto riguarda le cause, in ambito sessuologico, si parla di multifattorialità ,vi sono diverse cause,a vari livelli(personali,di coppia,iatrogeni, da cattivo apprendimento sessuale,generali,psicologici,intrapsichici),che interagendo tra di loro,producono e mantengono il disturbo clinico.
Si rivolga ad un andrologo per la diagnosi esatta e ad un sessuologo clinico, per la terapia sessuologica.
Auguri.



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