Utente 380XXX


Salve sono una ragazza di 27 anni a cui hanno diagnosticato un'adenoma pleomorfo della parotide. Oltre ad essere molto spaventata per questo tipo di neoplasia,(data la possibilità che, in tale chirurgia, esiste per una lesione al nervo facciale) sono sconfortata dalle ultime notizie dei telegiornali. Com'è possibile che un uomo muore per una ciste? Un bambino di soli 6 mesi per una banalissima ernia inguinale? Una ragazza di soli 17 anni per un'appendicite? E non voglio ora stare qui ad elencare tutti i casi che, solo negli ultimi mesi, si sono verificati.
Mi chiedo, allora, non c'è un modo per far sì che l'anestesia sia una tecnica sicura? Ma ancor più mi chiedo: quanto tutto ciò che accade è responsabilità degli operatori? Cioè se ognuno fa al meglio il proprio lavoro non ci può essere alcun tipo di problema?
Tra qualche mese, quando sceglierò, dovrò essere sottoposta ad un'operazione, come fanno a sapere se sono allergica, se l'anestesia può recarmi danni irreparabili se non ho mai preso medicine?
L'anestesia blocca alcuni centri nervosi, necessita di una respirazione artificiale, insomma non si tratta di modalità così semplici e normali. In attesa di risposte, ringrazio di cuore anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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gentile signorina,
Milano e la lombardia vantano i migliori anestesti del mondo.
Quando attraversa la strada o guida la sua macchina, non pensa certo alla miriade di incidenti stradali che avvengono ogni giorno.
Stia serena i medici anestesisti le eseguiranno tutti i test e gli esami per far si che tutto vada per il meglio...
in bocca al lupo
suo DOC
[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Lei ha detto bene: "non si tratta di modalità così semplici e normali". La Medicina in generale, ma alcune branche in particolare, sono arte difficilissima e non compiutamente sicura nonostante i progressi o quanto i media tendono a voler far credere.
Io vado letteralmente in bestia quando sento dire "una semplice appendicectomia" o "un banalissimo intervento": sono definizioni che solo chi è ignorante (spesso anche qualche Medico) può attribuire a procedure che, solo per essere meno complesse di altre, non sono per niente facili (altrimenti le eseguirebbe il suo parrucchiere) o completamente sicure.
Si stima che in Italia ogni anno vengano eseguiti 4.500.000 interventi chirurgici. Il rischio è minimo, ma purtroppo non è uguale a zero nonostante l'impegno e la professionalità degli anestesisti (non solo quelli Lombardi) e dei Chirurghi.
Quanto alla responsabilità degli Operatori, tenga presente che nessuno al giorno d'oggi eseguirebbe "male" o "in maniera distratta" qualunque procedura medica sapendo quali conseguenze un incidente comporta sul piano morale, amministrativo, economico, mediatico e giudiziario; eppure gli incidenti, anche se molto ma molto raramente, continuano a capitare.
Purtroppo le "campagne mediatiche" sulla cosiddetta "malasanità", che con cadenza periodica e solo in alcuni momenti vengono scatenate, possono trovare spiegazioni che qui sarebbe lungo illustrare.
Nonostante tutto ciò La invito ad affrontare in maniera serena e con fiducia l'intervento per Lei purtroppo necessario. Andrà sicuramente tutto benissimo. Auguri.
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Io al Suo posto sarei tranquilla. Purtroppo le cronache hanno enfatizzato alcuni decessi che hanno esagerato a dismisura la percezione del rischio reale.
Soprattutto i tre decessi negli Ospedali Siciliani nel mese di settembre 2005 in seguito a interventi chirurgici di chirurgia minore e quelli recenti causati dallo scambio dei tubi azoto-ossigeno.
Tragica fatalità o si tratta di eventi che rivelano un rischio maggiore delle stime diffuse finora ?
La risposta , per quanto possa sembrare strano, è più difficile di quanto si possa pensare.
Ma semplicemente perché in Italia studi in tal merito non ne esistono.
Esistono però dati internazionali pubblicati a maggio 2005 dal British Journal of Anaestethesia raccolti dall’Università di Nottingham in Inghilterra.
Ne emerge un quadro poco chiaro perché discordante da Paese a Paese in cui l’indagine è stata condotta.Per quanto riguarda i dati di mortalità in Francia i decessi attribuibili alla anestesia sono di uno ogni 8.000 interventi,in Olanda addirittura uno ogni 124.000 interventi.Ancora diversi sono i dati della mortalità emersi da un colossale studio giapponese che ha indagato su due milioni e mezzo di interventi con una mortalità di uno ogni 48.000 interventi.
Cause di morte / frequenza
-Erroneo dosaggio dei farmaci anestetici o errore nella valutazione pre-operatoria 15,3 %
-Disturbi del ritmo cardiaco gravi 13,9 %
-Infarto 8,8%
-Errori nel controllo delle vie aeree 7,9%
-Anestesia spinale alta sovradosata 7,4%
-Vigilanza inadeguata 6,9 %
-Emorragia importante non trattata adeguatamente 5,1%
-Sovradosaggio dei farmaci inalati 2,8 %
-Soffocazione,aspirazione 2,8%
-Cattivo funzionamento delle apparecchiature 2,3 %
Nella tabella manca un riferimento specifico alle reazioni anafilattiche da farmaci.
La frequenza di reazioni anafilattiche è fortunatamente rara :alcuni studi parlano di una ogni 20.000 anestesie, altri di una ogni 10.000,. In Francia nel 1997 è stato pubblicato il lavoro che riporta il dato più attendibile : una reazione ogni 13.000 interventi.Quali le sostanze responsabili ? Al primo posto ci sono i curari , seguiti a distanza dal lattice, dagli ipnotici e dagli antibiotici. La disparità tra i vari studi deriva della eterogeneità dei campioni presi in esame.Alcuni studi ad esempio prendono in considerazione solo pazienti ad alto rischio nei quali ovviamente ,i rischi sono maggiori.Forse più vicini alla situazione italiana possono essere considerati gli studi inglesi ed americani nei quali i dati di mortalità si attestano su un decesso ogni 20.000 interventi chirurgici.
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com
[#4] dopo  
Dr. Sandro Morelli
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Gentile signora, le hanno risposto 3 medici non specialisti in anestesia.
Io faccio anestesie dal lontano 1982. Avrò eseguito circa 40.000 anestesie e non è mai insorta nessuna complicanza. Ciò le deve far pensare che è più semplice un incidente tra le mura domestiche che un incidente di anestesia.
In bocca al lupo!!!