Utente 164XXX
Gent Dott,

38 Giorni fa ho avuto un rapporto protetto con una ragazza a rischio. Tutto sarebbe tranquillo se a distanza di 5 giorni non avessi avuto un episodio di febbre e dolori articolari,lieve, durato un solo giorno. che mi ha portato ad andare in paranoia e a non vivere piu'.
A distanza di quasi 40 giorni ho avuto una lieve uretrite, passata senza ausilio di farmaci, ed una cheilite a lato della bocca che stenta a passare a distanza di una settimana.
Oltre a questo, perdita di peso (forse lo stress...) e dolori sotto le ascelle, ma sono intermittenti e neppure il medico ha trovato linfonodi gonfi.
Ho effettuato un test HIV a 30 giorni risultato NEGATIVO.
La mia domanda: se l'episodio di febbre dopo 5 gg fosse stato correlato ad una sieroconversione un test a 30 sarebbe risultato positivo vero?
Scusi la lunghezza e la stupidita' della domanda ma devo attaccarmi a qualsiasi speranza

Grazie

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buongiorno.
Stia tranquillo. Il Suo vero problema è l'ansia che sta vivendo.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 164XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la rapida risposta dottore.
Il problema e' che i sintomi sono presenti, purtroppo non me li sto inventando.

Ieri ho notato una piccola formazione sulla lingua che poteva, associata alla cheilite, essere mughetto, ma stamattina e' sparita. Il mughetto si diffonde rapidamente o e' lento?

I dolori ai linfonodi inoltre non smettono, la mia domanda e': posso sentire fitte ai linfonodi senza che questi si ingrossino?

Inoltre sto sentendo delle fitte al fegato da qualche giorno.

Le assicuro che sono terrorizzato. Nel giro si un mese, a parte la febbre, ho accusato tutti quelli che sono sintomi da sieroconversione.
So che la domanda le sara' stata posta migliaia di volte, ma con un test negativo a 30 giorni posso stare relativamente tranquillo?
Domani sara' il 40 esimo giorno ed andro' ad effettuare un ulteriore test, questa volta con ricerca antigene P24.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Vedo bene che è terrorizzato, e resto della stessa opinione perché lo è senza motivo. I sintomi "da sieroconversione" si possono avvertire per qualsiasi infezione virale.
A mio avviso si sta focalizzando in maniera ossessiva. Uno psicologo o uno psichiatra potrebbero aiutarLa più di me.
Cordialmente,
[#4] dopo  
Utente 164XXX

Iscritto dal 2010
Un ultimo consulto dottore,

oggi ho ritirato il risultato del test a 40 giorni, negativo per fortuna.
Assieme al test ho pero' notato un alterazione di alcuni valori dell'emocromo:

Ho i leucociti piuttosto alti (10.34,valore max 11)

Neutrofili 74.5% (val max 75)
Linfociti 19.60% (Val min 20)
eosinofili 0.50% (val min 1.00)

in valore assoluto sono nella norma, e' la formula che e' alterata, soprattutto rispetto agli ultimi esami effettuati 20 giorni fa.
da cosa possono dipendere questi valori?Puo' questo aver a che fare con un infezione da hiv con anticorpi non ancora rintracciabili?
Premetto che non ho assunto medicinali per via orale ma solo una crema al cortisone per una decina di gg per una dermatite.
Grazie
[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
I Suoi esami sembrano perfettamente normali. E comunque non potranno mai essere identici, di volta in volta.
Saluti,
[#6] dopo  
Utente 164XXX

Iscritto dal 2010
Dottore la disturbo di nuovo perche quest incubo sembra non finire piu'.
Seguito visita dermatologica il dottore mi ha riscontrato una candida a livello inguinale.
La mia domanda è questa: se la candida fosse riconducibile ad un'infezione da hiv, il test non dovrebbe essere positivo? o è possibile che l infezione abbia già provocato i sintomi ad essa correlati senza che il mio corpo abbia ancora prodotto gli anticorpi?

Grazie
[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Provi a pensare che le infezioni sono fatti assolutamente normali nella vita di una persona.
Altrimenti ogni volta, e anche per il raffreddore, si porrà sempre la stessa domanda e si spaventerà ad ipotizzare sempre la stessa risposta.
Cordialmente,