Utente 166XXX
Buongiorno, sono una donna di 34 anni, a seguito di caduta accidentale ho riportato frattura spiroidea del IV metacarpo della mano dx(l'osso si è lievement accorciat, al ps mi è stata posta una stecca e rinviata a controllo dopo 5 gg c/o l'ambulat di chirurgia della mano, durante quest’ultima visita mi è stata fatto una nuova rx con la stecca, riposizionat la stecca e rifatta la bendatura in modo da immobilizzare meglio i metacarpi, posso muovere tranquillam le altre dita, anzi mi è stato consigliato dal medico, il quale ha prescritt la rimoz della stecca dopo 21 gg. Vorrei sapere, in questi casi, l'intervento è d'obbligo o le prescrizioni datemi sono corrette? Vi ringrazio. Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Rocco De Vitis
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RUFFANO (LE)
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Cara signora,
la frattura del metacarpo è una lesione che può essere trattata sia cruentemente (intervento chirurgico) sia incruentemente (immobilizzazione in apparecchio gessato o stecca).
L'accorciamento sebbene accettato da alcuni colleghi non deve essere eccessivo.
In tutte le fratture ed ancor più nelle fratture spiroidi si rende necessario evitare un vizio di rotazione che comporterebbe un overlapping (sovrapposizione) del dito su quello vicino alla flessione a consolidazione avvenuta.
Tale condizione si controlla mediante una immobilizzazione in sindattilizzazione del IV dito assieme al III e/o al V dito oppure durante l'interveto chirurgico che può essere eseguito o con dei fili endomidollari (consiglio) o con una placca (sconsiglio quest'ultima sul IV dito). Dopo l'intervento in entrambi i casi la mano rimane libera e il paziente può muovere da subito poichè ha solo un bendaggio ed è molto utile come del resto muovere le dita che non è necessario coinvolgere nell'immobilizzazione.
Il tempo consigliato per la guarigione è di 35-40 giorni totali dal trauma.
Esegua controlli settimanali fino alla 15-20° giornata dal trauma per evitare che la frattura si sposti.
Arrivederci.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signora,

vorrei solo aggiungere, rispetto a quanto già detto dal mio Collega, che una volta effettuata la scelta circa il trattamento (chirurgico o non chirurgico con immobilizzazione del 4° dito insiema a uno limitrofo), le consiglio di effettuare un ciclo di magneto-terapia: ciò le consentirà di ridurre al massimo i tempi di consolidazione dell'osso, in quanto i campi magnetici favoriscono la formazione del callo osseo che è la premessa indispensabile per poter iniziare una mobilizzazione precoce del dito fratturato e quindi prevenire le eventuali rigidità articolari.

Può fare due tipi di magneto-terapia: quella classica presso i centri di fisioterapia (generalmente meno efficace) e un altro tipo che si effettua a domicilio per svariate ore al giorno (sono apparecchi coperti da brevetto, sicuramente molto più efficaci, di cui però non posso fornirle indicazioni precise per non fare pubblicità; nel caso, si può rivolgere ai medici che la stanno curando, che le forniranno tutte le indicazioni).

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2010
Vi ringrazio per la celerità e la chiarezza delle vostre risposte. Cordiali Saluti