Utente 392XXX
Buongiorno e innanzitutto grazie per il servizio che offrite.
Il problema riguarda mia figlia Maddalena, nata il 30.1.2007. Al momento della nascita il pediatra mi ha detto che la bimba presentava un vasto angioma alla gamba destra; in effetti Maddalena aveva parte del piedino, la tibia e parte della coscia di colorito rosso senza però alcun rilievo. Al momento della dimissione dall’ospedale mi hanno consigliato di far visitare mia figlia da un vascolare e così ho fatto. Ad un mese dalla nascita ho portato Maddalena al Gaslini di Genova, dal dott. Dal monte il quale mi ha detto che si trattava di un angioma piano da trattare intorno ai due anni con il laser, eseguendo però prima un ecodoppler ed una risonanza magnetica per escludere eventuali fistole artero-venose o la sindrome di Klippel Trenaunay (sempre che nel corso di questi due anni non vi fosse una modifica di questa macchia o non vi fosse dismetria degli arti inferiori). Il dott. Dal monte ha escluso di poter trattare l’intera macchia in quanto troppo estesa, dicendomi che al momento opportuno avrei dovuto scegliere una parte da sottoporre al trattamento.
Successivamente, ho portato mia figlia a Milano, dal prof. Vercellio, il quale mi ha spiegato che il termine angioma è un po’ generico e che mia figlia presentava in particolare una malformazione capillare diffusa sull’arto inferiore destro, molto superficiale, da trattare con il laser già a partire da questo dicembre. Secondo il prof. Vercellio non era necessario eseguire alcun esame particolare, escludendo la presenza di fistole e di sindromi, precisando inoltre che la macchia poteva essere trattata tutta, con eccellenti risultati essendo l’ospedale dove lavorava dotato di un laser all’avanguardia.
Circa una settimana fa, su suggerimento del pediatra di mia figlia, siamo andati a Marsiglia, all’ospedale La Timone, considerato dal pediatra come centro specializzato in queste patologie.
A Marsiglia hanno eseguito un ecodoppler ad entrambe le gambine di Maddalena e da tale esame è stato rilevato che ad oggi è tutto nella norma, non appaiono fistole e non vi sono elementi a favore di alcuna sindrome.
Anche a Marsiglia ci hanno detto che la terapia consiste nel laser, dicendoci che può essere eseguito anche in Italia e non necessariamente in Francia, intorno ai due anni della bimba (più cresce infatti e più la macchia aumenta proporzionalmente). In particolare, ci hanno detto che è necessario farlo in quanto la macchia con gli anni diventerebbe più scura e si potrebbe ispessire, con maggiori difficoltà poi per eliminarla.
Quello che oggi gentilmente vi domando è se poteste indirizzarmi per eseguire il laser, considerato che mi hanno detto che è molto importante non solo il macchinario utilizzato ma anche l’esperienza del medico che lo utilizza.
Infine, secondo voi è possibile evitare l’anestesia totale per la laser terapia? Da mamma ho un po’ paura, preferirei evitarla…soprattutto dovendo iniziare il trattamento quando la bimba è ancora piccina…
Grazie per il tempo che spero dedicherete nel rispondermi.

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Losa
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Le consiglio di ricontattare il dott Vercellio c/o l'ospedale Buzzi di Milano, che rappresenta un sicuro riferimento in questo campo
Cordialità
Sergio Losa
[#2] dopo  
Utente 392XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la risposta, in effetti il Professor Vercellio è quello che ci ha dato maggiori garanzie, infatti già per il prossimo Dicembre ci ha proposto di iniziare i trattamenti.
Per quanto riguarda l'anestesia totale non esiste alternativa?

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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BRESCIA (BS)
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concordo pienamente con il nome del prof vercellio.
Anche il laser può risultare doloroso e, data l'età della paziente, non è possibile agire senza almeno una sedazione profonda.
[#4] dopo  
Dr. Salvatore Ferrari Ruffino
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MESTRE (VE)
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il prof. Vercellio mi sebra essere il giusto riferimento per il problema di sua figlia. per quel che riguarda il trattamento, forse aspetterei che la bimba cresca ancora un pò. l'anestesia?... sà dipende molto anche dall'estensione della lesione; certo è, come giustamente asserisce anche il collega ,che la laser terapia può risultare dolorosa , soprattutto se parliamo di una bambina così piccola. ad ogni modo ritengo che i colleghi di Milano siano perfettamente in grado di valutare il caso nel miglior modo anche sotto l'eventuale profilo anestesiologico