Utente 114XXX
Gentili Medici, vorrei sottoporre alla vostra attenzione il mio problema.
Da almeno 7 mesi si ripete, almeno una volta al mese e per diversi giorni, una febbricola (mai oltre i 37,6) che mi portano astenia,facile affaticabilità e fiato corto, con assenza di altri sintomi, se non un prurito in diverse parti del corpo, anch'esso intermittente ma meno frequente della febbricola e soprattutto ricorrente nelle ore serali (non necessariamente i due sintomi compaiono contemporaneamente). Ho sempre sottovalutato questi sintomi come segno di una somatizzazione legata a forte stress lavorativo, ma un mese fa la febbre si è alzata, per un paio di giorni fino a 38,5, con forti mal di testa, nausea, inappetenza e dolori alle gambe. Poi all'improvviso, in seguito a forti brividi e tremori con sensazioni prima di freddo e poi di caldo, insieme a rush cutaneo dal collo per tutto il tronco (senza prurito), la febbre è salita a 41. Ne è seguito accesso a DEA con i seguenti esiti:
non disuria nè lombalgia, all'esame urine ematuria, leucocituria e nitriti pos, leucocitosi neutrofila (11700 N85%), PCR6,8, lieve aumento delle transaminasi, RX torace NN, ETG addome regolare. Il rush si è ridotto gradualmente dopo 4-6 ore dalla sua comparsa.
E' stata ipotizzata pielonefrite acuta con aomministrazione di rocefin 2g, ev, per 5 giorni, e successivamente ciprofloxacina che ho assunto per i successivi 6 giorni, fino all'esito negativo della risonanza magnetica addome superiore.
Dopo 2 giorni di rocefin ev il dolore alle gambe è cessato.
Dopo 6 giorni dall'interruzione degli antibiotici è ritornata la febbricola con una maggiore astenia e vertigini, che mi costringono ad assumere tachipirina per lavorare e per occuparmi di mio figlio.E questa volta la febbrcola dura da 11 giorni senza interruzione.
Nel frattempo ho ripetuto gli esami ematici e urine, dai quali è emerso solo un valore di PCR di 1,02. Ritornerò dal nefrologo appena torna dalle sue vacanze, ma a questo punto non so se è lo specialista che può aiutarmi, così provo a sottoporre a voi alcune domande:
-è possibile che dopo 11 giorni di terapia antibiotica la pielonefrite non abbia lasciato tracce sulla risonanza magnetica?
-cosa mi consigliate di fare?
Preciso infine la mia età 40 anni e la mia anamnesi remota:
afachia chirurgica bilaterale per cataratta congenita,glaucoma secondario, melanoma(2005), hpv (2004), vertigini da probabile malocclusione temporo-m più protrusioni cervicali.
Ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
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LAURIA (PZ)
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Gentile utente, se la febbre persiste è indubbio che si debbano ripetere gli esami, magari con maggiore approfondimento. Azotemia, uricemia, clearence della creatinina, sono nella norma? Quali esami emato-chimici ha svolto in questo periodo? L'uso smodato di tachipirina non è assolutamente consigliato.
Inattesa di un suo riscontro, le invio i miei più cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 114XXX

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Gentile Dottor Pascucci,
l'azotemia e l'uricemia non sono stati rilevati, la creatininemia nn 0,7. Dopo 2 settimane dall'iperpiressia ho ripetuto gli esami emocromo, pcr, creatinina, ast, alt,gammagt, esame urine. Unico valore fuori norma la pcr 1,02.
Assumo tachipirina quando non posso farne a meno, almeno per svolgere una vita apparentemente soddisfacente, ma in realtà molto faticosa.
Come posso procedere per risolvere il problema?
[#3] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
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LAURIA (PZ)
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Gentile utente, non capisco come abbiano fatto diagnosi di pielonefrite acuta ( ha omesso qualcosa?), tra l'altro non è stato isolato nessun patogeno, nè è stata fatta una ricerca più approfondita.Alcuni sintomi ad es. il rush cutaneo, sono scomparsi spontaneamente.Va bene questi antibiotici che, come il rocefin, valgono per diversi tipi di patogeni.Ha fatto un quadro proteico elettroforetico, dosaggio delle immunoglobuline etc? La PCR è quasi normale e non è un valore preoccupante.Già valori di emocromo normali sono positivi e così per l'analisi delle urine. Le vertigini possono essere dovute alle protusioni a livello cervicale con atteggiamento "rigido" e riduzione della normale lordosi cervicale, per atteggiamento "antalgico" ( ipotesi, senza un riscontro rx grafico, naturalmente), così per la sublussazione dell'ATM che può dare problemi di questo tipo , inclusa cefalea. Se le analisi del sangue e delle urine, risultino normali ad un altro controllo e persiste febbricola ed astenia, bisogna approfondire valutando anche altre possibilità.Nelle urine, non sono stati isolati patogeni ( batteri, miceti).Analisi degli ormoni tiroidei (naturalemnte non correlabili ai problemi delle vie urinarie)? Esegue i normali controlli dermatologici?
Cordiali saluti e rimango a sua disposizione.
[#4] dopo  
Utente 114XXX

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Gentile Dottore,
anch'io mi sono stupita di questa diagnosi, in effetti non è stato isolato nessun batterio, nè sono stati eseguiti o suggeriti gli esami che lei indica. Quelli eseguiti in dea e in seguito sono stati (segnalo solo quelli fuori norma):
emocromo leucociti 11,40, neutrofili 84,7%
glucosio 112
urea
creatinina
ast 49
alt
ggt
fosfatasi alcalina
amilasi
ldh
creatinchinasi
birilubina
sodio
potassio
pcr 6,8
Le vertigini che avverto con la febbricola sono percepite come un costante stato di instabilità con sensazione di "testa pesante" molto fastidiosa, differente dalla vertigine/disequilibrio percepita causa malocclusione/disturbi cervicali che era molto violenta e si risolveva in un paio d'ore. Sottolineo "era" perchè ora questo tipo di vertigine è ben compensata da trattamenti fisioterapici e tapping neuromuscolare.
I controlli per pregresso melanoma vengono fatti, anche privatamente.
Il nefrologo sta valutando come procedere visto la continua febbricola e il valore della pcr (non preoccupante, ha ragione, ma pur sempre fuori dalla norma); eventualmente contatterà gli infettivologi e mi farà sapere presto.
Intanto ringrazio molto lei per i suoi suggerimenti.
[#5] dopo  
Utente 114XXX

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Gentili Dottor Pascucci,
ho ritirato gli esiti di nuovi esami ematici prescritti dal medico curante e gli unici valori degni di nota sono relativi alla mononucleosi
EBNA-igG 447 (>20 positivo)
VCA-IgG 337 (>20 positivo).
Le conclusioni del laboratorio analisi sono: infezione pregressa.
Ma io continuo ad avere febbricola e astenia, che mi rendono anche insopportabile il caldo estivo.
Lei o altri medici potreste spiegarmi i risultati dei miei esami e suggerirmi come affrontare e risolvere il problema?
Grazie molte in anticipo
[#6] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
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LAURIA (PZ)
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Gentile signora,
gli unici dati presenti, sono la positività anticorpale per l'EB. Tenga presente che alcuni sintomi, possono rimanere per qualche tempo, anche mesi, dall'infezione del virus della mononucleosi: astenia, febbricola etc.La presenza di un buon titolo anticorpale,sta ad indicare, probabilmente, una recente infezione ( anche di due mesi, ad esempio ), il titolo anticorpale ( IgG), può rimanere relativamente alto anche per 6 mesi.Prima di ripetere di nuovo le analisi ( le consiglierei non prima di settembre),può assumere degli integratori ( ce ne sono diversi e se ha anche dolori ai muscoli una buona integrazione di magnesio), delle vitamine etc. Capisco la preoccupazione per questi sintomi e magari provvederà ad eseguire altre indagini, ma tenga presente che di frequente, dopo infezioni virali, di questo tipo, persiste febbricola ed astenia per qualche tempo e di certo non giova il caldo che in questo periodo sta facendo.Rimango a sua disposizione.
[#7] dopo  
Utente 114XXX

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Gentile Dottor Pascucci,
se l'infezione è recente non mi spiego la febbricola da almeno 7 mesi. Lei ha fatto riferimento ad altre indagini, si può ipotizzare che la mononucleosi sia subentrata come conseguenza di altre cause? E se sì, sarebbe meglio fare altri esami? (anche se vorrei rimanere fuori dagli ambulatori medici almeno per un po').
Inoltre, sarebbe consigliabile sottoporre a esami ematici anche marito e figlio (4 anni) per scoprire se hanno contratto anche loro l'infezione pur non avendo sintomi?
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore,
come da lei suggerito ho ripetuto gli esami a fine settembre e gli esiti per quanto riguarda gli anticorpi anti Epstein Barr sono i seguenti:
VCA-IgG >750
vca-iGm 13.
Rispetto agli esiti precedenti le igg sembrano aumentate anzichè diminuire.
Inoltre insieme agli esiti si consiglia di eseguire il test di avidità delle Igg presso un laboratorio di un ospedale ginecologico torinese.
A cosa dovrebbe servire?
E inoltre, è ragionevole che io continui ad avere feebbricola a distanza di un anno, e si ipotizzi mononucleosi, senza aver mai avuto i linfonodi ingrossati nel collo?
Dovrei rivolgermi a un infettivologo, oppure aspettare ancora?
Ringrazio chi vorrà rispondermi.
[#9] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
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Gentile utente,
il test di "avidità", ci può fornire dati un pò più precisi circa il tempo trascorso dall'infezione.In realtà, non da notizie certe, precise, ma è un elemento in più a disposizione. Non sempre i linfonodi del collo sono "ingrossati" nella mononucleosi.Si dovrebbe approfondire, indubbiamente, visto che persiste la sintomatologia precedentemente descritta.Ripetere emocromo,ves,tas,immunoglobuline, tipizzazione linfocitaria,complemento,qpe,sideremia,ferritinemia,fosfatasi alcalina leucocitaria ed altri.E' inutile cos' farli di volta in volta, magari sarebbe utile un ricovero in regime ordinario o di DH, così da avere un quadro complessivo completo e non frammentario.
Rimango a sua dipsosizione.
[#10] dopo  
Utente 114XXX

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Buongiorno, ci tengo a riportare gli ultimi fatti relativi al mio malessere, per chiedere un ulteriore parere. A ottobre 2010 ho eseguito visita infettivologica dietro consiglio del medico curante (l’idea del ricovero in day hospital non è stato accolta); qui è stato ipotizzato un problema alle vie urinarie, con l’accordo di recarmi nuovamente in ambulatorio in caso di temperatura oltre 37,6 e/o sintomi di cistite. Da allora ho avuto sempre la stessa sintomatologia, con intervalli più ampi nei mesi freddi e più brevi nei mesi caldi, nel senso che la febbricola, nausea, dolori articolari, spossatezza e gli sbalzi di pressione verso l’ipotensione (di cui non avevo mai sofferto prima di avere questo problema) continuano anche per 2-3 settimane negli ultimi mesi, ed erano più brevi prima. Nel frattempo ho eseguito esami ematici/urine di controllo:
tra dicembre e febbraio: emocromo, glicemia, creatinina, acido urico, colesterolo tot e hdl, trigliceridi, got, gpt, gamma gt, fosfatasi alcalina, sodio, potassio, calcio, fosforemia, cloruremia, urine NELLA NORMA
maggio: uro cultura positiva per escherichia coli 10.000.000 u.f.c/ml,
emocromo, glicemia, creatinina, acido urico, colesterolo tot e hdl, trigliceridi, got, gpt, gamma gt, fosfatasi alcalina, sodio, potassio, calcio NELLA NORMA
Quindi ho seguito terapia antibiotica: ciprofloxacina per 10 giorni.
La sintomatologia è ritornata dopo pochi giorni.
Ho ripetuto l’esame urine, con gli stessi esiti, e mi sono rivolta al nefrologo che mi aveva seguita 1 anno fa, che così scrive:
“.il riscontro di positività dell’urocultura per e.coli in carica elevata ma non associata a leucocituria o altre anomalie urinarie degne di nota né a sintomatologia cistitica; conta e formula leucocitaria nella norma. I lievi rialzi febbrili non hanno un nesso temporale chiaro con le positività urinarie, la pz. Li associa ad affaticamento. Dubito si tratti di recidive pielonefriti che e che la febbre abbia origine urinaria. Richiedo gli esiti dei seguenti esami:
emocromo, ferritine mia, enzimi epatici, esame urine, ves, proteina c reattiva, quadro proteico elettroforetico, fan.”
Gli esiti sono tutti nella norma tranne l’esame urine batteri 57555/microl (0-8000).
Mi sono rivolta nuovamente agli infettivologi per capirci qualcosa, perchè la spossatezza, la sensazione di calore intenso alternata a brividi a volte si fanno eccessive; comunque ho smesso di prendere la tachipirina e cerco di tamponare col caffè che mi alza un po’ la pressione e mi carica. In sintesi, a parere del medico la causa di tutto sarebbe il batterio, quindi la prossima settimana mi rivedrà per prescrivermi dei cicli di antibiotici e disinfettanti.
Premetto che non ho mai evitato di assumere antibiotici quando è necessario, ma in questo caso ho dei grossi dubbi, visto che le precedenti cure mi hanno solo debilitata: è possibile che un batterio che non ha causato infezione porti a tutto questo? Potrebbe trattarsi invece di quella che viene definita sindrome da stanchezza/fatica cronica? Se così fosse l’antibiotico avrebbe solo l’effetto di peggiorare la spossatezza come è già successo, e ritornerei al punto di partenza.
Il Dott. Pascucci o altri suoi coleghi potrebbero darmi il loro parere? Grazie