Utente 166XXX
Buongiorno, dopo un colloquio per una posizione come magazziniere mi è stato detto che c'era l'intenzione di assumermi a tempo determinato. L'assunzione sarebbe avvenuta dopo una visita con un medico del lavoro. Ieri ho fatto la visita (ne avevo già fatte in passato), alla domanda "assume farmaci?" ho risposto di sì (xanax 0,25 e laroxyl 8 gocce). Che errore! Il medico sostiene che lo xanax potrebbe causare problemi con l'utilizzo del muletto (0,25 mg??) e prima di prendere una decisione vorrebbe avere un rapporto sul mio stato dal mio psichiatra curante. La beffa è che, oltre al fatto di non presentarmi bene alla ditta (che cmq non è tenuta a sapere le ragioni del ritardo), lo psichiatra è in ferie e fino all'8 agosto non ci sarà. Mi sono precipitato al CPS dove mi è stato detto che non c'è possibilità che qualcuno possa farlo al posto dello psichiatra in ferie e che cmq sono sorpresi su come si possa pensare che 0,25 mg di xanax possano compromettere lo stato di vigilanza.
Ora volevo scrivere un fax alla medico del lavoro per fargli presente che iol dottore tornerà troppo tardi e che probabilmente sta usando eccessiva precauzione. Eventualmente gli dirò di contattare il cps.
Che si fa in questi casi? La ditta potrebbe anche decidere di non aspettare il responso e non procedere con l'assunzione? Non è possibile firmare una liberatoria in cui dichiaro che lo xanax non mi ha mai dato problemi alla vigilanza (che poi è vero)?
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

la questione è che lo xanax rientra in una categoria di sostanze conosciute come potenzialmente sedative. Purtroppo in questo tipo di discorso non sono contemplati i concetti farmacologici di tolleranza/assuefazione e quelli clinici di uso/prescrizione vs. abuso.
In teoria anche il laroxyl potrebbe creare problemi, ma di fatto l'attenzione è puntata più verso prodotti tipo xanax.

L'autocertificazione non ha senso, perché è a senso unico (nessuno certificherebbe il contrario).

Un qualsiasi medico può farle una visita neurologica per accertare il suo attuale stato di coscienza, vigilanza, attenzione e atteggiamento "normale" in termini grossolani. Chiunque potrebbe farle una visita psichiatrica come se la conoscesse per la prima volta, fare diagnosi. Inoltre, lo xanax in generale non ha motivo di essere mantenuto a lungo termine, per cui un medico psichiatra potrebbe prescriverle se ritiene uno schema di sospensione graduale in maniera da poter poi dimostrare (esami urine alla mano) in futuro che non lo assume più. Questa è un'altra ipotesi.

LO psichiatra del servizio pubblico non vedo perché non possa visitarla e fare le certificazioni che ritiene. Certamente la conosce meglio il suo psichiatra, ma questo non significa che altri non la possano visitare.