Utente 159XXX
Gentili Dottori dal momento che non ho ricevuti risposte in Nefrologia giro il consulto in Medicina interna nella speranza di ricevere qualche parere.
Volevo segnalarVi un mio dubbio. Il problema risale a 4 anni fa.
Per svariati mesi ho bevuto più di 5 litri di acqua al giorno per poi iniziare a soffrire di prostatite.
Volevo chiederVi se ci può essere una relazione tra i classici sintomi della prostatite e il fatto di aver bevuto per tanti mesi (e anche adesso) tantissima acqua.
Qualcosa si è scompensato?
Ringraziandovi per la disponibilità, con l'auspicio di avere più pareri possibile, auguro a tutti una buona serata.

[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci
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LAURIA (PZ)
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Gentile utente,
gli eccessi fanno sempre male, anche se non vi è correlazione diretta con la prostatite ( sarebbe complicato volerla relazionare...).Che senso ha bere 5 l di acqua al giorno? In una persona giovane, l'eventuale carenza di sali minerali, di liquidi, viene avvertita e l'organismo pone ai ripari: si beve di più.I liquidi, inoltre, li introduciamo anche con gli alimenti ed in inverno, l'introito può aumentare con essi(zuppe, brodini etc etc). Dobbiamo bere, mangiare, dormire etc, quanto necessita al nostro organismo. Milioni di anni di evoluzione hanno "prodotto" un equilibrio, una omeostasi dell'intero organismo ( non ancora conclusosi). I nostri antenati ( e tutti gli animali), bevevano e mangiavano tenendo conto delle esigenze, dei bisogni dell'organismo. L'essere umano è l'unico animale ( in linea di massima, escludendo tra gli animali quelli con patologie )che tenta di appagare le proprie pulsioni,frustrazioni, desideri inappagati etc etc, dimenticando "le vecchie abitudini". Anche l'acqua se si beve in modo esagerato ha la sua "tossicità".Tutto è rimediabile se si ritorna in tempo alle buone abitudini.
Cordiali saluti.