Utente 167XXX
Salve, ho 37 anni. Prima del marzo di quest'anno presentavo un problema che definirei di impotenza parziale, nel senso che, pur raggiungendo un'ottima erezione nei preliminari, la perdevo nelle prime fasi della penetrazione, ma avevo comunque una funzione autoerotica normale, con erezione ed orgasmo. ho avuto anche una visita andrologica ed il risultato è stato "detumescenza percoitale di origine psicologica", con consiglio di una terapia psicosessuologica, ma sventuratamente nella mia città non vi è alcun psicosessuologo e così ho lasciato perdere, anche perché nel frattempo la relazione che avevo è terminata. Sennonché dal marzo al giugno di quest'anno mi è stato prescritto il farmaco Risperdal Depot una puntura ogni 15 giorni, e da quel momento l'impotenza è diventata totale, nel senso che non sono più riuscito neanche a masturbarmi, cioè ad ottenere l'erezione nell'autoerotismo: morte totale del membro! Questa cura si è conclusa con l'ultima iniezione il 10 di luglio, e contavo quindi di riprendere una funzione autoerotica normale, invece a distanza di quasi due mesi permane l'impotenza totale, l'impossibilità di raggiungere l'erezione anche tramite funzione autoerotica, tanto che quando intendo masturbarmi debbo prima assumere una compressa di Cialis (e non riuscendo comunque anche in tal caso ad avere più di una prestazione con relativo orgasmo). Mi chiedo se esiste una cura per riprendere almeno una funziona autoerotica normale, perché se posso accettare di dovermi servire del Cialis per un rapporto sessuale, capirete che doversene servire anche per qualunque masturbazione è alquanto frustrante e problematico anche da un punto di vista economico. Grazie molte se potrete aiutarmi perché questo dell'impotenza totale sta diventando il cruccio centrale della mia vita, che mi tiene lontano anche da qualsiasi possibile nuova conoscenza femminile, condizionandomi così l'esistenza. Grazie ancora.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la disfunzione erettile non e' una malattia,bensi' un sintoma di una malattia,quale,nel Suo caso,e' la depressione.Le terapie relative possono portare tale disagio sessuale che,pero' si riduce fortemente con il maggiore benessere che comporta la sospensione della terapia stessa.Credo che un esperto andrologo posa aiutarLa a mettere un po' di ordine in un quadro clinico caratterizzato da (comprensibile) ansia.Cordialita'.