Utente 167XXX
Salve, vorrei esporre il mio problema. Sono un ragazzo di 20 anni affetto da da un pectus excavatum di circa 2-3 cm. Questo mi crea problemi rilevanti a livello psicologico visto che mi sento a molto disagio senza maglietta. Oltre al livello psicologico penso di avere conseguenze "fisiche". Infatti spesso avverto che il mio cuore manca un battito e subito dopo batte molto forte per recuperare (il mio petto è schiacciato sulla parte sinistra). Inoltre ho sofferto una forma media di cifosi e una forma leggera di scoliosi che ho corretto con la ginnastica correttiva negli anni passati, anche se la cifosi è ancora presene seppure in maniera lieve. Prendo spesso il raffreddore e all'età di 5 anni circa sono stato affetto da broncopolmonite con relativi focolai. Infine ho scarsa resistenza fisica (soprattutto quando corro).
Mi sono informato sulle possibile tecniche per correggere questa malattia e vorrei chiedervi quale sia la più adatta al mio caso. Mi consigliate un intervento chirurgico come la tecnica di Nuss per rimuovere tutti i sintomi oppure potrei solo avvalermi di un intervento estetico? Da parte mia rappresenterebbe un enorme sollievo la sola sparizione del "buco".
Grazie per la vostra attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
32% attività
16% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Con un PE di 2-3 cm, dopo opportuna visita chirurgica, vi è indicazione esclusiva ad un trattamento puramente estetico, per il quale può rivolgersi ad un chirurgo plastico.
In un caso simile la Nuss è sconsigliabile anche perchè non tutti si ricordano che facendola, non si può subire un massaggio cardiaco efficace in caso di necessità (per via della barra metallica!) per tutto il periodo di permanenza della barra metallica stabilizzatrice (da un anno e mezzo a tre anni).

Il rapporto rischi/benefici è nettamente a favore del trattamento estetico.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
44% attività
8% attualità
16% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2004
Credo che sia necessario che lei esegua una visita specialistica per valutare la reale entità del pectus excavatum. I 2-3 cm di cui parla non è chiaro a cosa sono riferiti. In particolare solo una visita clinica ed eventualmente un esame radiografico consentono di fare una diagnosi esatta del grado di infossamento.
Circa il problema del massaggio cardiaco cui fa accenno il collega, ritengo sia francamente poco rilevante vista la sua giovane età (le probabilità che debba subire un massaggio cardiaco penso siano analoghe a quelle di essere colpito da un fulmine!)
Così pure un intervento di tipo estetico con inserimento di materiale protesico non mi vede d'accordo per i risultati veramente scarsi che si ottengono a fronte del rischio di una infezione che è sempre possibile. Meglio restare com'è piuttosto!
Consulti il Minforma sul pectus che ho scritto e troverà maggiori ragguagli

cordialmente