Utente 151XXX
Gentili dottori, con la presente per richiedere un vs. gentile consulto. Da qualche giorno a questa parte, dopo aver avuto un intenso rapporto sessuale con la mia compagna, riscontro sul glande del mio pene la presenza di piccole papule rosse nonché piccole zone arrossate. Attualmente accuso un senso di lieve pizzicore ma, per fortuna, non ho bruciore durante la minzione. Premetto che con la mia compagna ho una buona intesa sia sul piano sentimentale che sessuale e questo ci porta ad avere un’attività sessuale abbastanza intensa tra cui anche pratiche di sesso anale (non protetto) ed orale. Sospettando che si trattasse di “Balanite” proprio stamattina mi sono recato dal mio medico curante il quale, sia sulla base della descrizione che dei sintomi da me riferiti, mi ha detto che si tratta di “Balanopostite”. Fermo restando di aver usato nei giorni indietro pomata GINOCANESTEN (peraltro senza il riscontro di un apprezzabile miglioramento), mi è stato ora prescritto il solo impiego di TRAVOCORT CREMA (in quanto a più ampio spettro di azione) fino a scomparsa totale dei sintomi e, in seguito, l’impiego di BETADINE Gel pomata da usare alla fine di ogni rapporto sessuale. Ad essere obiettivo, durante il rapporto sessuale, avevo comunque notato sul mio pene la presenza di una sostanza vischiosa di colore biancastro che, lì per lì, avevo inteso come logica conseguenza di un alto grado di lubrificazione vaginale da parte della mia compagna. Ora, a fronte di quanto sopra, ho il sospetto che tale sostanza vischiosa biancastra sia dovuta invece alla presenza di una forma di candidosi vaginale nei confronti della quale, probabilmente la mia compagna risulta inconsapevolmente, esserne portatrice asintomatica. Vorrei pertanto sapere quanto segue: 1) TRAVOCORT Crema può essere considerata un valido prodotto per la cura della Balanopostite? 2) La Balanopostite è da ritenersi una malattia sessualmente trasmissibile? Se sì, cosa dovrei suggerire alla mia compagna? 3) Può essere originata da Candida Albicans? Se sì, cosa dovrei suggerire in tal senso alla mia compagna affinché non vi sia poi un’eventuale recidiva? 4) Può dipendere da un’attività sessuale intensa, tra cui sesso anale non protetto? 5) Può dipendere da un eccesso di igiene o dall’uso di sostanze saponose a PH superiore a 3,5? Quali sono le differenze sostanziali e i sintomi prodotti tra la Balanopostite e la Condilomatosi (nota quest’ultima anche col nome di “creste di gallo”) tramite i quali è possibile capire se la sintomatologia accusata è, di fatto, riconducibile all’una piuttosto che all’altra causa? 6) Quali problemi fisici e/o patologie più o meno gravi possono, alla lunga, procurare? 7) Sarebbe necessario anche l’assunzione contemporanea di farmaco antibiotico? Se sì, quale e per quanto tempo orientativamente? In attesa di un gentile e gradito riscontro, ringrazio anticipatamente!

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Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

Fermo restando che la balanopostite ha tante cause, esiste una forma di tipomjnfettivo sessualmente trasmissibile: i rapporti sessuali anali espongono moltissimo a questa infezione.

Non si può parlare di terapie senza diagnosi precisa: la produca dal dermatologo venereologo: nel frattempo se vorra' potrà leggere il mil aricolo su questa patologia dell'uomo.

http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp

saluti dott. Laino