Utente 108XXX
Carissimi medici
stò cercando un vostro aiuto o consiglio sul da farsi per poter salvare o quantomeno prolungare il più possibile la vita di mia madre, una donna di 71 anni a cui circa 2 mesi fà, dopo un episodio di Erpes Zoster, è stato diagnosticato un adenocalcinoma
al polmone (non a piccole cellule)con metastasi ossee e al cevello.Abbiamo fatto fare gli esami biologici dei tessuti asportati ma non è risultata alcuna mutazione nel gene Egfr,quindi non potrà essere effettuata la cura con i nuovi farmaci biologici.
Oggi mia madre inizierà la radioterapia al cervello ed in seguito non resta che fare la chemio verso la quale non ho alcuna fiducia visto che mia madre è molto debilitata e dimagrita e penso proprio che questa scelta ne decreti una prematura condanna a morte.
Mi sento veramente disperata e impotente difronte a questo male che sembra non concedere tregua.
Navigando su internet ho valutato alcune terapie alternative che lasciano delle speranze di guarigione,il metodo Simoncini, il metodo Breuss e quello Albert-biotron.Che cosa ne pensate?
Vorrei sapere ad esempio se durante la chemio è possibile chiedere ai medici ospedalieri di iniettare anche una flebo di bicarbonato.Oppure questo non è consentito dalla legge?E' possibile eseguire un simile trattamento in una struttura pubblica sotto controllo medico? Inoltre se così fosse potrebbe essere dannoso farlo insieme alla chemio?
Mia madre attualmente stà assumendo degli integratori: un immuno-modulatore a base di Fucoidano(Agel),un antiossidante naturale 1500 orac(Agel) e delle gocce di estratto alcolico di graviola; potrà continuare ad assumere questi integratori durante la chemio o potrebbero farle male?Questi integratori naturali al 100% le pottranno essere di giovamento?
Inoltre ho provato per una settimana a farle fare dell'aerosol con il bicarbonato di sodio(Simoncini)ma poi mi sono bloccata perchè ho letto che potrebbe causare un edema polmonare , è vero?
Vi prego di darmi un consiglio su cosa fare in alternativa alla chemio o contemporaneamente perchè di tempo ne è veramente rimasto poco e putroppo non sò cosa fare,
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità ed il vostro senso etico.
Grazie
E.C.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signora,
i metodi da lei citati NON rientrano nell'ambito delle medicine non convenzionali e NON rispondono alle prerogative necessarie per essere indicati come alternativa di cura nei confronti delle neoplasie maligne.

La possibilità che offrono alcune delle medicine non convenzionali riconosciute (omeopatia, agopuntura, fitoterapia...) in oncologia è limitata a coadiuvare la terapia convenzionale chemio o radioterapica, attenuando il potenziale tossico di queste terapie e/o limitando la comparsa di effetti collaterali indesiderati (ad esempio il vomito da chemioterapici) o favorendo il recupero dallo stress chirurgico; in alcuni casi l'agopuntura è utilzzata nella terapia del dolore in oncologia, ma NON nell'azione diretta contro la neoplasia.

Per quanto riguarda l'uso di integratori antiossidanti non c'è accordo unanime sulla loro utilità: in ogni caso è necessario che ogni assunzione di prodotti a scopo terapeutico in corso di chemioterapia sia prescritto da un medico e reso noto agli oncologi che seguono il paziente e sia da essi approvato.
E' assolutamente sconsigliabile l'autoprescrizione o l'applicazione di consigli generici reperiti in internet o attraverso fonti non competenti.
La consulenza diretta con un collega esperto in una disciplina non convenzionale, ad esempio omeopatia, che possa visitare la paziente, potrà indirizzarla al meglio.
Cordiali saluti.