Utente 395XXX
salve, vorrei avere un vostro consulto; sulla punta del glande, in prossimità dell'orifizio dell'uretra un arrossamento e gonfiore, questo non mi ha dato mai problemi ma ora sò che non è normale, tra qualche settimana farò una visita di controllo e per ora un andrologo di conoscenza mi ha consigliato una crema lenitiva protettiva da mettere 2 volte al giorno. E' il caso di sottopormi al tampone uretrale?

Un mio secondo problema è quello di una probabile fimosi, ho visitato vari siti e non mi sembra una fimosi serrata, infatti ho difficoltà solo con il pene in erezione, comunque nemmeno a riposo riesco facilmente. E' normale la presenza di tante vene?

Non nascondo l'imbrazzo per la visita, potete rassicurarmi circa i controlli, cioè in cosa consiste tale visita?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
tranquillo! è una visita medica come tutte le altre solo che interessa una parte "molto intima" del nostro corpo. Per tutte le altre domande particolari che ci pone è l'andrologo ,che potrà valutarla direttamente, l'unico a poter dare una risposta giusta, corretta e completa.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#2] dopo  
Utente 395XXX

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grazie mille della risposta

arrivederci
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Sappia per sua utilità che la visita che dovrebbe eseguire per il problema del localizzato sul glande è con lo specialista Venereologo, mentre per il dubbio di una fimosi in età precoce il ricorso è quello Venereologico od Urologico.

Permettendomi quindi senza alcuna polemica personale (non ne abbiamo bisogno) di dissentire dalla frase

"l'andorlogo è l'unico a dare la risposta giusta":

poichè come dato di fatto le competenze specifiche a carico della cute e della mucosa genitale, proprio come questo caso, siano meglio definite dallo Specialista Dermatologo - Venereologo, che detiene uno percorso scientifico e profesisonale interamente dedicato a queste problematiche.

Ovvio che l'asserzione non detiene l'obbligo di esclusività poichè ogni medico secondo scienza e coscienza è libero di curare il proprio paziente ed il paziente è libero di farsi curare da chi preferisce.

mi sembra giusto però per i nostri pazienti/utenti fare chiarezza e dare delle indicazioni che siano ampie ed il più possibile confacenti alla realtà.

Cari Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
non per rinfocolare inutili polemiche ed attribuzioni di chi tratta certe patologie ma in tutte le problematiche riferite ai genitali ,glande compreso, la prima valutazione dovrebbe essere di chi si occupa di questi zone anatomiche cioè dell'urologo o dell'andrologo. Saranno queste figure che ,valutato in primis il problema, chiederanno eventualmente , se è il caso, un chiarimento al collega dermatologo. Spesso poi ,nella pratica clinica, i tempi si capovolgono ed è il dermatologo a chiedere una consulenza uro-andrologica. Comunque la "risposta giusta" a cui facevo riferimento nella mia risposta era alle "altre domande particolari" , cioè "fimosi serrata,.... difficoltà solo con il pene in erezione, comunque nemmeno a riposo riesco facilmente. E' normale la presenza di tante vene? ecc, ecc". Non si arrabbi il giovane collega Laino ,c'è lavoro per tutti senza inutili drammi o stupide divisioni di competenze.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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la mia serenità (..non ho ancora contratto la rabbia, ma facendo il medico e non il veterinario i rischi infettivi sono altri..) è tale, da ribadire con un sorriso (sempre virtuale anche quello..) al "non più giovane" (e me ne dolgo, ma purtroppo il tempo non farà torto a nessuno..) collega Beretta, che i seguenti termini rivolti ai propri Colleghi (nella lettura, me ne dolgo, questo si evince..e non sono nemmeno estrapolate da un contesto purtroppo..) e che nello specifico vado ad elencare:

"stupide divisioni di competenze"

"c'è lavoro per tutti"

"inutili drammi"

non fanno certo onore nè a chi li scrive nè tantomeno alla Nostra Disciplina e probabilmente, questi si , tradiscono un certo nervosismo, forse questi si, un pò troppo di parte; a me però fanno solo sorridere..

Bizzarra al limite del grottesco (ed a questo punto è quasi un collage di simpatiche affermazioni) è l'asserzione che esclude il VENEREOLOGO - il quale ricordo a me stesso essere per competenze (e chi non conosce quali siano le competenze specialistiche mediche è invitato ad informarsi perchè l'Educazione Continua in Medicina è ancora valida per tutti i Medici, anche per quelli meno giovani) e specializzazione, il primo esperto della CUTE e delle MUCOSE genitali - e per questo attendo smentite - dalla competenza della zona anatomica genitale..!!

se così fosse tutti i Venereologi (Venereologo da VENUS - VENERE..più esplicito di così..) compreso il sottoscritto, dovrebbero cambiare mestiere per "mancanza di zona anatomica !" ..

ma fortunatamente non è così..

Ancora un sereno saluto a li caro utente, ed uno per nulla "rabbioso" al Collega Beretta: ci scusi ancora il nostro utente, per la polemica (anche se non cercata dal sottoscritto) ma si ritiene necessario cercare di chiarire proprio a voi (ed ognuno di voi è libero secondo le proprie possibilità di informarsi ove meglio crede - esistono le fonti e sono tante) su quanto asserito sempre con il costruttivo fine di "informare ed orientare il paziente"

Dott. LAINO, Roma













[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
mi rivolgo ,attraverso la sua richiesta "andrologica", per rispondere anche al giovane collega Laino, dico giovane perchè, purtroppo per me, il mio titolo di dottore in medicina ha preceduto il suo di circa di 23 anni . Ricordo che l'andrologia è nata proprio negli anni 70 (forse il collega Laino non era neppure nato!) anche con l'apporto della dermatologia e della veneorologia ma l'andrologia è un'altra disciplina specifica , complessa e diversa che studia e tratta in modo particolare tutte le problematiche che riguardano l'apparato sessuale e riproduttivo del maschio. Il lettore aveva infatti giustamente posto una domanda che non riguardava solo "la cute e le mucose" del suo organo sessuale e per questo motivo l'aveva giustamente indirizzata all'andrologo. Si aggiorni collega Laino! Con "Venus" non ci siamo, il nostro dio è Apollo !
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Continuo a sorridere e, con me credo anche molti dei nostri lettori, che fortunatamente ad oggi sono molto più informati, istruiti e credo anche molto più educati ed eleganti di molti di noi e riescono a capire molto oltre quello che si crede di fargli imboccare.

che dire..
posso solamente re-invitare il cronologicamente (e forse biologicamente??)anziano Collega Beretta, a rivedere assieme alle mie date di nascita, di laurea, di specializzazione visto che è particolarmente intressato al sottoscritto e me ne compiaccio a vedere anche i miei aggiornamenti scientifici e le mie pubblicazioni internazionali sulla Dermatologia e Venereologia, così magari riuscirà a comprendere cosa significhi il termine VENEROLOGIA, ma temo che sia una speranza vana.

Ancora estendo a Lui (e non è uno scherzo ma un vero invito) a visitare a Roma il nostro Istituto Dermosifilopatico nel quale mi fregio di lavorare come ricercatore dermatologo e che ricordo essere il primo Istituto Dermatologico e Venereologico d'Europa, nato nel 1725 "pro curandis pauperibus et miserabilibus" (il latino è per i nostri dotti lettori naturalmente):
garantisco che farò del tutto per accreditarlo presso i miei attuali Maestri di Dermatovenereologia (il cui prestigio è noto a tutti) per un giro nella nostra Struttura di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, al fine di vedere, al pari di altre mirabili strutture italiane, che cosa significa ad oggi la Ricerca e la Cura Dermato-Venereologica in Italia. E vedrà anche quanti bravi giovani e meno giovani ricercatori e professori collaborano assieme in pieno accordo ed in piena e lecità parità.

forse ai suoi tempi (secoli fa credo) questo non accadeva, oppure è solo una brutta esperienza personale che conduce ad svilire (con vaga e pessima ironia tra l'altro) gli altri colleghi con la scusa dell'anno di Laurea (roba vecchia che danneggia solo chi la sostiene).

concludo, con la speranza che la fondamentale Scienza Andrologica, cui il sottoscritto nutre profondo rispetto, (a differenza di quanto il Dott. Beretta non abbia nei confronti della personale specializzazione, ma è un problema tutto suo) torni a diventare una Specializzazione, visto che da molti anni ormai è stata depennata dal novero delle Scuole di Specializzazione italiane ed è a tutt'ora solo un perfezionamento dell'Endocrinologia.

i più cari saluti.
Dott. Luigi LAINO




[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
mi rivolgo sempre a lei perchè la discussione con il purtroppo giovane ed irruento (giovane ed irruento non sono un insulto!) collega Laino è andata oltre fino ad arrivare a discutere degli eccellenti Istituti di ricerca e delle problematiche politiche ed organizzative delle scuole di specialità italiane. Queste osservazioni poco hanno a che fare con il suo problema. Comunque qui ribadisco e chiudo che le problematiche di tipo dermatologico o venereologico frequentemente sono un'altra cosa rispetto alle tematiche specifiche e diverse di cui si occupa l'andrologia. E' inutile che si infuri il collega Laino (infuriarsi non è un atto osceno!).
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#9] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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credo che queste dispute sia meglio lasciarle fuori dal dibattito con i lettori che possono essere poco interessati a questo.