Utente 168XXX
Da circa 2 mesi è iniziato il mio calvario,per farla breve mi è esploso un petardo nelle mani all'altezza viso coseguenze labbro tumefatto piu varie altre cicatrici piu piccole ustioni,premetto che fortunatamente sono stato portato in un centro dove c'erano dei medici molto professionali,ma veniamo al dunque le mani hanno riportato fratture tutte composte ritrattate tramite fili di k a distanza di 2 settimane dall'evento(per ora me ne è rimasto uno sulla falage del pollice).IL problema sono i pollici durante l'incidente erano come recisi dalla parte interna in uguale misura sembra quasi chirurgico dal dx usciva (non sono sicuro)abduttore breve reciso che mi è stato suturato (fortunatamente c'era chirurgia della mano)terminazioni nervose sia dx sx ricucite a dire!nessun tendine rotto o strappato .veniamo alle domande :siccome ho perso una vena sul pollice dal lato dx sara possibile intervenire in futuro per ripristinarla?(ho perso sensibilita dal lato della vena esplosa)il pollice sx quello con ancora il filo di k sembra morto dal punto di vista della sensibilita ed anche qui se non dovesse tornare si potrà reintervenire per ripristinare i fasci nervosi?ed in ultimo mi si è accorciato il metacarpo del indice (non riesco piu a chiudere il pugno)che fare?grazie per l'attenzione!

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Priano
24% attività
0% attualità
8% socialità
GENOVA (GE)
Rank MI+ 32
Iscritto dal 2010
I traumi da scoppio alle mani hanno purtroppo effetti devastanti sulla funzione residua della mano, in quanto colpiscono con violenza l'intero impianto osteoarticolare della mano e strutture molto delicate quali vasi, nervi, tendini e cute.
Da quanto racconta, sembra che entrambi i pollici siano stati quasi avulsi alla base, quindi è comprensibile il deficit di sensibilità residuo che può essere imputato ad una lesione nervosa, che a quanto dice è stata riparata, per cui la sensibilità ricomparirà ma ci vorra' ancora qualche mese.
Per quanto concerne la riparazione di quella che Lei chiama vena, presumibilmente si tratta di un'arteria collaterale del pollice, che è riparabile eventualmente in futuro con tecnica microchirurgica, come l' eventuale presenza di lesione nervosa, ma tutto è da valutare in funzione del recupero della vascolarizzazione e della sensibilità che ci sarà.
Per quanto concerne l'indice, se non è stato fratturato, e possibile che sia lussato dorsalmente sull'articolazione metacarpofalangea. Ne parli al chirurgo della mano che lo ha curato. Cordialità, Giovanni Priano.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signore,

la valutazione definitiva del danno complessivo richiederà qualche mese: soprattutto circa il recupero della sensibilità (per il pollice è fondamentale, soprattutto dal lato radiale, cioè quel lato del polpastrello che si incontra con l'indice e con il medio quando si fa la "pinza"), se tra qualche mese non sarà recuperata, solo dopo che i tessuti cicatriziali saranno completamente assestati (ammorbiditi) potrebbe essere necessario un intervento di ricostruzione del nervo digitale; io personalmente preferisco sempre le cosiddette "tubulizzazioni", cioè utilizzare tubuli di vena prelevati dallo stesso paziente oppure tubuli sintetici. Tale tecnica, a mio avviso, garantisce il miglior recupero, perchè impedisce ai fibroblasti (le cellule che creano la cicatrice) di penetrare all'interno della sutura nervosa e al tempo stesso "orientano" tutte le fibre nervose capaci di "crescere" verso la destinazione finale (in questo caso il polpastrello).

Però, ripeto, al di là della eventuale tecnica chirurgica da impiegare (lo si valuterà insieme al chirurgo della mano), occorre aspettare un pò di tempo.

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Innanzi tutto vi ringrazio per la celerita dellle risp,in quanto l'indice della mano sx era fratturato il metacarpo e la frattura è stata trattata tramite fili di k pero appunto il mc si è accorciato ed ora faccio fatica a chiudere il pugno (tenendo conto che son 10gg dal estrazione del filo )riusciro a richiudere il pugno o ci vorra un altro intervento?ora il 9 leverò l'ultimo filo sul pollice di sx 2falange alla base(ed anche qui vedo che è ancora gonfio come se la frattura non si sia ancora consolidata)Sempre mano sx se tocco la base del pollice sento come una piccola scossa alla punta del pollice è normale?Mano dx libera da fili con il pollice riesco ad arrivare all anulare senza difficolta ma al mignolo ancora no!qui (dx)abdutore reciso piu stessi danni alle fibre nervose (credo) piu frattura metacarpo pollice sensibilita lato dx assente ,qui la sensibilita sembra interrompersi a meta del polpastrello la dottoressa ha detto che non tornera mai piu in quanto manca l'arteria eed in piu quando abbasso la prima falange del pollice si chiude automaticamente la prima dell'indice!ah in tutto questo ancora niente fisio terapia e non capisco perche!CURIOSITA'.é vero che le vitamine b aiutano a far ricrescere le fibre nervose?in questo caso vado a comprare 10 litri di betotal!un altro paio di cose questi tipi d'interventi(ricostruzioni arteriose/nervose) sono molto invasivi?Le staminali adulte potrebbero funzionare in questi tipi di casi e se si dove e come fare per farsi curare con questo sistema ?scusate la petulanza ma sono in malattia da 2 mesi il 9 ed ho paura di perdere il posto di lavoro a causa di una prolungata degenza!
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Per quanto riguarda la frattura del 2° metacarpo, non credo proprio che l'accorciamento di cui lei parla possa essere la causa della difficoltà a chiudere bene il pugno: è molto più verosimile, invece, che ci sia una rigidità parziale delle articolazioni metacarpo-falangea (2a) e relativa interfalangea prossimale (I.F.P.), dato che ha rimosso il filo di K da soli 10 giorni.

Sarà sufficiente un normale programma di Kinesi-terapia attiva e passiva per sbloccare la situazione.

Il gonfiore da lei notato non indica affatto che la frattura non si è ben consolidata: può trattarsi di semplice edema (che si riassorbirà gradualmente) o del callo osseo in via di formazione o entrambe le cose.

L'unico modo per valutare la consolidazione della frattura è di fare controlli radiografici; tenga presente che è sufficiente un iniziale callo osseo (radiograficamente si vede ancora la rima di frattura perchè ancora non è completa la calcificazione del callo stesso) per poter rimuovere i fili di K e iniziare la riabilitazione.

La sensibilità del polpastrello non ha nessuna relazione con la presenza o l'assenza dell'arteria: è un problema di danno neurologico, cioè di lesione del nervo digitale.

Solo con il tempo si potrà valutare se si tratta di un danno reversibile o meno: in questo secondo caso, i chirurghi della mano sanno perfettamente cosa è bene fare per restituire al paziente una normale o perlomeno buona sensibilità del dito.

Lasci perdere le cellule staminali.....invece sono utili le vitamine del gruppo B, meglio se associate ad altri antiossidanti (acido lipoico o tioctico e Vitamina E).
[#5] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio dr. Leccese,se potessi scendere verrei a fare un controllo da lei visto che sono di Grottaglie.Oggi visto il gonfiore del pollice ho anticipato la vista e la dottoressa mi ha rimosso l'ultimo filo ,senza nuove lastre e niente solo che il pollice non si muove la 2 falange quella fratturata sembra immobile ed anche a sforzarlo niente solo dolore è come se ha un fine corsa (sono 2 mesi che è fermo)a scorrere il pollice sul dorso sento come un cordolo,ha detto niente fisio terapia,ho paura che abbia preso la cosa troppo alla leggera!ora la dottoressa va in vacanza e torna a settembre !Cha faccio vado al pronto soccorso di dove sono stato ricoverato?
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Purtroppo al Pronto Soccorso non possono farle nulla, trattandosi di un problema di vecchia data e non di un trauma acuto.

Ritengo che un controllo radiografico sia utile per valutare l'entità del callo osseo attualmente presente e ciò al fine di stabilire con quali modalità iniziare o meno la fisioterapia.

Se la dottoressa dice che deve stare fermo, potrebbe essere che non si fida ancora della tenuta del callo osseo, ma ciò può essere valutato solo dopo il controllo radiografico.

La mobilizzazione, invece, va fatta prima possibile (compatibilmente con il callo osseo, come già detto), onde evitare rigidità articolari (che sono un problema !).

E' difficile per me andare oltre nei consigli, non avendo dati precisi su cui formulare un attento programma terapeutico.

Una cosa è certa: due mesi di immobilizzazione non sono pochi; se proprio è indispensabile aspettare ancora, almeno faccia la magneto-terapia, che accelera la maturazione e calcificazione del callo osseo.

Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Sono avvilito, ieri sono stato da un chirurgo della mano (privato in una clica privata)mi si è aperto un mondo nuovo che non conoscevo LA REALTà ,chi ha i soldi si cura!Comunque il gonfiore è un edema,(e tra l'altro mi fa male)ed mi ha detto che gli sembra strano che non mi abbiano abbinato un trattamento fisioterapico,infatti la dottoressa mi disse :visto che stai sul mare giocaci nell acqua!fatte le lastre (privatamente) si nota che la frattura della falange sul pollice si è calcificata un po storta ,secondo lui (dr privato)non c'è bisogno di altri interventi che è stato fatto tutto bene tranne che per i metodi un po disueti cerchiaggi e fili dik ,lui avrebe usato placche e viti per consentire una mobilita precoce!ora la cosa che mi preoccupa è questa frattura storta non so a quali complicanze puo portare!secondo il medico la mano tornera ad una (normale )funzione fatto sta che che la pinza sulla sx ancora non mi viene!ah mi ha detto che il cerchiaggio alla base del mc in futuro mi potra dare problemi di artrosi!
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Dalle notizie che lei mi fornisce (ovviamente, non avendo visto nè la sua mano nè le lastre mi è difficile essere più preciso), direi di stare tranquillo e di iniziare una kinesiterapia (mobilizzazione) più precocemente possibile, al fine di recuperare il movimento completo delle singole articolazioni e favorire il riassorbimento dell'edema.

Non vedo problemi di alcun genere.

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
LA ringrazio dottore per le sue risposte.Sono stato in un centro di fisioterapia ,inizio lunedi il dottore ha detto che si è atrofizato anche l'avambraccio,mi fara iniziare con la magneto...la frattura storta pero gli è sembrato un problema!piccola parentesi, dopo l'intervento alla prima medicazione (13 giorni dopo)avevo un filo che mi pungeva sul polso la dottoressa mi disse che si sarebbe risolto tirando un filo leggermene indietro (premesso che ne avevo 4 di fili, 2 sul pollice e 2 sul mc) ve be per farla breve me ne sfilo 2 per errore prima di capire quale era e di cui uno sul pollice io credo sia stato quello il motivo della cattiva consolidazione!Il problema è che ho letto che cattive consolidazioni creano non pochi problemi alla mobilita!Una domanda , ho notato oggi che appena sotto l'unghia dei pollici dalla parte del polpastrelo ci sono 2 taglietti(non fanno male e ne sanguinano) che ci sono venuti spontaneamente ,di cosa puo trattarsi?
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
E' difficile dirlo senza vederli direttamente.
Sarebbe più opportuno chiederlo al fisiatra che la sta trattando nel centro di fisioterapia.
[#11] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Ho ancora un paio di dubbi, interventi come tubulizzazioni e rivascolarizzazioni sono mutuabili?Conviene continuare a farsi seguire dalla dottoressa che mi ha operato visto che conosce la mia situazione ?un buon centro di chirurgia della mano in italia?sono stato operato a pisa!c'è qualche esame/vista che potrei fare per conoscre precisamente cosa manca (arterie / nervi digitali)?So che non tornero mai piu come prima,ma almeno pur di migliorare sono intenzionato a provarle tutte!
[#12] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Tutti gli interventi, comprese le tubulizzazioni, possono essere anche mutuabili.

Pisa è certamente un buon centro: il punto è rivolgersi alla persona giusta....

Io potrei consigliarle, per non andare troppo lontano, il Dott. Adani a Modena (è un ottimo microchirurgo).

Mi permetto di darle un altro consiglio: cerchi di vivere con serenità il suo problema e prendere le decisioni opportune con calma, senza fretta, soprattutto con tanto buon senso e vedrà che tutto si risolverà nel modo migliore.

Cordiali saluti.
[#13] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
La RINGRAZIO di cuore dr. Leccese,ho cercato il dott A....(su internet) ma pratica a Brescia/Verona a Modena non opera piu!Comunque credo che opterò lo stesso per Modena sempre tramite mutua, mi sembra uno tra migliori centri.Tanto ,cosi informandomi (sempre su internet) non si potrebbe intervenire prima che siano trascorsi almeno 9/12mesi !Intanto continuo con la fisiot alla 3 seduta gia qualche piccolo miglioramento(il problema è il dolore nella zona metacarpo/falangea e la mancanza di forza),solo che qui in zona non c'è un fisiatra nel raggio di 200km!Ora il primo settembre ho una visita a Cisanello con la dottoressa che mi ha operato!
[#14] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Insista con la Kinesiterapia e non si preoccupi.
L'importante è riuscire a chiudere le dita a pugno e a stenderle completamente.
Il dolore è assolutamente normale i primi giorni, poi via via si attenuerà sempre di più fino a scomparire.

Buone vacanze !
[#15] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
La kinesi sta facendo il suo effetto alla 4 seduta riesco a vedere gia dei miglioramenti riesco a piegare la prima falange quasi a 90°,è solo l'edema(metacarpofalageo) che non si riassorbe a distanza di 10 giorni!Un paio di cose pero non mi sono chiare su eventuali interventi per restituire la sensibilita al pollice,mi sto "documentando" su internet, un po di documenti ci sono su varie tecniche ,innesti tramite muscolo in vena o sintetici ,ad oggi credo che piu di cosi non potro ottenere,in quanto mi sembra stabilizzata la situazione . il pollice dx ha la stessa sensibilta di sempre il fatto è che è a meta precisa del polpastrello l'altra meta mi sembra (sempre su scale trovate su internet) un S2 .Il SN invece ha sensibilita solo per 1/3 del polpastrello anche qui sembra che sia normale i restanti 2/3 mi sembrano S1, ed in piu alla base del pollice c'e un punto morbido che se lo premo sento una scossa alla punta del pollice non dolorosa,fastidiosa!Ora il punto è, perche non trovo un accordo sui tempi?Cioe c'è chi dice che bisogna intervenire subito e chi dice che si puo intervenire anche a distanza di tempo !(sempre su fonti trovate su internet) come si valuta la tecnica di ricostruzione, cioe se sintetica o meno,nell eventualita di un intervento del genere non mi piacerebbe togliere da una parte e mettere in un altra, preferirei sintetica.ED un altra cosa la forza ha a che fare con i fasci nervosi?perche mi sembra di migliorare in quanto in movimenti ma niente in forza.Potrei fare una vista neurologica o è inutile visto che si conosce la causa!SCUSATE ma questo problema sta diventando fortemente psicologico!
[#16] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Deve solo aspettare.

Non si può fare un bilancio definitivo del danno nervoso se non passano almeno 4 mesi dal trauma.

O si interviene subito (nei primi giorni) facendo l'intervento più opportuno, oppure, a distanza di due mesi è troppo presto per capire come sta evolvendo il danno neurologico, cioè fino a che punto riesce a recuperare.

Una volta chiarito definitivamente cosa resta e cosa si è guadagnato, solo allora si fa il bilancio e si prende una decisione se operare o meno.

Aspetti tranquillo e non ascolti troppe campane: si confonde solo le idee.
[#17] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
LA ringrazio veramente di cuore ...mi sta aiutando molto!
[#18] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
E' un piacere !

Buone vacanze !
[#19] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Salve, scrivo ancora e scriverò fin quando non sarò in pace e magari per render grazie a coloro che tra consigli e ipotesi mi sono vicini in questo momento!Innanzi tutto ho svelato il mistero della prima falage del pollice dx:cioè mi è stato legato il tendine con quello dell'indice,conseguenza se abbasso la 1° falange del pollice si abbassa anche la 1°e2°del indice,questo mi è stato riferito dalla dottoressa che mi ha operato e confermato da un luminare di cdm, aggiungendo che in urgenza è una procedura lecita che non crea danno alla funzionalita della mano!Ed effetivamente non mi crea problemi.La mano si stende completamente ed il pugno sta tornando ad essere forte con ottima presa.L'unico incoveniente è la sensibilita dal lato dx del pollice dx,e la difficolta a pinzare il mignolo!(questa mano non sta facendo nessun percorso di fisioterapia). POLLICE sx:Obbittivo movimento credo quasi raggiunto prima falage arriva tranquillamente a 90°,edema sempre presente in lieve assorbimento ,pelle meno callosa e tende a scorrere meglio, pinzo benissimo il mignolo(non ci avrei mai giurato) seppur con qualche dolorino al polso.Qui la sensibilita sul polpastrello è pessima,ed in piu continua ad esserci un punto che mi provoca scosse 1/2 cm sotto la cicatrice nel palmo della mano.Continua ad esserci quel taglietto sotto l'unghia che non provoca dolore ne sanguina(mia ipotesi ,potrebbe essere dovuto alla scarsa circolazione )e la forza stenta a tornare( a fatica chiudo una molletta con il pollice e l'indice)questa è una mia gran fonte di preoccupazione,ho paura e so che c'è qualcosa di irrisolto,alla mia domanda: dottoressa ha riattacato tutto? lei mi rispose: Tutto tutto no,che te ne frega se ti manca la sensibilita sotto lunghia!!!ora fosse solo sotto l'unghia no, ma il polpastrello...(c'è da dire che in urgenza sono stato operato in una sala di chirurgia plastia,qui mia ignoranza ma voglio sperare che se avesse avuto l'attrezzatura necessaria quindi fosse stata libera una sala di chirurgia della mano avrebbe agito in maniera diversa) METACARPO 2° DITO SX:Il dorso in corrispondenza del cerchiaggio(non ricordo se si chiama cosi) è sempre gonfio ed ormai dubito che sia edema, mi sa che resta cosi,in piu l'indice ha un difetto di torsione,che non mi crea problemi nel chiudere il pugno, ma se pinzo pollice col indice con forza il medio si accavalla malamente.ed in piu sul dorso dell'indice ho meno sensibilita,come se il secondo intervnto (quello per ridurre le fratture)avesse reciso qualche nervo! Oggi appuntamento da un nuovo fisioterapista specializzato in riabilitazione della mano!
[#20] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Posso solo dirle, per ora, di insistere con il programma di fisioterapia e di non scoraggiarsi: vada avanti serenamente.

Il tempo passato (circa due mesi) è in realtà un tempo breve per valutare i danni residui: dovrà aspettare ancora almeno altrettanto prima di fare un bilancio complessivo e solo in seguito si potrà sapere se è o meno il caso di fare altro.

Per ora vada avanti così e.....un pò di ottimismo !

Cordiali saluti.
[#21] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Salve Dottore,avrei una domanda da farle,vorrei sapere se è possibile correggere un difetto di rotazione dovuto ad un accorciamento del metacarpo?La ringrazio in anticipo ed ancora grazie per la disponibilita.
[#22] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Si, è possibile correggere tale difetto, ma, come sempre, la valutazione va fatta a tempo debito e solo dopo aver valutato con molta attenzione i pro e i contro dell'intervento (mai sottovalutare i rischi di un intervento e fare una corretta valutazione dell'entità del deficit funzionale che la lesione ha determinato).

In definitiva, se il deficit funzionale residuo sarà minimo, probabilmente non converrà fare un nuovo intervento correttivo.

Cordiali saluti.