Utente 168XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 20 anni e circa 4 mesi fa' in seguito ad un'incidente in scooter ho riscontrato una frattura scomposta dello scafoide alla mano destra. Ho effettuato le lastre soltanto il mese scorso, questa trascuratezza è dovuta al fatto che non avevo grandi problemi nel muovere la mano. I medici, dopo aver controllato le lastre, mi hanno avvertito di dovermi operare e inserire delle viti. Confesso di avere un po' di timore nel dovermi operare e come se non bastasse sorge un altro problema:
Fumo ormai da quasi 2 anni, non eccessivamente, e in vista dell'intervento ho deciso di smettere definitivamente. Le mie domande sono le seguenti:
1° A quali esami dovrò sottopormi prima dell'intervento?
(Non vorrei che i miei genitori sapessero che fumavo)
2° Questi esami potrebbero dimostrare in qualche modo che fumavo? E soprattutto potrei riscontrare problemi prima e/o dopo l'operazione?
3° Avreste qualche consiglio da darmi per "smaltire" tutte quelle sostante che ho assunto fumando?

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Dagli esami che Le saranno indicati non risulterà che Lei fumava. Data la giovane età non penso che ci saranno problemi nè prima nè dopo l'intervento. Una vita sana, una alimentazione corretta e una attività sportiva equilibrata consentono di "smaltire" le porcherie che ha fumato. Ma soprattutto, la cosa più importante, dovrà persistere in questa Sua saggia decisione.
A questo link http://www.ortopedicoabologna.it/index.php?id=50 troverà brevi informazioni sulla frattura dello scafoide
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Le consiglio anche io di non porsi affatto il problema degli accertamenti diagnostici: nessuno verrà a sapere che fumava se non glielo dirà lei stesso (l'importante, è invece smettere definitivamente e non ricascarci).

Si affidi con fiducia a un buon chirurgo della mano (a Roma ce ne sono tanti) e sicuramente le risolverà il problema.

Se non fosse una frattura scomposta, sarebbe stato utile far precedere l'eventuale intervento (vite di Herbert o cambre) da un intenso programma di magneto-terapia domiciliare (8-10 o più ore al giorno) con speciali apparecchi: è possibile ottenere una consolidazione della frattura (va aggiunta una immobilizzazione del polso perlomeno con un tutore idoneo).

Nel suo caso, dopo 4 mesi dal trauma, si parla di ritardo di consolidazione (dopo 6 mesi o più si parla di pseudo-artrosi): molto dipende anche dalla sede della frattura (terzo medio o polo distale, in genere si hanno ottimi risultati; polo prossimale, i risultati sono più difficili da raggiungere perchè il frammento è poco vascolarizzato e si ripara con difficoltà).

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Ringrazio entrambi i Dottori per le spiegazioni accurate e dettagliate.
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Buone vacanze !