Utente 168XXX
salve, ho 32 anni e sono stata operata di mastectomia sottocutanea con asportazione del linfonodo sentinella circa una settimana fa, in seguito ad una biopsia escissionale di un nodulo di 1,6 cm che era diagnostico per carcinoma duttale infiltrante G2, con Ki67 30% e mitosi=1(secondo Nottingham). Inoltre la neoplasia risulta ormonoresponsiva (estrogeni e progesterone) e CerB2 negativo.
L'esame istologico successivo alla mastectomia ha dato esito di linfonodi negativi e parenchima mammario indenne.
Non so ancora se mi verrà consigliata chemioterapia adiuvante e/o terapia ormonale con tamoxifene. Vorrei sapere se con questi trattamenti c'è la possibilità di preservare la mia fertilità e la possibilità di affrontare una gravidanza dopo il termine delle cure, considerando la mia giovane età ed il desiderio di maternità. Ho letto che il tamoxifene puo' indurre menopausa precoce e calo della fertilità, ma che questi effetti sono meno comuni nelle donne giovani. Inoltre volevo il suo parere riguardo a un preventivo studio sulla mia fertilità ed un eventuale crioconservazione di ovociti e/o embrioni prima di qualsiasi trattamento. Infine ho letto un articolo riguardo all'uso di farmaci che proteggono l'ovaio (fsh simili?) che durante il trattamento ormonale.
grazie per l'attenzione
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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credo che di tutto ciò dovrà parlarne con il suo oncologo e con un ginecologo endocrinologo, che la seguiranno passo passo nelle varie scelte. Ho già avuto situazioni in cui dopo un adeguato periodo hanno messo al mondo degli splendidi faniulli.
Stia serena.
[#2] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta. Mi auguro davvero di poter realizzare un giorno il mio desiderio di maternità nonostante le cure a cui dovrò sottopormi.