Utente 168XXX
Buongiorno,
sono alla 38a settimana di gravidanza e la mia intenzione è di sottopormi all'anestesia epidurale nel caso il dolore del travaglio sia troppo duro da sopportare. La mia domanda è: è vero che l'epidurale non può essere fatta in qualsiasi momento ma solo in presenza di una ben determinata dilatazione della cervice (che se non sbaglio è sopra i tre cm)? E se si, perchè? So di donne che ci mettono molte ore ad arrivare a quella dilatazione pur in presenza di contrazioni dolorose; non c'è davvero un modo per alleviare quel tipo di sofferenza?
Grazie mille
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, la tecnica della epidurale durante il travaglio è una prassi ormai consolidata e con successo ma va praticata secondo precisi protocolli e certamente non si può fare prima che il travaglio inizi.
L'anestesista opera insieme al ginecologo in un team inscindibile per non far correre rischi a mamma e bambino e non finire magari a cesareo d'urgenza.
Si affidi pertanto a queste due figure professionali e vedrà che andrà tutto bene.
Cordiali saluti e auguri.
[#2] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la sua rapida risposta. In realtà quello a cui mi riferivo sono i casi, ma forse sono rari, in cui il travaglio è già cominciato per cui ci sono contrazioni dolorose che però non portano ad una buona dilatazione (cioè che non supera i 2 cm). In quei casi si deve per forza aspettare che la dilatazione arrivi a 3 oppure si può chiedere di intervenire anche prima?
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, comprendo i suoi dubbi, ma in medicina non c'è nulla di standardizzato ad oltranza.
Ci sono protocolli e linee guida, ma poi è l'esperienza del medico che fa affrontare ogni caso come unico. Ed ogni parto in effetti lo è.
Stia tranquilla e si affidi alla esperienza del suo ginecologo e dell'anestesista.
Cordiali saluti ed auguri.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Ippati
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CEFALU' (PA)
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Gentile signora,
a parziale completamento di quanto già detto quello che lei dice è vero solo in parte, nel senso i famosi 2 cm di dilatazione erano ritenuti necessari per poter procedere all'analgesia peridurale di parto ma oggi questa visione è sempre più abbandonata e chi si occupa da tempo di partoanalgesia è ormai del parere che l'indicazione principale ad iniziare una analgesia di parto è la richiesta della partoriente. Dunque in presenza di un travaglio già iniziato è leggittimo chiedere l'epidurale a patto che le contrazioni siano ritmiche si rivolga dunque al suo ginecologo che insieme a lei deciderà il momento più opportuno per chiedere l'intervento dell'anestesista.
spero di averla aiutata
cordialità
[#5] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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MONTEPULCIANO (SI)
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Buongiorno, mi permetto di suggerirle che la partoanalgesia debba essere fatta in una struttura che abbia un servizio appositamente dedicato a questa attività durante le ore diurne e notturne e non solo un Servizio di Anestesia. Ecco perchè non tutti i punti nascita la erogano. Come già anticipato dalla Collega Martin è fondamentale che il team ostetrico-anestesiologico sia particolarmente affiatato e il servizio ben rodato. Valuti questo aspetto di non poca importanza soddisfacendo l'eventuale quesito in sede di visita anestesiologica nella struttura dove ha deciso di partorire.
Cordiali saluti