Utente 150XXX
Egregi Dott.ri Vi scrivo perché non so più dove sbattere la testa. Sono mesi ormai che soffro di un forte dolore allo sterno, si verifica quando respiro profondamente, quando faccio dei movimenti particolari con le braccia, e se lo tocco semplicemente. 5 anni fa ho avuto un incidente stradale dove ho riportato una micro frattura sternale ma dubito sia questa a darmi ancora problemi anche perché né é passato di tempo.Il mio medico curante dice che é causato dall' incidente e che non posso farci nulla....ma non posso vivere così!!!Mi sveglio al mattino con dei dolori assurdi che mi accompagnano in modo più o meno forte per tutto il giorno. Non sò se può essere correlato ma ho anche dei dolori alla schiena nella zona lombare. Vi prego datemi un consiglio questo dolore sta influendo parecchio nella mia vita quotidiana, ho provato anche a metterci pomate, cerotti antidolorifici ma non é servito a nulla. Vi ringrazio anticipatamente per chi mi vorrà dare un consiglio.
Cordialmente
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Le segnalo una mia risposta data oggi ad un altro utente.

http://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-toracica/161624/Dolore-persistente-ossa-torace

Anche se la storia clinica è apparentemente diversa non è da escludere che possa trattarsi della stessa evenienza.
Qualora questa eventualità non fosse già stata percorsa prima le consiglierei di percorrere anche questa via, non dimenticando di valutare anche la possibilità di approfondire il quadro mediante delle indagini radiografiche (RX torace con studio mirato dello sterno).

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 150XXX

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La ringrazio molto per la sua celere risposta e le chiedo, se fosse sindrome di Tietze come si diagnosticherebbe?Con una semplice visita?O Vi sono degli esami specifici?
Tra l' altro Lei mi ha detto che si cura con anti infiammatori, ma se così fosse ora Le chiedo perché se prendo un aulin non mi passa?Le chiedo scusa per le mie domande ma visto che il mio medico curante non ci da peso convinto si trattino di dolori post incidente Le chiedo anche se é possibile che dopo 4 anni una FRATTURA CORTICALE dello sterno possa dare ancora fastidi.I raggi allo sterno li ho eseguiti solo dopo l' incidente quindi quasi subito dopo dove appunto si rilevava un interruzione della corticale esterna del corpo dello sterno riferibile ad infrazione di tipo traumatico.
Grazie ancora della sua disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Una visita medica in genere è sufficiente per porre il sospetto diagnostico, la diagnosi, a giudizio clinico, può richiedere l'esecuzione di esami ematici comprensivi degli indici di infiammazione (PCR,VES) e un eventuale approfondimento strumentale /radiologico per escludere la presenza di ulteriori cause di malattia.
La terapia anti-infiammatoria prevista per una sindrome di Tietze prevede l'assunzione di farmaci anti-infiammatori di tipo steroideo (cortisonici) o non steroideo (Acido Acetil-salicilico) per periodi di tempo protratti (1-2 mesi di terapia cronica). Una somministrazione estemporanea non sortisce effetto.

Per quanto riguarda l'eventuale natura post-traumatica del dolore il consiglio è di ripetere una RX con studio dello sterno, appunto per verificare che nella sede della pregressa frattura non vi sia un problema attivo che possa essere una causa diretta del dolore.

Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 150XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio molto per i suoi consigli, oggi mi sono fatta fare l' impegnativa per l' RX allo sterno appena ho i risultati spero di poterla ricontattare per avere anche un suo parere. Cordialmente
[#5] dopo  
Utente 150XXX

Iscritto dal 2010
Egregio Dr. Scanagatta, ho eseguito rx allo sterno col seguente risultato: Non alterazioni morfo-strutturali dello sterno. Conservati i rapporti articolari sterno-claveari.
Non sono un dottore ma credo di aver capito di non aver alcun problema osseo...
A questo punto cosa faccio?
La ringrazio in anticipo.
Cordialmente.
[#6] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Visto l'esito negativo della radiografia (che esclude reliquati post-traumatici), come indicato nella risposta 3, è ancora più probabile che la causa sia un'infiammazione dell'articolazione tra sterno e cartilagine costale, soprattutto se una pressione con le dita nella zona provoca un aumento del dolore.

La saluto cordialmente.

[#7] dopo  
Utente 150XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la sua disponibilità e vedrò di parlare col mio medico curante di questa possibilità.
Cordialmente la saluto.