Utente 168XXX
Gentile Staff di MEDICITALIA,
scrivo per una situazione che mi sta portando molta ansia, non riesco a pensare ad altro da ormai 3 giorni.
Causato a sua volta da un problema per il quale dovrei richiedere aiuto psicologico, essendo un impulso irrefrenabile che mi sta rovinando la vita sociale e dal quale non traggo nessun piacere se non quello di chiudermi in me stesso sempre di piu, incapace di chiedere aiuto per paura di essere giudicato un poco di buono e un alimentatore di questo squallido mercato (cosa che sono stato, e sono deciso a smettere a qualunque costo) ho avuto un rapporto con una prostituta. Come i precedenti (ogni volta dato il disgusto che mi provocavano giuravo fosse l'ultimo), non sono giunto al termine del rapporto, lasciato a metà, e come al solito, l'esperienza che mi autoinfliggo mi porta ad una dose di ansia incontrollabile per la mia salute, che oscilla tra effettivo rischio e, mi rendo conto, ipocondria.
3 giorni fa ho toccato il seno della prostituta, poi infilato il preservativo da lei aperto ma non toccato con mani, e cercato di penetrarla, con scarso risultato poiche la mia erezione non era completa, cosi da terminare l'esperienza li. L'ansia è dovuta al fatto che la ragazza mi ha toccato il pene con la mano, cercando di incanalarlo nella vagina. Non c'è stato alcun contatto con le sue pareti intime, questo è certo, ma penso che la base del mio pene possa essere entrata in contattto con le dita di lei. Gia ansiato, la mattina dopo ho trovato un leggero arrossamento di circa un cm a sinistra dell'asta del pene, ricorrendo alla risorsa spesso piu dannosa che altro dell'internet ho pensato fosse herpes genitale. non ho prurito, ne pizzicore, nè alcun altro sintomo, se non quello sopra descritto. Ho applicato dapprima dermomycin, in secondo luogo Aciclovir che per fortuna era conservato in casa per l'herpes labialis: quest'ultimo non pizzica nè brucia, non ho avuto alcun altro sintomo.
Prima di recarmi ad una visita dermatologica e venerologica, volevo avere il vostro parere su questa mia situazione, sperando che mi possiate dire che non è il caso di fare una visita, poiche questo mi procura ulteriore ansia: essere figli di medici puo essere in alcuni casi un problema e questo è uno di quelli, in quanto il mio dermatologo esperto anche in venerologia conosce mio padre, e la cosa mi porterebbe disturbo e imbarazzo. Nell'attesa di una risposta, vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente:

1. Scelga un dermatologo venereologo lontano dalla sua situazione familiare

2. Ottenga la diagnosi definitiva per la tranquillità sul malattie sessuali

3. Si apra e parli con lo stesso specialista del suo problema psicologico: Sara' lui ad indirizzarla al meglio se si ravvisa la necessita di un supporto per uscire da questo vizioso circolo.

Spenga Internet e non perda più tempo!

Saluti
dott. Laino, Roma
[#2] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dott.Laino,
grazie per la pronta risposta, i consigli sono giustissimi e utili e li metterò in atto fin da subito, e cioè da domani poichè oggi è domenica e non potrei cercare nessun dottore che possa aiutarmi.
Lei comunuqe leggendo quanto riportato suggerisce un possibile contagio ed un effettivo rischio?

[#3] dopo  
Utente 168XXX

Iscritto dal 2010
Caro dott.Laino,
aggiungo che il rossore è praticamente scomparso, forse ho un leggero senso di ipersensibilità, ma non si puo parlare di prurito nè di dolore.
Domani mi recherò in ogni caso da un dermatologo che è senz'altro fuori dai 'circuiti' delle immediate vicinanze.
Cordiali saluti