Utente 169XXX
Gentili medici,

da oltre un anno soffro di ciò che è stata diagnosticata (con biopsia) come "Follicolite superficiale e profonda di tipo granulomatoso" al cuoio capelluto.

Noto, dopo alcuni cicli di antibiotici uniti a lozioni topiche e shampi vari, che il problema tende a affievolirsi prima, ma a ripresentarsi poi di nuovo, senza variazioni di rilievo. Sono stato tuttavia messo in guardia, dai dermatologi che mi hanno visitato, circa la possibile cronicità del problema, e dell'eventualità che evolva in follicolite decalvante, anche perchè noto già da ora la diradazione dei capelli.

Gli approcci dei dermatologi che mi hanno visitato sono stati diversi, e vorrei un consulto circa quale ritenete possa darmi migliori risultati, al fine di tenere meglio sotto controllo la patologia (nel caso sia impossibile eliminarla), oppure di liberarmene del tutto.

Primo medico:
- Minocin 1cps/die per 3 mesi;
- Aureomicina prima (2 sett), e aureocort+clindamicina+airol poi, sulla cute (3 volte/sett per 1-2 mesi);
- Mellis Med, Dermosile e Betadine Shampoo, alternati;
- Consigli: lavaggi frequenti(meglio se quotidiani), e assunzione di integratori di vitamine e fermenti lattici;

Il problema si riduce notevolmente, e interrompo la cura antibiotica;

Dopo 4-5 mesi, di nuovo il problema, eseguo la biopsia, e seconda cura;

Secondo medico:
- Tetralysal 300, 1cps/die, per 1 mese;
- Betadine soluzione sulle lesioni;
- Restivoil o Kertyol S: lavaggi anche quotidiani;

Dopo un mese, via l'antibiotico (è iniziata l'estate), e proseguimento con Shampoo e betadine;

Dopo 3 settimane, di nuovo accelerata eruzione di foruncoli, e non trovando il precedente dermatologo, chiedo un terzo e ulteriore consulto (è agosto):
- Epiduo su lesioni infiammate (quando si presentano);
- Mellis Med, 2 volte/sett
- Fermenti lattici: Elle uno (mattina) e Probiotin (metà giornata);
- Consiglio: lavaggi al MAX 2-3 volte la settimana;

Visto che dopo tutto ciò il problema è praticamente irrisolto, e i capelli sempre più radi, ciò che vi chiedo è:

- E' stato affrontato correttamente il problema?
- Si tratta di un problema davvero irrisolvibile? Quale è il modo migliore di tenere sotto controllo il problema, ed evitare che evolva in follicolite decalvante?
- Quali potrebbero essere le cause? Nessuno è stato in grado di pronunciarsi riguardo a ciò.
- E' meglio l'approccio "antibiotici finchè non passa"? oppure questi non portano a grandi risultati, ed è preferibile mirare al ristabilimento del sistema immunitario attraverso alimentazione e integratori?

Grazie mille per ogni qualsivoglia parere e consiglio (anche di stile di vita, se aiuta).

Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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la follicolite decalvante non è una patologia facile.
La causa è sconosciuta, verosimilmente vi è un fattore immunitario e anche il ruolo di stafilococchi.
Di solito vi è tendenza alla progressione e recidività , purtroppo verso una alopecia cicatriziale.
Ma può essere curata e sensibilmente rallentata , e a tratti anche fermata del tutto.
La terapia antibiotica è un classico; su retinoidi e cortisonici non c'è accordo.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille, dott. Griselli, per la sua risposta sincera ed esaustiva.
Alla luce del suo parere, vorrei chiederle quindi se ritiene che le cure seguite fino a questo momento siano state appropriate alla gravità della patologia, e se ciò che sto facendo in questo periodo estivo non rischi di far peggiorare il quadro: sto effettuando lavaggi con Mellis Med, prendendo fermenti lattici, e mettendo Epiduo sui follicoli infiammati; in attesa di proseguire la cura a partire da ottobre.
Crede cioè che sia il caso di chiedere un parere aggiuntivo? Mi rendo conto della delicatezza della domanda, poichè ogni cura è predisposta tenendo conto dello stadio della patologia, etc. Ma a partire dal risultato dell'esame istologico, si può arrivare a dire che l'intervento sia stato commisurato all'entità del problema?
Pare ovvio che la mia preoccupazione principale è quella di arrestare l'incedere della malattia.
Grazie mille ancora per il suo precedente consulto,

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
a seconda del suo quadro si potrà intervenire sempre con ATB, irrinunciabili, ma si potrebbe integrare con retinoidi e cortisonici (sistemici) e Ketoconazolo.
Il gioco deve valere la candela visto che esistono effetti collaterali.
Ma in caso di peggioramento senz'altro il suo curante interverrà in maniera incisiva, per cui resti in contatt stretto.
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dott. Griselli,

grazie mille per la sua ulteriore risposta.
In verità credo che gil effetti collaterali abbiano giocato un ruolo importante nel determinare l'approccio diverso dei tre medici che mi hanno visto.

La ringrazio ancora per la sua disponibilità.

Cordiali saluti