Utente 388XXX
Buongiorno,
io ho da diversi anni (circa 7) uno scroscio mandibolare da entrambe le parti al momento dell'apertura e della chiusura della bocca: in pratica si presenta con 3 scatti, uno all'apertura e 2 successivi necessari per "far tornare a posto" l'articolazione. Per risolvere questo problema mi era stata consigliata la rimozione di tutti i denti del giudizio che è stata realizzata nel corso di questi anni, ma non ho avuto nessun risultato. Solo alcuni giorni fa mi è stata data una possibile spiegazione del fatto da un odontoiatra. Egli asserisce che la ragione dello scroscio è il bruxismo. A me però pare
poco probabile in quanto per un problema respiratorio tendo a tenere la bocca aperta durante la notte, quindi come potrei digrignare i denti? Mi è stato detto che quando lo scroscio cesserà la situazione sarà più grave e sarà necessario intervenire (come? chirurgicamente?). Per ora mi è stato consigliato di fare sport per sfogare lo stress dello studio universitario (che potrebbe essere la causa a monte) e in seguito si potrebbe poi pensare ad una fisioterapia e ad un'apparecchiatura da mettere di notte per impedire ai denti di ledersi a causa del digrignamento. E' corretto quello che mi è stato riferito ? Quali rischi corro realmente? Come mi consigliate di intervenire?
Grazie delle risposte.
P.s. vorrei specificare che lo scroscio non mi procura dolore, e non mi dà difficoltà a mangiare, ma solo un fastidio.
p.s.2 Sono uno studente di Medicina, quindi se non vi disturba troppo mi potreste descrivere esattamente la dinamica del mio problema?
Grazie ancora

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Caro paziente, mi sembra che tutte le spiegazioni che le hanno fornite siano lacunose.
L'estrazione dei denti del giudizio è stata inutile, e questo era ovvio anche prima dell'estrazione.
Il bruxismo NON PROVOCA scrosci.
Può essere vero che quando lo scroscio cessa la situazione peggiora, ma può anche essere sbagliato; dipende dalla diagnosi.
Lo stress non provoca gli scrosci che descrive.
La fisioterapia, nel suo caso, non serve a nulla.
La placca antibruxismo, di conseguenza, è ininfluente.

Cerchiamo di capire due possibili meccanismi dei suoi rumori, rivangando nozioni di anatomia dell'Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM).
Fra il condilo e la fossa c'è un menisco, come nel ginocchio.
In apertura il condilo si sposta in avanti lungo un tragitto osseo della fossa cranica, quando non è condizionato dalla posizione dei denti (non è l'unico movimento che fa, ma è il più importante), e insieme ruota sul suo asse.
Ruota e va in avanti, quindi.
Il rumore potrebbe essere il momento in cui il menisco viene catturato e "va a posto", o "fuori posto".
Una disfunzione vera e propria, quindi, che può portare nel tempo a una artrosi dell'articolazione.

Ma vi è anche un'altra possibilità, che terrei ben presente soprattutto perchè lei mi parla di un rumore anche in apertura: la presenza di un legamento periarticolare (a lato della capsula fibrosa di contenimento dell'articolazione) particolarmente rigida.
In questo caso saremmo di fronte ad un innoquo rumore funzionale senza alcun significato clinico.

La diagnosi differenziale mi sembra assolutamente importante in questo caso, come assolutamente importante mi sembra un consulto presso uno gnatologo che la VISITI accuratamente.

Non esiti a chiedere ulteriori spiegazioni.

la saluto
[#2] dopo  
Dr. Gianluigi Giammaria
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RAVENNA (RA)
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caro futuro Collega,
il tuo problema sembra di ordine gnatologico e ti invito ad effettuare una visita presso un colllega che affronta simili problematiche

è importante effettuare una diagnosi il più possibile precisa: le cause possono essere molteplici... dal semplice bruxismo a precontatti, etc

distinti saluti


[#3] dopo  
Dr. Marco Capozza
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TRICASE (LE)
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Le consiglio di compiere il percorso normale di una visita presso uno gnatologo (non esiste ancora una specializzazione ufficiale ma esistono reparti presso le università che si occupano di preferenza delle patologie dell'ATM)e si può pensare che successivamente Le saranno richiesti degli esami come la RMN dell'ATM o una chinesiografia. In seguito potrebbe essere possibile una diagnosi ed una terapia appropriata.
Non è possibile indicare lo stress come causa principale dei problemi dell'ATM e dello scroscio, ma molti ritengono che è opportuno ridurre il grado di stress del paziente (solo per i denti!?).
Un apparecchio per il bruxismo, ad esempio per la presenza di abrasioni significative, non risolve il problema articolare ma evita una ulteriore perdita di sostanza dentale.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Elio Chello
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ROMA (RM)
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Oltre che di scroscio Lei parla anche di 3 scatti che si verificano durante l'apertura e la chiusura della bocca; non ha però detto nulla sulla Sua occlusione, se è corretta oppure se presenta alterazioni. Sicuramente utile sarebbe effettuare una stratigrafia Atm bilaterale per poi vedere se e come trattare la sua disfunzione, vedere se è un bruxista oppure un paziente ATM disfunzionale.



Cordiali Saluti


Dott. Elio Chello
[#5] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2007
Caro Dr. Sergio Formentelli,
mi rivolgo a Lei in quanto abito in provincia di Cuneo e quindi non sarebbe per me un grande problema venire da Lei per una visita. Pensa che la cosa possa essere utile? Se sì potrei eventualmente avere un suo recapito telefonico? Se non ha piacere di scriverlo qui me lo può mandare via mail (giovanniblengino@libero.it).

Grazie a tutti e cordiali saluti.

[#6] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2007
Come non detto! Non avevo considerato che cliccando sopra il nome di ogni medico si apre una pagina con i dati!