Utente 169XXX
salve, mi è stato diagnosticato un aneurisma del sia con shunt dopo un esame tranesofageo, e una tachiaritmia di tipo slow-slow dopo un esame elettrofisiologico durante il quale sono state effettuate 3 ablazioni.
le mie domande sono: la tachiaritmia può essere provocata dall'aneurisma? nel caso dovesse essere trattato chirurgicamente in cosa consiste l'intervento dell'aneurisma? se invece potesse essere trattato con i farmaci questi ultimi che garanzie possono dare? grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Gentile Signora,
l'aneurisma del setto interatriale - che lei riferisce con shunt, puo' essere trattato per via intracavitaria (cioe' senza tagli sul torace ma attraverso vene ed arterie periferiche, in anaestesia locale) andando a posizionare una sorta di "ombrellino" in modo tale che il piccolo forame tra i due atri venga definitamente chiuso.
Ci sono vari centri che effettuano questi interventi che richiedono 24 ore di ricovero.
Le tachiaritmie NON sono legate alla presenza dell'aneurisma, ma spesso sono due patologie che si abbinano frequentemente.
In ogni caso, anche se la parola "aneurisma" puo' destare paura, tale patologia non ha niente a che vederre con gli aneurismi cerebrali o dell'aorta.
Stia perrtanto tranquilla
Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
grazie dott.cecchini per la risposta.
proprio ieri ho eseguito un doppler transcranico dal quale risulta lo shunt, ma non risultano altre lesioni o anomalie.
a questo punto ciò che mi preoccupa è la tachiaritmia. il cardiologo che mi segue dice che il mio cuore ha diverse anomalie elettriche e che forse, se i farmaci non dovessero dare esito positivo, dovrà ricorrere a più ablazioni. volevo chiederLe: le ablazioni hanno controindicazioni se effettuate più volte? se la tachiaritmia non dovesse arrestarsi potrei incorrere nello scompenso cardiaco? inoltre, secondo la sua esperienza, nel mio stato attuale, potrei fare domanda di pensione all'INPS? grazie
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Di solito i farmaci attualemnte in commercio riescono a dominare le aritmie in questione. Se cosi' non fosse si puo' programmare un tentativo di ablaazione delle vie anomale, che in un buon 60% dei casi eliminano il problema (vi sono diversi tipi di vie anomale). I disturbi del ritmo NON portano allo scompenso cardiaco. Per cio' che riguarda l'INPS mi trova impreparato. Buona giornata