Utente 281XXX
Scrivo qui per un uomo di 64 anni, affetto da anni da vari disturbi:

- intolleranza al caldo (trova insopportabilmente calde temperature non molto afose)
- intolleranza ortostatica (non riesce a stare all'impiedi senza avvertire ansietà, confusione e malesseri vari)
- difficoltà digestive
- irregolarità dell'alvo
- vescica neurogena (con difficoltà a svuotare completamente la vescica)
- a volte occhi asciutti
- stanchezza
- ipertensione (circa 160/90)
- sporadici mancamenti

E' una persona molto ansiosa, che da circa trent'anni assume ogni giorno 5-10 mg di transene la sera (con effetti molto negativi, suppongo). Ha avuto dei trascorsi con l'alcol. Ha una faringolaringite e una spondilosi.
Ha inoltre la glicemia a circa 110.
I disturbi, comunque, si attenuano leggermente quando il paziente è rilassato (raramente).

Il cardiologo, recentemente, dopo una visita con elettrocardiogramma, non ha trovato irregolarità. Il sospetto è quello di una neuropatia autonomica. Tra l'altro, alcuni dei sintomi sono stati avvertiti dal paziente PRIMA delle benzodiazepine e dell'alcol.

Riguardo l'intolleranza ortostatica:
provando a misurare la pressione e le pulsazioni dopo 10 minuti di ortostatismo, c'è solo un lieve calo della pressione, nonostante il paziente fosse decisamente insofferente. Non c'è neanche un significativo aumento delle pulsazioni cardiache. Se stare in piedi fermo per lui è estremamente fastidioso, soffre meno camminando.

Vorrei il Vostro parere riguardo la situazione, e cosa sarebbe possibile fare per migliorare le condizioni del paziente
Grazie davvero

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[#1] dopo  
Dr. Davide Ventre
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Salve,
il quadro clinico di questa persona è un attimino complesso (non ho detto grave, attenzione).
Proviamo a chiarire una cosa per volta.
Riguardo all'intolleranza al caldo e all'ortostatismo mi sa dire precisamente quali sintomi avverte il signore in questione?
[#2] dopo  
Utente 281XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio molto per aver preso in considerazione la richiesta di consulto.

Il paziente avverte il caldo in maniera sproporzionata alla temperatura; ad esempio, in estate è costretto a tenere il condizionatore alla massima potenza. Per lui la stanza ha una temperatura adeguata, quando per gli altri c'è freddo.

Sull'ortostatismo, il paziente, se sta fermo all'impiedi per qualche minuto, avverte profondo fastidio, ansia e sofferenza. Riesce comunque a camminare senza molti problemi. Da seduto sta bene.

E' stato, nel corso della sua vita, da vari medici, ma la sua situazione è comunque poco chiara ed è restio a farsi visitare ulterioramente.

Inoltre, tempo fa è stato escluso l'ipertiroidismo.