Utente 290XXX
Cordislissimi dopo aver risolto la situazione,anche psicologica con l'aiuto di 2 compresse di arginina,ora mi trovo davanti a un nuovo rebus..
fccio una premessa e' da 2 mesi che prendo 3/4 di compressa di stilno x per dormire..consigliato da neuroogo che mi ha anche assicurato che non da effetti collaterali per quanto riguarda le prestazioni sessuali anche perche' agisce solo per il sonno e viene smaltito nel giro di poche ore.
e' da circa un mese e mezzo..forse qualcosa in meno che io e la mia nuova compagna abbiamo rapporti sessuali.. tutti i giorni ,ma mentre nei primi rapporti mi dovevo controllare per non raggiungere l'orgasmo ora faccio fatica..e mi devo concentrare per raggiungerlo.
Diciamo che l'apice del piacere non e' cambiato ma e' cambiato il tempo..inoltre ho la sensazione di sentire meno le stimolazioni al pene..
Secondo voi il problema risiede ai "tutti i giorni"ovvero farlo sempre?
io in effetti non ho mai avuto un rapporto del genere..ero abituato a 2 3 volte a settimana..ora e' un mese e mezzo che vado avanti cosi e forse chiedo troppo a l mio corpo..
oppure e' lo stilnox?la neurologa mi ha assicurato che viene smaltito in fretta e non lascia strascichi,inoltre quando ho conosciuto lei gia lo prendevo..e'solo da una settimana che mi sento ritardare molto...
Comunque come mi aveva prescritto l'urologo sto assumendo arginina che dovrebbe fare bene..esami ormonali di 3 mesi fa tutto nella norma..
attendo vostra rispopsta..

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

è possibile che la latenza eiaculatoria aumentata sia dovuta all'aumentata frequenza dei rapporti.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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concordo con i colleghi
cordiali saluti
dott. Giuseppe Quarto
www.prevenzioneprostata.com
[#3] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
la sua situazione andrebbe approfondita meglio, in quanto i sintomi da lei descritti possono essere conseguenti anche a problematiche di natura ansioso-depressiva. Inoltre è importante contestualizzare il suo problema sessuale all'interno del suo rapporto di coppia. le consiglio pertanto di rivolgersi ad uno specialista in sessuologia che abbia sia competenze psicologiche che competenze mediche.

Cordialmente.


Stefano Garbolino
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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si il problema sembra legato alla frequenza dei rapporti
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
lo Stilnox è una sostanza simil-benzodiazepinica ad azione ipnotica. Come tutte le benzodiazepine e simili può determinare un rilascio della muscolatura anche liscia e quindi ritardare l'evento eiaculatorio ma non dovrebbe dare problemi sul periodo refrattario e di recupero. Nel suo caso la causa potrebbe essere funzionale su base psicologica.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#6] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2007
ringrazio tutti per le cordiali risposte diciamo che stando qualche giorno a riposo il tempo si accorcia ,mi sono perp o' reso conto di provare e raggiungere orgasmo solo con stimolazione manuale o orale.mentre col coito,nn riesco.come e, possibile?non ho mai sofferto in passato d questo problema.anzi facevo fatica a controllarmi.prima d questa ragazza lultimo rapporto risale a tre anni fa.come dicevo esami ormonali nella norma.lei e contenta perche durando riesco a soddisfarla,per questo ankio,ma m sento un po incompleto perche mi piacerebbe raggiungere orgasmo insieme edentro lei. vorrei,pero'non farglielo sapere,secondo voi mi passera?grazie ancora
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,
non drammatizzi così. L'orgasmo simultaneo non è un evento così frequente come si crede e i giochi sessuali non sempre portano ad una eiaculazione o ad un orgasmo. Cerchi, in prima istanza, di star bene con sè stesso e di scoprire tutte le molteplici sensazioni che si provano durante un rapporto. Detto questo comunque penso che una parte del suo maggior "controllo" dell'eiaculazione sia legato anche al farmaco che prende e quindi a maggior ragione quando la neurologa deciderà che non deve più prenderlo più sicuramente noterà un "miglioramento" dei tempi.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org