Utente 169XXX
salve, da oltre 5 anni ho una una storia con un ragazzo più giovane. Sono la prima ragazza con cui ha avuto rapporti sessuali. per i primi 4 anni avevamo problemi di erezione finché dopo un consulto con uno specialista il problema si è risolto. purtroppo il mio ragazzo non prova passione, è come se non avesse lo stimolo, non ha mai voglia e non mi cerca mai, diciamo che non è una sua priorità (da sempre). più volte mi sono chiesta se il problema ero io (purtroppo non ci sono precedenti per saperlo)o se magari fosse gay. ne abbiamo parlato e mi ha assicurato che non è così. anche durante il rapporto non facciamo scintille, lui è un pò goffo ed io purtroppo ho perso la mia intraprendenza.un'amica mi ha consigliato di andare da un sessuologo ma francamente non so se la cosa ci può aiutare. pensate che ci possano essere soluzioni al mio problema? come potrei stimolarlo e fare in modo che la nostra storia non finisca?grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Del Grasso
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PRATO (PO)
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La diminuzione della libido può avere varie cause. Le più comuni sono quelle psicologiche e quelle ormonali.
Da andrologo cercò prima di escludere le cause ormonali e poi concentrarmi sulle cause psicologiche eventualmente con l'aiuto di psicologi/sessuologi.
Il presupposto essenziale è che il tuo fidanzato affronti il problema, cercando inizialmente di capire e rendersi conto se il problema è reale o no. Se il tuo fidanzato riconosce che il problema sussiste non deve fare altro che passare una visita andrologica.
... e tu cosa puoi fare?
Amalo e usa tutte la capacità che, in quanto donna sicuramente hai, per "stuzzicarlo" sessualmente, sempre rispettando i suoi tempi.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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cara lettrice,

le cause di una "bassa passione" potrebbero essere imputabili a anomalie ormonali, problematiche psicologiche-emotive, problemi fisici magari non meglio definiti, problematiche erettili.
Molto spesso ragazzi che si rendono conto di non essere in grado di avere una erezione valida e che non riescono ad ottenere una buona e duratura rigidità che possa consentire un buon e soddisfacente rapporto sessuale tendono a "fare gli struzzi" evitano di avere rapporti sessuali e , quando li devono avere, tendono a risolverli, ove possibile, in maniera abbastanza frettolosa, sbrigativa proprio perchè, per loro, ogni rapporto diventa una impresa, con notevole tensione, paura di non farcela,angoscia del giudizio della partner....
Io credo che tale fenomeno dovrebbe essere indagato da un andrologo in grado di effettuare e valutare le varie problematiche circolatorie.
D'altra parte tale tipo di maschio non ama essere "costretto" ad avere rapporti sessuali, tendendo a sfuggirli.
Trovata la causa predominante e la opportuna soluzione , anche queste situazioni possono trovare una corretta soluzione
cari saluti
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Ragazza,
Il calo del desiderio sessuale, appartiene alle disfunzioni della fase del desiderio.
La diagnosi, non è sempre semplice o lineare e, spesso diviene indispensabile effettuare una "diagnosi differenziale", contemporaneamente ad una diagnosi di eventuali disfunzioni sessuali della partner .
L’uomo che soffre di calo del desiderio sessuale, appare “asessuato”, si comporta come se non percepisse gli stimoli eccitatori e, non coglie alcuna occasione relazionale, per poter vivere relazioni sessuali. Questo comportamento sessuale, alla lunga, può compromettere anche eventuali relazioni sentimentali stabili ben rodate.
La caduta del desiderio, alcune volte, non coinvolge la normale risposta sessuale, l’uomo può provare eccitazione, avere una valida erezione ed un’adeguata risposta orgasmica; tutte le fasi però non vengono interiorizzate come associate all’esperienza del “piacere”, vengono esperite in modo meccanico, senza grandi quote emozionali
E’opportuno, effettuare una diagnosi andrologica e sessuologica corretta, comprendere se tale disfunzione è da copertura ad altre disfunzioni sessuali maschili, come per esempio un deficit erettivo o un’ eiaculazione precoce.
Molto spesso, a seguito di un approfondito colloquio sessuologico, emerge che il paziente, suo malgrado, decide di “non desiderare”, piuttosto che fare cattiva figura a causa di altre disfunzioni. Ottimale sarebbe una consulenza andrologica, associata ad esami ematochimici ed, una terapia sessuologica nei casi di calo del desiderio associato alla componente coppia; una psicoterapia nei casi di disturbi più importanti associati ad un disturbo più generalizzato
Auguri
[#4] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile signora, oltre all'aspetto del desiderio, di cui Le hanno già parlato i Colleghi, ci sono persone che sono sessualmente stimolate dal non dover chiedere mai, o dal sentirsi desiderate per prime, o che oscillano verso una forma di seduzione del partner orientata al controllo, e così via.
Oppure, il Suo fidanzato, semplicemente per inesperienza, non riesce a considerare - perchè non l'ha ancora scoperto - quell'aspetto ludico legato alla sessualità.

("anche durante il rapporto non facciamo scintille, lui è un pò goffo ed io purtroppo ho perso la mia intraprendenza"). Questo sistema è un circolo vizioso.
Chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta può certamente aiutarvi a metter fine al disagio.

Saluti,
[#5] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
cari dottori, vi ringrazio per le esaurienti risposte che mi avete dato, spero che grazie a questi consigli riusciremo a risolvere il nostro problema.

saluti