Utente 135XXX
Buongiorno gentili Dottori,

questa mia richiesta in realta' avrebbe un carattere interdisciplinare e non solo afferente all'andrologia.

Mi e' stato trovata una concentrazione di prolattina di 30.1 ng/ml.
Sono in terapia da alcuni mesi con Abilify (Aripiprazolo) alla posologia di 5 mg al giorno per un quadro di tendenze alla ossessivita' e come aiuto alla psicoterapia che sto' facendo da vari anni.

In precedenza avevo provato vari farmaci serotoninergici, (Zoloft, Fevarin, Cypralex, Eutimil) a partire dal dicembre 2004, i quali mi davano effetti negativi sulla sessualita' (calo del desiderio, eiaculazione ritardata) piu' intensi di quelli prodotti dall'Abilify.
Con quest'ultimo farmaco noto ancora un calo del desiderio, erezione meno pronta, difficolta' all'eiaculazione, ma in misura piu' ridotta.
Non ho fatto analisi della prolattina mentre prendevo i suddetti serotoninergici, mentre analisi fatte una quindicina di anni fa' avevano dato un valore normale.

Vorrei chiedere quale valutazione puo' essere data di quei 30.1 ng/ml di prolattina e cioe' se costituiscono un valore rilevante, se possono essere responsabili della diminuzione della potenza sessuale che ancora riscontro, se e' il caso di intervenire sospendendo la terapia con Abilify, oppure riducendo la dose, oppure ancora passando a qualche altro farmaco. In quest'ultimo caso quale potrei provare?

Ringrazio per l'attenzione e porgo i miei piu' cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
la complessità inerente la psicofarmacologia e la funzione sessuale in effetti appare troppe volte troppo poco valutata anche dagli stessi medici.
Gli SSRI sono responsabili di diverse collateralità a livello sessuale ma anche i neurolettici atipici (quali Abilify) seppur all'interno dei neurolettici hanno un minor impatto sulla sfera sessuale, tuttavia non sono privi di effetti sulla sessualità.
La prolattina è un indice della possibile alterazione sessuale che in corso di terapia con neurolettici tende a salire: le consiglio pertanto di valutare la clinica, vale a dire, senza soffermarsi troppo sui valori di laboratorio, verificare se la sfera sessuale è sufficientemente adeguata.
Tenga conto che tra gli antidepressivi (di cui gli SSRI fanno parte) quelli di ultima generazione (per es. duloxetina) pare presentino minor collateralità sulla sfera sessuale: potrebbe essere utile tenerli in cosiderazione. Inoltre esistono antidoti sessuali alla collateralità sessuale da psicofarmaci (le consiglio per esempio di visitare alcuni siti che trattano l'argomento: www.sispse.it)
D'altra parte il modo più adeguato per affrontare la problematica è quello di discutere tali questioni con il suo psichiatra di fiducia.


Cordialmente.

Stefano Garbolino
[#2] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per la risposta Dr. Garbolino.

Vorrei chiederle ancora se la duloxetina o gli altri antidepressivi di ultima generazione trovano indicazione nel disturbo ossessivo.

Un'altro chiarimento che vorrei chiedere e' se i 30,1 ng/ml di prolattina possono costituire un rischio per la salute, a parte gli effetti sulla funzione sessuale.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Sergio Di Martino
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Il valore di Prolattina che riporta e' lievemente aumentato; condivido quanto detto dal collega e prima di decidere su eventuali modifiche terapeutiche ripeterei il dosaggio di Prolattina in tre tempi (0',15',e 30') facendo in modo che il prelievo venga effettuato, senza sottoporla a tre punture. Eseguirei in questa fase anche il dosaggio degli ormoni tiroidei, in quanto anche un ipotiroidismo subclinico puo' determinare un incremento dei valori di prolattina. Da valutare successivamente eventuali ulteriori dosaggi ormonali.
[#4] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie Dr. Di Martino.

Un'interrogativo che ancora ho e' se l'aumento di prolattina che mi e' stato trovato, nell'ipotesi che dipenda dai farmaci, puo' portare ad altre conseguenze negative, oltre che alla ben nota influenza sulla potenza sessuale.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
non pare che il dosaggio lievemente aumentato di prolattina riscontrato dagli ultimi suoi esami comporti particolari conseguenze.
In accordo con il collega le consiglio di ripetere gli esami. Inoltre la duloxetina non ha al momento l'indicazione specifica per il disturbo ossessivo tuttavia segnalazioni in merito (e anche la mia esperienza) confermano i'ipotesi che anche questo farmaco abbia un'efficacia nel trattamento del disturbo. La valutazione è rimandata ovviamente al suo psichiatra di fiducia.

Cordialmente.


Stefano Garbolino
[#6] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie Dr. Garbolino per la puntuale risposta.