Utente 166XXX
Mio marito dovrà essere operato all'INT di Milano lunedì 23 prossimo (ricovero venerdì 20)per allargamento cicatrice melanoma e ricerca linfonodo sentinella.
Ora ha l'influenza (unici sintomi: febbre a 38 e "ossa rotte"). Il medico gli ha prescritto Tachipirina e antibiotici (Levoxacin) per farlo guarire in fretta in vista dell'intervento. Sono trascorsi quasi due mesi da quando ha asportato il neo. Ho tanta paura che gli rinviino l'intervento. E' possibile eseguire l'intervento con una forma influenzale in atto?
Vi prego, RISPONDETEMI!!!
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Ma mancano ancora 8 giorni e pertanto se non ci saranno complicazioni non credo che l'intervento sarà rinviato.
[#2] dopo  
Utente 166XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimo dottor Catania, Grazie innanzitutto per aver risposto al mio quesito. Effettivamente mancano ancora 8 giorni alla data dell'intervento e comunque oggi mio marito sta meglio: speriamo che la febbre non salga più.
Lo vede però come sono angosciata?
Me la dice una cosa?
Siccome voglio essere ottimista e pensare ancora ad una possibile negatività del LS (a Milano ci hanno detto che il referto sarà disponibile dopo una decina di giorni dall'intervento), cosa succederebbe, dopo, in questo fortunato caso? Ci saranno altri interventi chirurgici e/o terapie o potremo "tranquillamente" stabilire un protocollo di controlli futuri?
Grazie infinite e, se non è ancora andato in ferie, Le auguro buone, meritatissime vacanze.