Utente 169XXX
Ho 45 anni.
Sono stata ricoverata d'urgenza x pielonefrite acuta con febbre altissima e parametri vitali agli estremi.Ho seguito una terapia antibiotica endovena con 8 flebo al giorno. Dopo essere stata dimessa dall'ospedale ho continuato la terapia a casa con 5 antibiotici al giorno per 10 giorni con Ciproxin-Augmentin. Terminata la terapia ho ripetuto gli esami del sangue dopo 15 giorni e i valori erano tutti nella norma. l'Urocultura ha dato esito positivo e mi hanno detto che ero resistente agli antibiotici che avevo assunto,per quello nella nuova terapia antibiotica si sono basati sul valore della Gentamicina inferiore di 0,5. La diagnosi dell'esame ecografico è stata: Reni di forma regolari con asse maggiore dx di 10,5mm.,sx 10,4 cm.a sx ectasia della pelvi con diametro antero posteriore di 17mm.senza immagini di calcoli. Mi sono rivolta alla nefrologa,la quale mi ha prescritto una terapia con il claforan. Il mio medico curante mi ha riferito che era stato ritirato dal commercio e ha sostituito il farmaco precedentemente citato con il Gentalyn 80mg/2ml. 2 iniezioni al giorno x 10 giorni, + Duo cist 1 cpr al mattino ed 1 bustina alla sera x 10 gg al mese x 3 mesi. Premetto che sono un soggetto che soffre di allergia al polline, graminacee e alimenti e per questo l'ambulatorio di allergologia mi ha fornito l'adrenalina. Leggendo la composizione del Duo cist ho notato che era a base di polline, fiori,miele mi sono allarmata. In effetti l'allergologa mi ha vietato di assumere questo farmaco. Ora non mi sento più sicura di fare anche solo la terapia antibiotica perchè non ho più fiducia sia del mio medico di base che della nefrologa la quale erano al corrente dei miei problemi di allergia. Mi hanno detto di ripetere Urino coltura+CB+ATB fra 30 gg. ed Ecografia reno vescicale. Cosa mi consiglia di fare? Rischio di nuovo di avere problemi se non effettuo la terapia? La ringrazio anticipatamente in attesa di una sua risposta.

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Dr. Filippo Mangione
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Cara Signora,

capirà bene che non possiamo essere noi, via internet, senza avere a disposizione alcun dato clinico o laboratoristico, a modificare le prescrizioni dei medici che l'hanno visitata.

Ciò che le posso dire è che sono certo che il cefotaxime sia ancora in commercio. Non so dirle se sia appropriato al suo caso non conoscendo l'isolamento batteriologico e l'antibiogramma.

Se non nutre fiducia in nessuno dei due medici, la soluzione non è ignorare il problema. Si rivolga ad un altro specialista, ad esempio a chi l'ha curata in prima istanza, con tutta la documentazione (allergologica e infettivologica) necessaria.

Un saluto,