Utente 169XXX
Recentemente purtroppo è venuta a mancare mia madre. Era ricoverata per un ictus al pronto soccorso e nel giro di qualche ora la situazione è precipitata ed è deceduta. Le infermiere hanno poi ricomposto la salma nella stanza mortuaria del pronto soccorso. Ogni tanto veniva un'addetta a praticare l'elettocardiogramma, prima di doverla trasferire all'obitorio. Sul tracciato risultavano esserci ancora dei picchi. La maggior parte del referto era piatto, ma ogni tanto aveva qualche oscillazione. Ho chiesto se fosse normale e mi è stato risposto che sia io che i mei fratelli dovevano allontanarci dalla mamma perchè le trasmettavamo delle sensazioni, magari toccandole la fronte o la mano Ma se era già morta che sensazioni potevamo trasmetterle? Il fatto si è ripetuto un paio di volte. Ci è stato detto di uscire dalla stanza perchè secondo le infermiere fino a quando saremmo rimasti dentro, il tracciato non sarebbe stato completamente piatto. Mi chiedo se sia possibile che avvenga tutto questo? E' una prassi che seguono in tutti gli ospedali? Abbiamo dovuto uscire ed occuparci delle questioni burocratiche legate al funerale. Poi non abbiamo più saputo nulla dei tracciati. Grazie per le vostre risposte

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Dr. Maurizio Cecchini
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Gentile signora. In fase agonica sul tracciato ECG ci sono sempre delle "fluttuazioni" come dice lei legate al fatto che non tutte le cellule cardiache si spengono allo stesso tempo. La loro scarica elettrica pero' non porta ad alcuna contrazione muscolare, e pertanto si puo' dichiarare il decesso del paziente. Toccando il corpo la macchina per ECG puo' registrare l'attivita' elettrica del familiare che tocca la salma. Ecco perche' vi e' stato suggerito di allontanarvi. Cordiali saluti