Utente 153XXX
Gentile dottore,
papà di 66 anni, ha un carcinoma squamoso polmonare dx di 8 cm con linfonodo paratracheale dx intaccato definito dai chirurghi tecnicamente operabile con una bilobctomia, dinanzi a tac total body e scintigrafia ossea negativi per secondarismi.
Buono stato di salute, no cardiopatie nè diabete.
Fatta pet a distanza di 10 gg dalla scinti si rileva una sfumata area di radiofarmaco di pochi mm a livello della spalla e dell'acetabolo sx. Gli oncologi mostrano perplessità su queste due captazioni per via del suv basso. Il chirurgo consultato ci dice di non operare e ci fanno procedere con lo schema classico cisplatino-gemcitabina. Dopo 4 cicli alla pet la massa polmonare appare ridotta in dimensione e gradiente, linfonodo pulito e le due piccole captazioni ossee scomparse.
Gli oncologi ci dicono che La risposta metabolica alle ossa puo far pensare che siano davvero metastasi ma ci consigliano una tac con studio osseo per valutare nuovamente la situazione. Aggiungono che se una possibilità di intervento c'è non puo essere sprecata. I miei quesiti sono questi:
- E' possibile che la pet possa avere dato un falso positivo, quindi non esiste un altro esame che possa darci certezza in proposito?
- Se le mts ossee fossero confermate, il fatto che la malattia sia in totale regressione e che ad oggi appare localizzata al polmone, non lo rende candidato all'intervento nella speranza che possa non insorgere piu o poter contenere la malattia per piu tempo?
- Il cyberknife potrebbe essere un'alternativa all'intervento nel caso specifico?
i medici mi hanno detto che dopo 6 cicli di chemio non possiamo piu continuare e che quindi non rimarrebbe che aspettare...il che risulta difficile da accettare...
Spero possiate aiutarmi...grazie....

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

risponderò ai quesiti.

- La PET-TC è un esame molto affidabile, i falsi positivi sono ridotti. E' utile tuttavia (come giustamente indicato) eseguire uno studio mirato radiologico delle ossa per escludere che ci siano delle lesioni ossee, che anche se PET negative, controindicherebbero in maniera assoluta l'intervento chirurgico (in caso di metastasi ossee ci sono evidenze che non solo sia inutile, ma addirittura dannoso in termini di sopravvivenza).

- La RT mirata può essere effettivamente un'alternativa valida alla chirurgia nel caso che quest'ultima risulti non percorribile.

Rimango a sua disposizione per ogni eventuale necessità o chiarimento,

Cordiali saluti,

[#2] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottore,
la ringrazio per la tempestiva risposta....speravo mi rispondesse lei.....
Pensa quindi che un'eventuale RT possa essere una strada percorribile anche se ad oggi asintomatico? Qui a Palermo fino ad adesso mi hanno detto di non procedere con la radio perchè privo di sintomi.
Il cyberknife, definita mi dicono anche radiochirurgia, verrebbe ad avere comunque uno scopo palliativo vero?
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

la RT avrebbe lo scopo di controllare lo sviluppo della malattia LOCALMENTE, in maniera del tutto analoga a quanto si raggiunge con il trattamento chirurgico, anche se con un'efficacia ovviamente minore (ma anche con una ridotta mortalità e una più bassa percentuale di complicanze)... la percentuale di guarigione in un tumore 3° stadio trattato solo con chemioterapia e radioterapia è pari al 5%, contro il 20-30% di un paziente trattato con chemioterapia e radioterapia.

Lo scopo principale del trattamento RT sul tumore primitivo è pertanto quello di stabilizzare la malattia, mentre l'intento "palliativo" di cui le hanno parlato è riferito al trattamento delle localizzazioni ossee, che vengono trattate, quando sintomatiche, con applicazioni di RT a scopo antalgico.

In caso di dubbi sulle strategie terapeutiche proposte dai colleghi che hanno in cura suo padre, può sempre chiedere un secondo parere in un centro specializzato (ovviamente munita della documentazione clinica e radiologica completa), cosa che servirebbe soprattutto a chiarire i suoi dubbi in merito ad eventuali opzioni terapeutiche alternative non considerate.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Chiedo scusa per l'errore di stampa nel precedente post:

...chemioterapia e radioterapia è pari al 5%, contro il 20-30% di un paziente trattato con chemioterapia e CHIRURGIA (non radioterapia)...

[#5] dopo  
Utente 153XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dottore,
così come la pet la tac con e senza mdc non ha refertato alcuna lesione su altro organo se non nel polmone...
Purtroppo continuano i pareri contrastanti riguardanti quelle due captazioni ossee alla pet...
L'oncologa allora ci ha detto che nel dubbio sarebbe il caso di intervenire.
Ho sentito due chirurghi, qui da me in sicilia e un altro al Cisanello di Pisa i quali hanno affermato che dinanzi ad una regressione della malattia e dalle dubbie mts ossee, si potrebbe intervenire con una bilobectomia del polmone dx, calcolando che papà sta bene e non ha altri fattori di morbilità.
Sono nello sconforto totale...so che l'intervento è talmente debilitante che il sistema immunitario potrebbe crollare e far prendere il sopravvento alla malattia...
Non capisco perchè non mi indirizzano verso una biopsia dell'osso... forse perchè non essendo le cellule attive alla pet non avrebbe senso prelevarle?
Ho paura di mettergli il carico da 90 addosso facendolo operare; perchè se magari cosi mi vive 2-3 anni, operandolo se ne va via subito....mi sento una grossa responsabilità perchè lui non è nelle condizioni di prendere una decisione essendo un pò depresso per la cosa. Lo so che nessuno puo darmi una risposta o puo prevedere il futuro, le chiedo semplicemente un consiglio e la ringrazio sempre di tutto.