Utente 768XXX
Al Dr. Pierluigi Izzo il quale è stato il primo a rispondere al mio precedente post (e anche agli altri).

Voglio portare la mia testimonianza

Come avevo scritto nel post precedente avrei provato il Priligy, (nonostante nel libretto illustrativo davano un milione di effetti collaterali tra cui Nausee, vomito, Sincope e chi piu ne ha piu ne metta!!).
Come da consiglio Andrologico ho preso metà pasticca da 60mg (in pretica ho assunto 30mg...forse un po meno visto che ho preso la metà piu corta!)

NESSUN EFFETTO COLLATERALE!!!, tanto che avevo paura che non avesse fatto effetto!!....Invece....con la mia ragazza ho avuto il rapporto piu bello che potessi avere, quel fastidiosissimo senso di venire subito era scomparso!!...quelle contrazzioni pre eiaculatorie che precedono l'orgasmo e che avvertivo già ai primi istanti.... SCOMPARSI!!!.

Non capisco come mai Andrologi e Sessuologi che ho conosciuto, fossero così titubanti titubanti nel prescrivermelo e ho dovuto cambiare Andrologo dopo quasi un anno!.

Secondo me, Priligy, da quello che ho notato, aiuta anche nell'Erezione, ho sentito di controllare meglio anche quella, potete confermare??.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,la EP non e' una malattia da curare ma,con pazienza ed esperienza,un andrologo esperto sa scegliere la tempistica giusta che permetta,con la necessaria collaborazione del Paziente e della Partner,di far fronte ad un disagio sessuale molto frequente.La strada e' ancora lunga ma sapere che si puo' vivere meglio la propria sessualità con e senza l'ausilio farmacologico,empirico etc.,e' un potente coadiuvante.Cordialità .
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Utente,
il farmaco aiuta notevolmente, ma non è curativo dell'eiaculazione precoce.
E’ indispensabile,ai fini diagnostici e poi terapeutici,investigare il tempo oggettivo dell’eiaculazione ,il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale( due o tre spinte o,fuori dall’ambito vaginale),l’esperienza soggettiva della capacità di controllo,di soddisfazione del paziente e della partner e la variabile associata alla preoccupazione ed ansia ed alle dinamiche della relazione in cui si manifesta.
Per quanto riguarda le cause, in ambito sessuologico, si parla di multifattorialità ,vi sono diverse cause,a vari livelli(personali,di coppia,iatrogeni, da cattivo apprendimentosessuale,generali,psicologici,intrapsichici),che interagendo tra di loro,producono e mantengono il disturbo clinico.
In ambito psico-sessuologico, non si può trattare solo il sintomo
trascurando la cornice emozionale, ambientale e relazionale in cui si manifesta, è una disfunzione sessuale, che necessita di un clinico, che possa e sappia farsi carico dell’aspetto diagnostico, terapeutico e del carico emozionale che questa condizione clinica porta con sé.

Auguri
[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile Utente, nelle richieste precedenti di consulti, ci riferiva di una terapia presso uno psicologo, ma senza beneficio e durata parecchi mesi.
Che cosa, a suo avviso, non funziona delle prescrizioni del Collega? Lei è riuscito a focalizzare le proprie sensazioni durante l'intero rapporto e a lavorare su queste, ovvero a correggerle con l'aiuto dello psicoterapeuta?