Utente 169XXX
Gentili dottori,
in occasione di lavori di ristrutturazione alla nostra abitazione ci stiamo documentando relativamente alle diverse modalità di riscaldamento: dobbiamo scegliere tra riscaldamento tradizionale mediante termosifoni e riscaldamento a pavimento. In relazione a quest'ultimo varie fonti lo sconsigliano poichè sembra che possa avere effetti dannosi alla circolazione degli arti inferiori. Nello specifico, le temperature raggiunte dall'acqua nelle tubazioni degli impianti attuali non superano mai i 30 gradi. Vorremmo chiedere un vostro parere sulla possibile nocività di questo tipo di riscaldamento e se può predisporre soggetti attualmente sani e non predisposti a manifestare con l'invecchiamento problemi circolatori agli arti inferiori (pesantezza, vene varicose, flebiti, etc.). Grazie per la vostra disponibilità.
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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
il tipo di riscaldamento in oggetto e incidenza di insufficienza venosa degli arti inferiori sono stati effettivamente messi in correlazione, stante una maggiore frequenza di queste affezioni nelle popolazioni in cui questa tecnologia è maggiormente diffusa.
Si tratta ovviamente di rilievi puramente statistici che non escludono la possibilità di altri fattori, ad es. razziali.
[#2] dopo  
Utente 169XXX

Iscritto dal 2010
Ringrazio per la sollecitudine dimostrata e distintamente saluto.