Utente 170XXX
Buongiorno, ho 52 anni maschio bergamasco, altezza 175 e peso 87 Kg, ero affetto da reflusso gastrico e circa 6 anni fa sono stato operato in laparoscopia con ricostruzione dello iato. Comunque sia da allora non ho avuto reflussi gastrici, ma a causa dello stress ho sempre avuto dolori di stomaco, aereofagie violente e impossibilità a vomitare in caso di necessità. Da un poco di tempo si sono aggiunte frequenti estrasistole sia di giorno sia di notte che tendono ad attenuarsi subito dopo mangiato e riprendono anche dopo appena una ora. Se sono seduto in ufficio o in macchina sono più frequenti. Poi a causa dell'ansia si sommano molti altri disturbi che somigliano a tremori interni dell'aparato digerente (esofago, stomaco, intestino) che mi danno strane sensazioni poco piacevoli.
Ho quasi l'impressione che con l'operazione sia cambiata la posizione dello stomaco verso l'alto, perchè se da seduto mi accascio o mi stiro verso l'alto ho l'effetto estrasistole.
Di notte poi a seconda della posizione ho degli attacchi violenti di disturbi indescrivibili che poi diventano attacchi di panico come succede anche a volte di giorno.
Sono in cura con lansox 30 mg , nebilox 5 mg, ed ora ho iniziato 8 agosto una terapia antidepressiva, ma non noto migliorie in merito, anzi sembro peggiorato.
Ultime visite sistema respiratorio per affanno, gastroenterologo e cardiologo per i disturbi, esito : stress.
Vorrei che qualcuno mi desse dei consigli comportamentali per separare ideologicamente i disturbi e poterli associare a vari momneti della giornata, in modo da riuscire ad attenuarli, perchè la vita si stà riducendo ad un solo terrore.
Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
48% attività
8% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
Sulle cause delle frequenti extrasistole sarebbe bene che interpellasse i Colleghi dell'area di Cardiologia. Per quanto riguarda l'intervento al quale lei si e' sottoposto 6 anni fa posso dirle che la procedura prevede l'esatto contrario di cio' che lei descrive, e cioe' che lo stomaco venga riportato verso il basso. Quando lo stomaco migra in parte verso l'alto siamo di fronte appunto all'ernia iatale stessa, quindi tutto cio' e' tipico delle condizioni antecedenti a questo tipo di intervento. E infatti non le nascondo che alcuni pazienti scoprono di avere l'ernia iatale soltanto a seguito del suggerimento del proprio Cardiologo il quale, notando dei disturbi dovuti appunto allo stomaco che "spinge" sul cuore, lo inviano ad effettuare una gastroscopia. Ma, come le ripeto, questo accade prima di essere operati con la tecnica di Nissen e, presupponendo che l'intervento sia andato a buon fine come lei stesso ci scrive, non dovrebbe certo accadere dopo.
Cordiali saluti