Utente 402XXX
Gentili Dottori,
ho 21 anni e da qualche giorno avverto un leggero fastidio al testicolo destro, che mi pare leggermente ingrossato. Preciso che non si tratta di un vero e proprio dolore, anche se in alcuni momenti il fastidio è maggiore e interessa anche l'inguine e la parte interna della coscia destra.
Oggi ho fatto una visita dal medico di base, che mi ha dagnosticato un'orchialgia e mi ha prescritto una terapia di clavulin, una visita urologica e un'ecografia. Secondo lui la causa potrebbe essere un trauma avvenuto inconsapevolmente, magari anche accavallando le gambe, ma io non ne sono molto convinto.

Inoltre, l'insorgere di questo problema è stato accompagnato da una nausa leggera ma pressochè continua (probabilmente peggiorata dall'ansia e dal fatto che soffro di pressione bassa), e questo pomeriggio palpandomi ho notato una sorta di protuberanza interna, dietro il testicolo. Di che cosa potrebbe trattarsi?
Oggi il gonfiore e il fastidio mi sembrano diminuiti, salvo qualche fitta sporadica, però comincio ad avvertire qualcosa anche al testicolo sx e non vorrei che l'infiammazione si diffondesse anche da questa parte.

Ammetto che sono molto preoccupato, non ho mai avuto problemi del genere nè è avvenuto nulla che (almeno apparentemente) possa giustificare questo fastidio. In famiglia nessuno è mai stato affetto da disturbi analoghi, fatta eccezione per mia sorella, a cui sono state rimosse chirurgicamente alcune cisti ovariche, pochi anni fà. E' possibile un collegamento di natura congenita tra il suo caso ed il mio?

In sostanza, il fastidio in sè è sopportabile, ma la preoccupazione no. Pensate che il parere del medico di base sia attendibile o è meglio aspettare la diagnosi dell'urologo e l'esito dell'ecografia? Inoltre, posso comunque avere rapporti sessuali o è meglio che mi astenga finchè tutto non sarà risolto? (Premetto che durante l'erezione non sento più il fastidio al testicolo e non ho alcuna difficoltà a raggiungere l'orgasmo).

Vi ringrazio infinitamente.

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[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Carissimo paziente la sua patologia non è correlabile con la malattia di sua sorella. Sono d'accordo con un fatto infiammatorio del testicolo su base infettiva o da trauma. Faccia la terapia e stia sereno. La consulenza dell'Urologo e l'eventuale ecografia che il collega le prescriverà sono comunque fondamentali. La patologia neoplastica del testicolo se la può consolare non è dolorosa e in questo caso la massa non si modofica sotto antibiotici.
Marcello Masala Md
[#2] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per la rapida e cortese risposta.

Mi pare di capire che, se la massa che io avverto al tatto non dovesse ridursi con l'antibiotico, potrebbe dunque trattarsi di un tumore?

Effettivamente, data la mia totale inesperienza, palpandomi non sono in grado di stabilire se si tratti dell'epididimo (che, data la forma tubulare e morbida, potrebbe essere probabile?) o di una massa sospetta.
Premetto che nell'altro testicolo avverto ugualmente una struttura che io identifico nell'epididimo, ma di dimensioni assai più modeste.

La ringrazio ancora.
[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Non si improvvisi urologo. Segua i consigli senza allarmismi.
Marcello Masala MD
[#4] dopo  
Utente 402XXX

Iscritto dal 2007
Il mio allarmismo (fortunatamente rivelatosi eccessivo) era giustificato dal fatto che il gonfiore aumentava, nonostante i medicinali, estendendosi anche al testicolo sinistro. Tuttavia grazie alla terapia la cosa si sta risolvendo.

Descrivo comunque gli sviluppi della vicenda, sperando possano essere utili a qualcun'altro:

L'altro ieri mi è salita leggermente la temperatura, e la nausea e i dolori si sono fatti più pesanti, perciò ho consultato la guardia medica che mi ha diagnosticato una epididimite bilaterale, prescrivendomi una terapia di Aulin (1 bust. 2 volte al giorno) e 1 iniezione di Rocefin per 6 giorni (al posto del Clavulin).

Ieri ho fatto la visita urologica e l'ecocolordoppler scrotale, che ha rivelato un ingrossamento degli epididimi, più spiccato a destra, e una mobilità testicolare leggermente superiore alla norma (nessuna neoplasia, varicocele, idrocele, ernia inguinale, etc).

L'urologo ha confermato la terapia di Aulin eliminando le iniezioni di Rocefin, in quanto non è presente nessuna infezione. A suo parere anche il Clavulin è inutile, ma avendo iniziato la terapia mi ha consigliato di portarla a termine ugualmente perchè, come ha spiegato, l'antibiotico, andando in giro in tutto il corpo, potrebbe concentrarsi su alcuni ceppi di batteri escludendone degli altri (se ho ben capito).

Infine, la terapia sta funzionando, la temperatura corporea è scesa e i dolori si stanno finalmente attenuando!
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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bene continui la terapia suggerita