Utente 144XXX
Salve, ho 28 anni e sono appena tornato da una visita nefrologica per capire a cosa sia dovuta la mia microematuria|emazie che ho da 17 anni, cioè dal 1993. In più ho avuto un paio di volte delle proteine nelle urine ( una volta 10 e una 30 mg/dl) segue poi proteinuria 24 ore 0.41 g su 2 litri e 50.
La dottoressa mi prescrive degli esami del sangue e delle urine e mi spiega che potrebbe essere doverosa una biopsia renale.. Dopo avermi detto questo mi misura la pressione (140|90) e dicendomi di averla un po' altina mi prescrive del triatec 2.5. Io non ho mai avuto la pressione alta ma questo non cambia la sua prescrizione. Arrivo a casa e chiedo a mia madre di misurarmela (130|80) poi vado in farmacia (132|80); insomma normale. Ora, entro per capire la microematuria|emazia esco con: esami del sangue, urine, visita cardiaca (per un soffietto) e visita ottorino. Fin qui tutto ok! Ma darmi del triatec?? Senza nemmeno avere una diagnosi precisa? E' normale??
Lunedì ne parlo con il mio medico curante.
I miei problemi potrebbero essere legati alle tonsille o essere fisiologici perchè quindi darmi delle medicine senza accertarsi di ciò che si ha?? Grazie mille per l'interessamento, cordiali saluti, Emanuele.

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[#1] dopo  
Dr. Filippo Mangione
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Caro Signore,

mi sembra di capire che lei non abbia grande fiducia nella sua nefrologa. Mi chiedo perchè non abbia chiesto a lei i chiarimenti che chiede qui!
Per quanto concerne il problema di natura fisiologica o "legati alle tonsille", starei attento a banalizzare in questo modo. Sicuramente non si tratta di un problema grave attualmente, ma merita comunque di essere seguito con attenzione.

Per tornare alla questione iniziale, se non ritiene di essere seguito a dovere le consiglio di rivolgersi a diverso specialista. Ovviamente noi, da qui, non possiamo modificare prescrizioni di chi l'ha visitata dal vivo.

Un saluto,
[#2] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
No, nessun banalizzo, se non fossi allarmato non mi sarei nemmeno sottoposto a una visita nefrologa. Di fare tutti gli esami del caso sono d'accordo ( biopsia renale però solo se seriamente necessaria ) ma di iniziare terapie prima di avere diagnosi un po' meno.
Le questioni le ho analizzate insieme alla dottoressa la quale nel referto da consegnare al mio medico curante ha scritto consiglio triatec 2.5 una al dì; l'errore è stato mio prendendo un consiglio per un ordine.
Ora vi chiedo due cose che non ho capito chiaramente dalla visita, ovvero:
creatinina ok
emoglobina 3+
emazie 10-20 per campo
1) Con questi valori i miei reni stanno funzionando? (Cioè, se intraprendo ora una cura riuscirò a guarire? ) Per quanto riguarda e proteine è capitato solo su 1 esame su 3 di avere il valore a 30 mgdl, negli altri due era assente.
2) In caso di glomerulonefrite avrei una condizione invalidante perenne fino ad arrivare alla dialisi o ad un trapianto oppure no?

Ringrazio anticipamente.

[#3] dopo  
Dr. Filippo Mangione
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Non vi è in questo momento un'indicazione stringente alla biopsia renale. La proteinuria, che va confermata su almeno 3 campioni delle 24 ore, pare essere inferiore a 1 g/24 h. Dipende dall'attitudine del singolo medico e dalla motivazione del paziente il fatto di eseguire la biopsia sotto queste condizioni. E' imperativo comunque escludere preventivamente cause di ematuria delle vie urinarie mediante ecografia renale o altre indagini che risultassero indicate nel caso particolare.
Il sospetto, come le sarà stato detto, è quello di una glomerulonefrite a depositi di IgA. Il trattamento specifico (steroide in prima istanza) è in genere proposto a forme che presentano fattori di rischio per progressione (ipertensione, insufficienza renale, proteinuria > 1 g/24 ore).
Allo stato attuale li suoi dati clinici potrebbero essere coerenti con una forma a basso rischio. La terapia con ACE.inibitore è un "cardine" delle nefropatie, sopratutto di quelle con proteinuria, e si impone come farmaco di prima linea nel caso in cui sia presente ipertensione.

Limitatamente alle sue domande, quindi:
1- non riporta la creatininemia, ma se è "ok" i suoi reni stanno funzionando normalmente; la proteinuria va ricontrollata sulle urine delle 24 ore almeno 3 volte in 2-3 settimane; ed eventualmente a cadenze regolari;
2- dipende dall'evoluzione della glomerulonefrite. Spesso la GN a IgA ha decorso "benigno", lentamente progressivo; e non determina la necessità di dialisi o trapianto. Ad ogni modo, mi sembra un discorso prematuro nel suo caso!!

Un saluto
[#4] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimo dr. le riporto i dati relativi alle indagini svolte fino ad ora, cioè oltre agli esami delle urine (dove il valore fuori range è sempre emoglobina 3+) e alle urinocolture (entrambe negative) ho svolto un esame citologico (nessuna presenza di cellule neoplastiche; presenza di cellule infiammatorie ed emazie) un'ecografia renale vescicale (Reni in sede, regolari per dimensioni, morfologia ed ecostruttura. Nella norma lo spessore della corticale ed il rapporto tra midollare e seno renale. Non dilatazione delle vie urinarie nè alterazioni a carico degli echi pielici. Regolari i parenchimi splenico ed epatico. Non alterazioni a carico delle vie biliari. Vescica normodistesa, senza irregolarità parietali focali o diffuse nè impronte estrinseche. Regolare il volume della prostata che presenta struttura omogenea, con regolare morfologia dei margini.) e un esame del sangue dove il livello della creatinina è di 0.92 mg/dl. Questo è quanto ho fatto su consiglio medico per capire la microematuria persistente; le proteine che sono state rilevate nelle analisi delle urine sono state fuori limite una sola volta (30 mg/dl) e dopo è stata svolta una proteinuria delle 24 ore (0.41 g )in condizione di lombosciatalgia e dopo assunzione di antiinfiammatori (ammetto anche che l'alimentazione che avevo era allarmante già di per sè; mangiavo solo carne, patate e formaggio in quantità industriali; per farle capire mangiavo solo in formaggio più di un chilo e mezzo alla settimana). Le seguenti analisi delle urine non presentano proteine. Ora non so quanto possa centrare ma visto che con lei riesco a sentirmi a mio agio le chiedo anche se l'ematuria non possa essere causata da un mal camminamento (ho il piede destro che mi fa male al calcagno) o da sforzi ripetuti (diciamo che faccio un po' di tutto compresa la battitura del ferro appena mi va).
Sono comunque, come già detto, propenso a svolgere tutti gli esami e le visite che non sono invasive; spero che questo sia più che sufficiente. Ah dimenticavo, per quanto riguarda la pressione arteriosa nella mia quieta e umile dimora, con un apparecchio da polso elettronico (marca Ardes) essa è mediamente compresa tra 128 e 80 (picco 132 80 il resto è più o meno 128 74).
In attesa di ulteriore risposta la ringrazio cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Filippo Mangione
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Gentile utente,

in verità la presenza di microematuria senza proteinuria significativa, costantemente presente, rende poco probabile una genesi "renale" dell'ematuria stessa.

Vi sono patologie urologiche anche banali che possono dare un quadro di microematuria senza proteinuria.

Lei ha avuto solo un valore sballato di proteinuria delle 24 ore nella sua storia.

Io le consiglierei di proseguire dei regolari controlli della proteinuria.
Un saluto,