Utente 170XXX
Buongiorno Dottori,
Il 13 luglio c.a. cadendo dalla bici mi fratturato il 3°, 4° e 5° metacarpo mano sinistra; il 5° risulta scomposto, i frammenti hanno una distanza di circa 2mm.
Il 16 agosto mi è stato tolto il gesso e fatta nuova radiografia che, apparentemente, non mostra nulla di diverso da quelle iniziali. Il referto del radiologo recita: “morfologia immutata con scarsa formazione di callo osseo”. Mi è stato applicato un nuovo gesso da tenere fino al 5 settembre.
Ho 65 anni, non fumo e sono in buona salute. Vorrei sapere:
Sono normali tempi così lunghi?
Potrebbero pregiudicare il recupero?
Ho letto che potrebbero essere utili applicazioni di magnetoterapia; si possono già fare con il gesso?
Grazie mille.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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1)Parlare di tempi lunghi a 35 gg dal trauma non è corretto. Il callo osseo nelle ossa delle mani è sempre un po' più difficile da vedere sulle radiografie; tanto più questo è vero se i monconi sono distanti.
2) una immobilizzazione protratta aumenta il rischio di rigidità delle articolazioni e quindi protrarre il tempo necessario per recuperare la motilità; in genere appena si comincia a intravedere il callo osseo si può lasciare libera la mano, ovviamente se il paziente può garantire di prestare molta attenzione e di non fare sforzi.
3) la magnetoterapia può essere effettuata anche con il gesso; si tratta però di magnetoterapia protratta per alcune ore (in genere si fa alla notte, utilizzando il tempo del sonno), che si può effettuare con apparecchi appositi che vengono noleggiati dopo un'attenta taratura che tenga conto della sede e della presenza del gesso. Ne parli con l'ortopedico, che ha i riferimenti necessari per prescrivere la terapia e indicarLe la ditta che provvede.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille Dr. Donati, è stato chiarissimo e gentilissimo.
[#3] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dottore,
Mi scuso se approffitto ancora della sua cortesia.
Ieri ho letto che la magnetoterapia sarebbe sconsigliata per i portatori di cristallino artificiale che è il mio caso.
Il negozio cui mi sono rivolto sostiene che, trattandosi di un apparecchio a bassa frequenza applicato sulla mano, il raggio d'azione non può raggiungere l'occhio.
Che devo fare?
Grazie mille.
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Umberto Donati
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In genere non si esegue la risonanza magnetica ai portatori di cristallino artificiale perchè, in quelli di 20 anni fa era presente una componente metallica di ancoraggio; se l'Oculista dichiara che il cristallino è compatibile con la RMN allora questa viene autorizzata.
Per la magnetoterapia il problema non si pone.
Le ricordo che comunque ne deve parlare con il Suo ortopedico, per decidere se sia indicata la magnetoterapia e per avere le indicazioni a quali strutture rivolgersi; l'apparecchio va preventivamente tarato secondo precise specifiche. Questo per raccomandarLe di non ricorrere ad apparecchietti del commercio, che non rispettano precise caratteristiche, e che qualche volta vengono venduti come miracolosi.
Per avere delucidazioni più approfondite può porre il quesito nella sezione "Medicina fisica e riabilitativa"
Cordiali saluti