Utente 403XXX
Salve, sono un ragazzo di 27 anni, abbastanza sovrappeso e sopratutto molto ansioso. Due mesi fa sono finito in ospedale per dolori al petto, dopo esser stato già male nei giorni precedenti; la pressione è risultata 170/90. Un dottore, alla mia richiesta di informazioni ha detto "questa è paura eh". Comunque, mi han fatto analisi del sangue e esami di ogni tipo, RX torace, ecg ed altro. Dopo sei ore sono stato dimesso e mi è stato detto di stare tranquillissimo: solo forte ansia. Premetto che un mese prima mi ero recato dal medico curante, che mi conosce dalla nascita, per un controllo di routine(tutto ok. anche la pressione mi è stata controllata) post influenza, mentre dieci giorni prima avevo effettuato una rmn del rachide cervicale dalla quale si erano evidenziate due protrusioni. Purtroppo i miei guai non sono finiti allora e dolori, vertigini ed altri disturbi, mi hanno obbligato a visita oculistica, otorinolatingoiatrica e una rmn encefalo e tronco encefalico(in data 22 giugno). Ebbene, tutto è risultato ottimo. Un nuovo controllo dal medico curante, visto che i fastidi continuavano, è andato bene, ma il valore pressorio non mi è stato comunicato. Premetto che tremo ogni volta che vado anche dal mio medico, nonostante mi fidi ciecamente di lui perché mi conosce dalla nascita, e che lo stesso non mi ha mai, credo volutamente visto il mio essere ansioso, comunicato precisamente i dati da lui rilevabili (battito, pressione, glicemia ecc.ecc.). Lo stesso medico mi ha consigliato uno psicologo, dal quale sto andando. Devo dire che negli ultimi giorni, grazie al lavoro, la situazione psico-fisica era migliorata molto, finchè tre giorni fa non sono stato costretto a misurar la pressione(ho imparato a farlo tempo fa) ad un amico che non si sentiva bene. Lo stesso amico l'ha poi misurata a me (diceva di saperlo fare poco) e mi ha detto che avevo 150/85. Devo dire che ero nervoso dal mattino per motivi personali, avevo dormito male, patisco il caldo, e che il solo veder lo sfignamometro mi inquieta. Ai valori, un po' mi sono spaventato e ho subito effettuato una automisurazione, pur non avendola mai fatta prima, poi altre misurazioni. Le mani mi tremavano ed ero nervosissimo. I valori pressori sono risultati tra i 140 e i 150 di massima e tra 80-90 di minima. Variavano anche in un minuto. Ora domando: ansia, misurazioni difficoltose e fatte per la prima volta da me su me stesso (ho avuto difficoltà nel trovare la posizione, mi sono sforzato per gonfiare, il braccio mi faceva male, ho fatto in fretta, senza grosse pause e intrecciando i vari condotti dell'attrezzo), possono aver aumentato i valori o non averli resi veritieri? Alla luce degli innumerevoli controlli fatti nei mesi scorsi, secondo voi, il mio medico, quelli dell'ospedale, gli specialisti, si sarebbero accorti di una eventuale situazione di ipertensione? Gradirei risposta, visto che temo mi stiano tornando i disturbi d’ansia. Grazie.

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[#1] dopo  
Prof. Mauro Granata
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Da quanto esposto mi sentirei di confermare la genesi funzionale dei sintomi riferiti. Calo ponderale e attività fisica regolare ad integrazione del sostegno psicologico. MG
[#2] dopo  
Utente 403XXX

Iscritto dal 2007
Grazie infinitamente per la risposta. Purtroppo questo caldo limita le possibilità di svolgere attività fisica, ma proverò a farla il più possibile. Anche lo psicologo ha confermato la diagnosi da lei fatta, consigliandomi inoltre di non automisurarmi la pressione se non so farlo e di non farla misurare a chi non è bravo perchè valori menzogneri possono facilemnte risultare. Inoltre, ha detto di fidarsi del mio medico di famiglia: per deontologia professionale non potrebbe mascherare un mio problema solo per garantirmi tranquillità. Probabilmente l'alta pressione è solo una mia invenzione. Grazie.