Utente 170XXX
Cari Dottori,
ho una serie di problemi molto fastidiosi che mi porto avanti da almeno 5 anni e che mi stanno rendendo la vita sessuale molto dura e triste. Premetto che faccio una vita molto sedentaria e ho fumato in media un pacchetto di sigarette al giorno fino a poco tempo fa. I miei problemi sono iniziati con dolori inguinali dalla parte sinistra, difficoltà ad avere un'erezione massima e a mantenerla come un tempo (nel senso che bastano secondi di distrazione per perderla) e calo della libido con difficoltà a realizzare pensieri erotici e difficoltà a farmi coinvolgere da stimoli visivi e non come in precedenza. Ho notato anche la comparsa di una serie di vene che prima non c'erano ed in particolare una a metà asta e perpendicolare ad essa che la fiancheggia e se il pene viene piegato diventa scura.Uno dei problemi dei quali sono piu scoraggiato è il fatto che da questi 5 anni a questa parte non sono mai piu riuscito ad avere un'orgasmo durante l'eiaculazione sia durante la masturbazione che durante un rapporto sessuale e l'eiaculazione anche durante la masturbazione è diventata molto piu precoce senza che possa controllarla come invece riuscivo in precedenza. Avverto dei dolori che vanno e vengono nel basso della schiena e all'inguine sempre dalla parte sinistra ed ho un varicocele di 1 grado sinistra riscontratomi da un andrologo. I miei testicoli inoltre non hanno piu la consistenza di un tempo,sono molto piu flaccidi e sono spesso dolorosi al minimo contatto e ho spesso fastidio/dolore a sinistra,inoltre il testicolo sinistro ogni tanto si "nasconde" dietro all altro e sembra essere leggermente piu piccolo di quello destro. Non ho dolori minzionali ma il getto nn è molto potente diversamente rispetto al passato e a volte devo spingere e ci sono sgocciolii terminali a filo e raramente getto di urina che parte in obliquo verso la sinistra, l'eiaculazione spesso non è piu esplosiva e se lo è avviene solo al primo getto in seguito l'eiaculato esce a fatica come se ci fosse qualcosa ad ostruirlo inoltre risulta essere denso e spesso forma un filo unico non essendo liquido come soleva; il colore non è piu avorio ma giallastro quasi sempre e ci sono grumi al suo interno. Per concludere le sensazioni al pene e al glande inoltre non sono piu piacevoli come una volta e ogni tanto avverto doloretti al basso ventre durante il rapporto ma di rado e le erezioni mattutine sono diventate molto rare e se avvengono non vi è piu una completa erezione ma solo un abbozzo.Sono transitato da vari urologi e andrologi che non hanno mai trovato una causa organica pur eseguendo: ho effettuato un tampone uretrale e spermocultura/urinocultura negativi 3 anni fa, uno spermiogramma nel quale si diceva che la motilità non era buonissima e vari controlli del tasso di testosterone ecc sempre nella norma con una volta un tasso di prolattina piu elevato ma in seguito sceso. Ogni volta mi viene dato del cialis o viagra e in seguito di andare da 1 sessuologo sono disperato..

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,con una storia cosi' ricca e composita,caratterzzata da un'attenzione nevrotica verso tutte le funzioni dell'apparato uro-genitale,ma con il conforto diagnostico dei colleghi che L'hanno visitata,credo che un andrologo mediatico possa fare poco.Continui a seguire i consigli degli specialisti di riferimento.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Caro Dottor Izzo,

immagino che dall'esterno possa sembrare un caso di fisse ed attenzione costante ma essendo i sintomi persistenti e visto il fatto di aver avuto i primi problemi verso i 20 anni non è facile non darci peso e volevo essere il piu chiaro possibile.
Il fatto è che vivendo all'estero e avendo fatto visite per lo piu senza un seguito con lo stesso andrologo dovendo venire in Italia per farlo, in quanto dove risiedo attualmente non vi sono andrologi e mi si indirizza subito da un sessuologo dopo aver fatto un prelievo del sangue se questo risulta negativo per il tasso di testosterone ecc...non è facile scoprire realmente cos'ho...sicuramente una componenete psicologica si è aggiunta nel tempo mi pare normale, ma quando i problemi sono sorti non facevo cosi attenzione ai sintomi e c ho messo un po prima di smuovermi pensando che sarebbe passato soprattutto per il deficit erettivo,la libido al minimo e l'orgasmo scomparso...non so piu che pensare...prostatite cronica? sedentarietà che ha addormentato il nervo pudendo? ho problemi di cervicale puo esserci un nesso essendo tutto bloccato e rigido a livello del collo?noto infine che durante un'erezione se spingo riesco a far gonfiare il glande per un secondo ma in seguito ritorna ad uno stato di semi-gonfiore completo,potrebbe essere fuga venosa??

sono molto amareggiato e temo sinceramente di non poter tornare come un tempo ed essendo ancora giovane il tutto mi distrugge...
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...almeno rinunci ad allenare la fantasia,immaginando diagnosi prive di fondamento.Capisco il Suo problema ma lo accanimento certente non l'aiuta.Si allontani da Internet...almeno per in po' di tempo (che c'entra la cervicale ,il pudendo etc.?,.,).Cordialita'
[#4] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
è vero l'auto-diagnosi non è la soluzione e mi allontanero' da internet alcune ipotesi tipo pudendo o cervicale mi vengono dal fatto che durante l'eiaculazione sento a volte come delle sensazioni bloccate che partono dalla cervicale fino alle zone genitali e mi chiedevo se un qualche nervo addormentato possa far si di non provare piu niente come una volta...

la ringrazio comunque e spero che trovero una soluzione prima o poi perché cosi è come rassegnarsi a non avere una vita sessuale e non solo...
[#5] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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Gentile Utente, a me sembra prematuro l'invio da uno psicoterapeuta che si occupi di disfunzioni sessuali (il sessuologo in Italia non esiste, ovvero è una figura non riconosciuta legalmente), in quanto il paziente che giunge da noi deve già aver escluso qualunque diagnosi organica.
Pertanto, una volta tornato in Italia, si faccia seguire da un bravo andrologo e, solo se tutti gli accertamenti saranno negativi, allora sarà il caso di consultare uno psicoterapeuta.

Infine mi pare comprensibile l'ansia che Lei prova e che però finisce per rafforzare il Suo disagio: la ricerca attraverso la rete verso una diagnosi, il dubbio di avere diverse patologie e la paura perchè non sa di preciso di che si tratta non fanno altro che aumentare le Sue preoccupazioni.
A questo si aggiunge, come Lei sottolinea, che questo disagio Le rovina la vita sessuale, ma non solo.
L'unica soluzione rimane consultare un bravo andrologo di persona e in tempi rapidi.

Saluti,
[#6] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Cara Dottoressa Pileci,

grazie per la sua risposta,in effetti penso sia la migliore soluzione in quanto il tempo passa ma non ci sono mai stati cambiamenti nella mia situazione e non è facile sentirsi sempre dire che non è niente o che è solo psicologico perché appunto all'inizio non ero cosi' "fissato" e siccome prima il tutto funzionava a dovere non si capisce come solo un problema psicologico possa creare cosi tanti disagi all'improvviso anche durante la masturbazione... provero' a sollecitare un andrologo nel farmi eseguire tutti gli esami del caso al fine di capire finalmente la causa organica.

Cordiali Saluti
[#7] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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"...non si capisce come solo un problema psicologico possa creare cosi tanti disagi..."

Gentile Utente, pur confermando ciò che Le ho scritto prima (valutazione andrologo), Le ricordo che se fosse un problema psicologico, non dovrà esser preso alla leggera.

Purtroppo esistono situazioni in cui il corpo non è malato, ovvero non ha alcuna patologia medica, ma SUL corpo e ATTRAVERSO il corpo c'è l'espressione di un disagio. Se ci pensa anche la rabbia o la tristezza o quelunque emozione passano sul corpo (facendoci sentire pronti all'azione o fiacchi).

Saluti,
[#8] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010

Cara Dottoressa Pileci,

non intendevo sminuire una possibile causa psicologica e so bene cosa vuol dire, al limite potrei dirle che preferisco quasi che possa essere esclusivamente un problema soltanto di tipo organico perché visto il tempo trascorso un nodo cosi, se fosse solo un fatto di testa quanto tempo ci metterebbe a sciogliersi...

[#9] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Iscritto dal 2009
Non è mica detto!

I trattamenti per i disturbi sessuali sono, salvo eccezioni, brevi. Nel caso potrà contattare uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale che si occupi di disturbi sessuali. Questo tipo di terapie si avvalgono di protocolli (che vengono poi adattati paziente per paziente), ma che sono mirati al problema, non a lunghe analisi.

Stia sereno a ci tenga aggiornati, se vuole.

Saluti,
[#10] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010

la ringrazio ancora una volta Dottoressa Pileci!!provero prima ad indagare la questione organica ed in seguito vedro se sarà il caso di trovare uno/a psicoterapeuta mirato!!

spero proprio di risolvere il tutto il prima possibile perché questi anni "persi" nessuno potrà restituirmeli ed andare avanti cosi...no grazie...


Cordiali Saluti
[#11] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Cari Dottori,

mi sono recato da un nuovo urologo/andrologo pero' all'estero il quale dopo due visite e dopo aver riferito tutti i sintomi e effettuato un ecografia testicolare ed un ecografia prostatica ed un esame digitale della stessa mi ha riferito che tutto pare essere nella norma...fornendomi l'indirizzo di uno psicosessuologo...fatto stà che i fastidi al testicolo sinistro ed inguine persistono cosi come la difficoltà ad avere un getto minzionale molto potente piu la serie di altri sintomi che avevo descritto in precedenza, la causa non mi è stata fornita vorrei sapere a cosa potrebbero essere dovuti questi sintomi visto che non ho avuto risposte?

tutto psicologico???

non capisco...grazie in anticipo
[#12] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Buonasera cari dottori,

dopo aver visto che la mia ultima era stata ignorata e siccome i sintomi sono rimasti cosi come la mia problematica mi sono recato, sempre all estero da uno specialista rinomato il quale mi ha diagnosticato una prostaita ormai cronicizzata...

non capisco più molto in quanto dopo avergli spiegato la sintomatologia mi ha assicurato che era di sicuro cosi e dopo aver effettuato un test dell uroflussomtria mi ha detto che c erano sbalzi nel grafico che definivano il quadro ancor piu chiaro...il dottor Izzo mi aveva definito uno che lavora troppo con la fantasia anche se io pensavo proprio di avere una prostatite e avendo girato in questi ultimi 5 anni e ripeto 5, vari andrologi e urologi in italia e all estero vedo che adesso mi ritrovo con una diagnosi allarmante.

Lo specialista mi ha prescritto cotrimossazolo
e le seguenti analisi:

numerazione sanguigna
emoglobina
ematocrito
piastrine
globuli bianchi
VS
CRP
tampone uretrale (anche se quello che avevo effettuato qualche anno fa era risultato negativo)
bilancio ioni:
Na, K, Cl, HCO3
Funzione renale: Urea, Creatina, Ac urico
Funzione epatica e del pancreas: bile totale bile diretta, GPT, GOT, Gamma GT, ALP
FAttori di rischio: colesterolo totale, LDL, HDL, tigliceridi
Glucosio
PSA
TSH
Testosterone libero
LH
FSH
prolattina
SHBG

molte di queste analisi le avevo già effettuato e avevano dato esito negativo, il medico non mi ha visitato fisicamente e io gli ho chiesto se l antibiotico era la cura piu efficace visto che ho letto che ciprofloxacin - levofloxacin risolvono il problema nell 80% dei casi rispetto ai 25% di guarigioni con l uso di cotrimossazzolo

la mia domanda è la seguente secondo voi com è possibile che dopo tanti anni di visite nessuno ha mai pensato alla prostatite? perché l ultimo specialista dopo test digitale della prostata e ecografia prostatica ha detto che tutto era nella norma?

inoltre è vero che il cotrimossazolo è poco efficace e ci sono altre cure piu naturali e meno pesanti di quella antibiotica?

spero che mi degnerete di una risposta...

cordiali saluti

da un paziente confuso e che soffre da piu di 5 anni..
[#13] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...un medico deve sempre dare credibilita' ad una visita diretta da parte di un collega e non alle intuizioni di altri medici che non visitano nemmeno il Paziente.La terapia deve sempre eseguire una diagnosi rigorosa.Cordialita'.
[#14] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
per ora risiedo all'estero, in Belgio e qui si usa cosi, l visita la effettuano raramente e in molti casi è stato cosi...quindi ora cosa dovrei fare? fidarmi e seguire le sue istruzioni nonostante sappia che il cotrimossazolo non è cosi tanto efficace?

oppure andare da un altro specialista...in 5 anni penso sia la dodicesima volta...

sono un po disperato...


cordiali saluti
[#15] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...non riesco a trovare una risposta al reiterato quesito...Cordialita'.