Utente 170XXX
Salve,a dicembre dello scorso anno mi sono accorta che una vena della parte interna del braccio destro appariva più evidente (tipo varice) ma dovendo viaggiare imminentemente per il sud America, dove sono rimasta fino a maggio, non mi sono preoccupata dell'accaduto anche perchè non avvertivo dolore e perchè, facendomolto sport ed un lavoro dove usavo molto le braccia, ho pensato ad un evento dovuto ad uno sforzo. Tornata in Italia ho prenotato una visita medica presso un chirurgo vascolare che mi ha allarmata dicendomi che avrei dovuto immediatamente fare un eco-doppler alla succlavia e spalla e braccio destri. Mi ha anche detto di stare a riposo e tornare da lui dopo un paio di settimane "consigliandomi" un posto dove fare l'ecodoppler velocemente. Poi gli ho chiesto se avrei potuto prendere in quei giorni un volo per firenze e lui mi ha detto che non era il caso. Premettendo che ho 32 anni, vorrei gentilmente chiedere:
- nonostante io abbia già fatto voli lunghi, è il caso di astenermi dal volare prima dell'ecodoppler o comunque di capire le cause dell'evento?
- quali sarebbero i rischi di prendere un volo della durata di 1,15 minuti?
Grazie di cuore

[#1] dopo  
Dr. Andrea Odero
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Buon giorno,
nel ricordarLe che una valutazione a distanza come il consulto online è deficitaria dell'atto della visita medica che unitamente alla diagnostica strumentale è uno dei momenti cardine per porre una diagnosi ed una prognosi corretta e per poroporre la terapia adeguata vorrei fare le mie considerazioni e mi corregga se mi sbaglio.

- Dicembre 2009 rilievo da parte Sua di aumento asintomatico del diametro di una vena superificiale al braccio dx, in assenza di edema del braccio. non riscontro ECD.
- Non ha assunto terapia fino a maggio, quando è stata posto il sospetto diagnostico di TVP a carico dell'arto superiore dx -e non mi sembra sia stata impostata terapia eparinica- ma è stato consigliato un ECD venoso urgente.

Se ho capito in modo corretto i presupposti vorrei precisare quanto segue:
- Nel caso Lei abbia avuto una TVP a carico dell'arto superiore dx a distanza di 5 mesi (e parecchie miglia volate) stia tranquille parche non sussistono particolari rischi di embolia polmonare in quanto il trombo dopo qualche giorno si organizza e rimane adeso alla parete vasale progredendo in fibrosi per poi venire ricanalizzato nei mesi successivi dai meccanismi firbinolitici. --> non è quindi urgente (life thretening) l'esecuzione di ECD.
Semmai per prevenire l'evento embolico polmonare o nel caso si volesse ridurre il rischio di progressione del trombo da immobilità in corso di viaggio aereo Le avrei consigliato la terapia eparinica a basso peso molecolare a dosaggio scoagualte pieno (non profilattico nel momento in cui "sospetto" una TVP sottostante).
Inoltre ancora prima di fare un'indagine strumentale "urgente a pagamento" riterrei sarebbe stato utile consigliarle un bendaggio elastico da pochi euro sostituibile con un bracciale in vendita presso i negosi di ortopedia.
Come da linee guida fino a quando non si abbia una diagnostica certa è indicata l'adozione di mezzi contenitivi elastici ed una copertura con eparina a basso peso molcolare (dosaggio a seconda del peso.

Per quanto riguarda i voli aerei ho trovato un solo lavoro in letteratura che ha cercato di correlare la TVP a carico dell'arto superiore con i voli aerei (J Travel Med. 2002 Jan-Feb;9(1):17-9): nel periodo considerato si sono presentati all'ospedale di Honolulu solo 5 pazienti con TVP dop voli della durata di 5-10 ore.

Quindi ricapitolando e scusandomi per la lunga "spiega", nel dubbio faccia comunque l'ECD venoso ma ritengo che voli di breve durata lei li possa sostenere e qualora la durata fosse maggiore la solita terapia eparinica ci viene in aiuto.

A disposizoine per chiarimenti, La saluto.



[#2] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dott. Odero, la ringrazio molto per la tempestività nel rispondermi. Se possibile vorrei chiarire alcuni punti e aggiungere alcune informazioni. La visità dal chirurgo vascolare è stata prenotata al mio ritorno a maggio in Italia e fatta il giorno 24 agosto di questo anno tramite a.s.l.(essendo disoccupata e sentendomi bene non ho agito con urgenza).
Non riesco ad individuare il periodo in cui l"evento" sia avvenuto e non ho potuto notare edema (se per edema intende gonfiore o qualcosa di simile ad un livido nella zona interessata), ricordo solo che in quel peeriodo a letto sentivo unformicolio al braccio o alle braccia maggiore del solito. Poi, sempre a dicembre ho avuto dei forti giramenti di testa e vertigini ed il medico mi ha detto di stare a riposo da lavoro alcuni giorni diagnosticando al momento una presunta labirintite (preciso che in quel momemento o non c'era o non avevo ancora notato il rigonfiamento della vena). Preciso ancora che sempre a partire da quel periodo in poi ( tuttora ne sono affetta) sento una tensione nella zona toracica sx anche se mi sembra una questione muscolare del pettorale sinistro, avvertendola abbastanza superficialmente e solo in determinate posizioni o quando faccio determinati movimenti. Domande:
- avendo letto su internet di alcuni sintomi di embolia in comune con i 2 suddetti, pensa ci possa essere alcuna relazione? (preciso che la tensione toracica è a sinistra e il rigonfiamento della vena è a dx)
- Per quanto riguarda il suo consiglio "mezzi contenitivi elastici ed una copertura con eparina a basso peso molcolare", avrei bisogno di una prescrizione medica per l'"eparina"?
- Ho assolutamente intenzione di fare l'ECD ma , avendo la possibilità di farlo a costo zero tramite asl i primi di settembre, lei pensa dunque che possa prendere questo volo per firenze prima di fare questo esame, vero?

La ringrazio infinitamente per la disponibilità e per la "lunga" spiegazione che ho gradito molto.

Buona giornata