Utente 128XXX
Mia madre ha 58 anni, diabetica (diabete mellito 2), non vedente e da circa 8 anni in emodialisi.
I primi di luglio ha incominciato ad avvertire dolori alle gambe con abbassamento continuo della pressione arteriosa e cosi la nefrologa le ha fatto fare degli esami:
ECO-COLOR-DOPPLER ARTERIOSO ARTI INFERIORI con il seguente esito:
Placche grossolane alla femorale comune ed al carrefour bilateralmente con grave demodulazione di flusso. Femorale superficiale dx occlusa. Femorale superficiale sx con placche grossolane stenosanti il lume diffusamente. Poplitee presenti,demodulate.Tibiali posteriori occluse bilateralmente.
Quadro di grave ateroma sia degli arti inferiori con ostruzione iliaco femorale dx, occlusionefemoro poplitea dx ed ostruzione iliaco femoraledx, occlusione femoro poplitea dx ed ostruzione iliaco femorale sx. occlusione dell'asse sottopopliteo bilaterale.
ECO- COLOR-DOPPLER TSA con il seguente esito:
Ispessimento medio intimale delle CC.
Placca fibrocalcifica al bulbo dx.
Placca fibrocalcifica nel primo tratto di CI e CE senza stenosi emodinamicamente significative.
A SX placca fibrocalcifica della biforcazione che interessa il primo tratto di CI e CE.
Vertebrali nei limiti.
ECO-COLOR-DOPPLER VENOSO ARTI INFERIORI
Continenza alle crosse safeno femorale.
Assenza di segni di TVP in atto.

Dal 4 agosto è ricoverata nell' ospedale della mia città, il suo quadro clinico sta peggiorando in quanto la sua pressione arteriosa non raggiunge i valori ottimali (max 100 min 60).Le sono stati dati due mesi di vita e, a luce di ciò, vorrei avere ulteriori chiarimenti.
Ringrazio i medici che mi saranno d'aiuto

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

sia pur nella gravità della situazione vascolare locale, tutto questo non giustificherebbe una prognosi così infausta e così a breve termine.

certamente qualcosa non è stato riportato e questi sono i limiti di una valutazione a distanza che ci costringe talvolta a fare i salti mortali oer dare una risposta e soprattutto un conforto.

le consiglierei di parlarne con i medici curanti che hanno l'obbligo di informarla e così potremo tutti capirci un pò di più.

aspetto sue nuove

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 128XXX

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gent. dott. Marco Catani,
la ringrazio per la sua gentile risposta.
forse non ci crederà ma questa è la realtà del sud, anzi della Calabria. Si cerca di rimanere in Calabria per farsi curare, ma come pretendono questo se non abbiamo le macchine per fare degli esami. Una settimana fa è stato fatto un esame per vedere come è la circolazione venosa e arteriosa ( non Le so dire di cosa si tratta), ancora non abbiamo avuto nessun risultato perchè l'elaborazione dell'esame deve venire da fuori( La sanità calabrese...!!!). Volevo tentare un viaggio della speranza presso un'altra struttura, fuori regione, dove mi sentirei più appagato, visto che nella mia città si ha la paura anche di chiedere qualcosa.
Gent. dott. Catani, le chiedo con il cuore in mano, se eventualmente si può tentare un ricovero presso la sua struttura.
Sono sicuro che qualcosa di più si potrà fare per mia madre.
Le sarei grato di tutto ciò che potrà fare. In attesa di una sua gentile risposta, la ringrazio e porgo distinti saluti.
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

non condivido i "viaggi della speranza", sia quelli italia su italia ma anche italia verso l'estero, come accadeva molto spesso nel passato ed ora ridotti di molto come frequenza.

nel caso di sua mamma il consiglio è quello di parlare con i medici curanti in modo che vi facciate spiegare per bene qual'è il problema.

per questo attenderei a spostare la mamma, ci sono molti lati oscuri ed anche lo spostamento potrebbe essere considerato un azzardo.

mi tenga informato

cordiali saluti e buon fine settimana