Utente 125XXX
Salve,
ho vent'anni e un anno fa durante una visita andrologica il medico si è accorto al tatto della presenza di varicocele al testicolo sinistro. In seguito ad ecografie, manovre di valsalva, spermiogramma con riscontro della fertilità parecchio ridotta, mi ha diagnosticato un varicocele di secondo grado. Non ho mai avuto dolori nè fastidi, tuttavia per evitare un aumento della sterilità mi ha consigliato di operarmi prima possibile. Per motivi personali non sono interessato alla mia fertilità e considerando l'assenza di fastidi ho sempre rinviato il problema. Tuttavia negli ultimi tempi, abbastanza raramente, avverto un piccolo fastidio quando tossisco, soffio il naso o dopo un rapporto sessuale, e noto un rigonfiamento piuttosto visibile e palpabile al testicolo. Quale può essere la conseguenza nel lungo termine di una mancata operazione, oltre la sterilità? Essendo ancora giovane, può aumentare l'incidenza di altre patologie più gravi (tumori, ecc.) con il passare degli anni?
Viste le relativamente piccole novità è il caso adesso di operare e togliermi il pensiero?
Inoltre, mi hanno parlato della scleroembolizzazione radiologica, che ne pensate?
Scusate per il disturbo e vi ringrazio in anticipo per ogni dubbio che mi avrete tolto.
Buona serata e buon lavoro.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il variccocele e' una patologia delle vene del testicolo che ha una frequenza pari a quella delle emorroidi e,mi creda,si opera di emorroidi chi soffre di emorroidi (stipsi,emorragie,dolenzia etc.).Analogamente,si opera di varicocele che presenta un ridotto potenziale di fertilita' (ha mai eseguito uno spermiogramma?) e/o chi presenta una sintomatologia dolorifica che gli condiziona il quotidiano.Non esiste alcuna relazione tra il varicocele ed altre patologie del testicolo sia nel breve che nel lungo periodo.Qualora l'andrologo di riferimento decidesse di curare il varicocele,scegliera' tra l'intervento chirurgico e la scelroembolizzazione.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

anche se lei è molto giovane non esprimerei giudizi categorici sul fatto "di non essere interessato alla fertilità" che, avanti negli anni può diventare una desiderio ed una esigenza assolutamente rilevante, (ameno che non si tratti di una scelta legata alla omosessualità).
Se il varicocele si fa sentire, se le determina dei fastidi e se il liquido seminale mostra alterazioni ci sarebbero tutti gli elementi per ritenere opportuno un suo trattamento per cercare di migliorare o sovvertire tale situazione.
qualche informazione in più su www.andrologia.lazio.it
Le metodiche di trattamento, chirurgica o radiologica, sono abbastanza comparabili
Cari saluti
[#3] dopo  


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Ringrazio entrambi per la cortese risposta.
Ringrazio il Dr. Izzo per l'esempio semplice ma chiaro ed efficace, e per avermi tolto il dubbio sull'eventuale insorgenza di altre patologie.
Lo scorso anno ho fatto lo spermiogramma e gli spermatozoi si presentavano in quantità nettamente ridotta, con scarsa motilità e con malformazioni morfologiche (questo è quello che mi disse il medico). Tuttavia come ha intuito il Dr. Pozza, il mio scarso interesse per la fertilità è dovuto alla mia sessualità.
Quindi se ho ben capito, escludendo il problema della fertilità, la presenza di qualche raro e piccolo fastidio e un ingrossamento del varicocele non sono elementi tali per il momento che richiedano di procedere con un intervento, no?
Grazie ancora per l'attenzione e la cortesia.
Buon lavoro!
[#4] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...se lo spermiogramma e' deficitario ed il varicocele e' confermato dall'ecodoppler,la correzione chirurgica va valutata dall'andrologo di riferimento in base all'esame obiettivo (grandezza dei testicoli),storia clinica,valori dei dosaggi ormonali ed...esperienza.Cordialita'.