Utente 405XXX
Gentili Dottori, ho trovato questa possibilità di chiedere un consulto e non ho esitato a farlo perchè questa cosa che sto per spiegare preoccupa molto sia me che il mio ragazzo. Ho 24 anni e lui 27..stiamo insieme da nove mesi e il problema che abbiamo riscontrato in questi mesi è che lui non riesce ad eiaculare se non dopo molto, moltissimo tempo. La cosa è un pò frustrante perchè non riusciamo a fare l'amore. lui si innervosisce perchè sembra che ci stia riuscendo e poi invece rinuncia. Il mio pensiero è invece quello di fare di tutto perchè questo accada e per me si perde completamente la spontaneità del rapporto e non riesco a lasciarmi, per questo motivo, andare. Tutto sembra incentrato alla sua eiaculazione che però non arriva mai. Le uniche volte che questo accade è quando non abbiamo rapporti completi e con il suo aiuto dopo diverso tempo riesce a venire. Probabilmente è il preservativo che influisce però la mia e la sua preoccupazione è che il problema sia più serio. A me purtroppo per motivi personali era stato sconsigliato l'uso della pillola ma adesso credo che in qualche modo dovrò prenderla per vedere se la situazione cambia. Lui ha un altro problema e domando a voi se questo può influire nell'eiaculazione tardiva. Ha avuto il varicocele ed è stato operato poco tempo fa..il problema c'era prima ed è rimasto anche ora. Il varicocele può influire in qualche modo sull'eiaculazione tardiva? Confido molto nelle vostre risposte anche perchè la cosa sta diventando molto stressante e lui nonostante sia molto preoccupato non si convince mai a parlare seriamente con qualcuno (forse perché teme le risposte)..quindi per adesso chiedo a voi dottori per avere rassicurazioni, spiegazioni o consigli. Grazie, Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
non pare possibile che il varicocele abbia quale residuo dell'intervento un sintomo come l'eiaculazione ritardata.
Le cause più frequenti di tale disturbo risiedono in malattie specifiche (che probabilmente nel suo caso sarebbero già state diagnosticate) e in trattamenti farmacologici (per esempio quale effetto collaterale di terapie psicfarmacologiche).
Comunemente il problema ha un'origine psico-relazionale e per tale motivo Vi consiglio di rivolgervi ad un consulente (meglio medico) specializzato in sessuologia.
Tenete presente che le cure per il disagio esistono e generalmente risultano essere efficaci e definitive.

Cordialmente.


Stefano Garbolino
[#2] dopo  
Utente 405XXX

Iscritto dal 2007
Grazie Dott. Gardolino per la sua risposta. Quando ho domandato se il varicocele potesse influire nell'eiaculazione tardiva non mi riferivo all'intervento in sè e quindi alla possibilità che tale operazione potesse creare questo tipo di problema. Il mio dubbio era sul fatto che un problema di quel tipo ai testicoli potesse influire in qualche modo nell'eiaculazione, anche perchè abbiamo queste difficoltà da mesi ormai e molto prima che lui effettuasse l'intervento.La ringrazio per il consiglio e per la velocità nella risposta.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,ribadendo che il varicocele non ha rapporto con l'eiaculazione ritardata e che l'uso del profilattico certamente può accentuare il fenomeno,consiglierei un'accurata visita andrologica volta ad escludere eventuali cause organico-funzionali o legate a stili di vita non idonei ,che possono favorire il disagio sessuale in oggetto.Solo allora consiglio di affrontare il problema dal punto di vista psico-sessuologico singolarmente o in coppia.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 405XXX

Iscritto dal 2007
Ringraziandola molto per la risposta Dott. Izzo le chiedo anche quali potrebbero essere queste cause organico-funzionali o stili di vita non idonei che potrebbero provocare questo disagio. Sono un pò preoccupata e soprattutto nell'ultimo periodo un pò ansiosa per questo problema e avere le idee un pò più chiare, aspettando la possibilità di una visita, mi aiuta molto.
Grazie, Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,non le ho accennate per non creare inutili allarmismi.Comunque Le ricordo che una banale prostatite,primiiva o secondaria al problema,può favorirlo o determinarlo.Va da sè che la adozione del profilattico é il maggior imputato ma Le chiederei notizie sull'eventuale assunzione di alcool prima del coito, ricordandoLe che la non convivenza può accentuare le difficoltà in oggetto,per cui,dopo le vacanze,che spero passerete insieme,mi aggiorni sull'andamento generale.
Le rinnovo i,spero tanquillizzanti,saluti
[#6] dopo  
Utente 405XXX

Iscritto dal 2007
Grazie Dottore, è stato molto gentile. Per quanto riguarda l'assunzione di alcool le posso dire che nessuno dei due beve se non molto saltuariamente quindi escluderei questo fattore. Per la non convivenza e il profilattico penso anche io che possano influire molto per svariate ragioni, e cercherò di trovare qualche soluzione alternativa per la contraccezione. La aggiornerò dopo le vacanze (che sì, passeremo insieme)e spero la cosa migliori perchè a volte ho la sensazione che siamo entrati in un "circolo di tensione"legata al problema che quel momento diventa inevitabilmente quasi stressante. Quindi oltre al problema in sè, sembra se ne vengano a creare altri legati tra di loro e che rendono tutto ancora più complicato.
Le rinnovo anche io i miei cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice ,
condivido in pieno la posizione del collega Izzo e quindi la necessità di creare tutte le condizioni ambientali e relazionali favorevoli a sbloccare il problema. Se però a settembre, nonostante le misure prese, la situazione dovesse rimanere quella attuale bisogna allora consultare un esperto andrologo.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#8] dopo  
Utente 405XXX

Iscritto dal 2007
Grazie mille Dott. Beretta è stato molto gentile per la risposta.
Cordiali saluti