Utente 261XXX
ho 42 anni e da circa 3 soffro di disfunzioni erettive. In origine mi diagnisticarono una prostatite batterica che con adeguate cure venne risolta ma il problema erettivo (forte calo del desiderio, scomparsa delle erezioni mattitine, assenza di erezioni spontanee, scomparsa dell'erezione causata dal bisogno di urinare...) rimase. Mi rivolsi qindi a diversi andrologi e feci numerosi esami come ad es. l'ecodoppler penieno, ecografia sovrapubica, dosaggi ormonali ecc...ma i medici consultati non rivelarono alcunché che potesse spiegare la disfunzione. Un andrologo rilevò bassi livelli di TT e TL prescrivendomi tattamento con iniezioni ma, pur avendo ottenuto dosaggi ampiamente nella norma, nulla è cambiato sul piano sessuale. Qualche tempo fa una RMN ha rivelato un microadenoma ipofisario ma un esame della funzionalità ipofisaria ha dimostrato il regolare funzionamento della ghiandola. Cosa mi sta succedendo? qali esami posso compiere ancora? come posso tornare ad una vita sessuale normale? Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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ROMA (RM)
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salve.
se tutti gli esami fatti,in specie l'ecocolordoppler penieno dinamico, sono nella norma è possibile ipotizzare una situazione relazionale che potrebbe essere indagata.
cordialmente
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Gentile Signore,
mi associo al Dr.Biagiotti nella risposta, il fatto che non abbia problematiche organiche, non equivale a dire che non abbia niente.
Al fine di poter bene inquadrare la mancanza d’erezione, non relegandola esclusivamente alla zona pelvica,per poi orientarsi verso un percorso terapeutico adeguato, sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psicologo o medico, perfezionato in sessuologia clinica.
Il deficit erettile può essere primario, quando il suo esordio coincide temporalmente con le prime esperienze sessuali o secondario,ovvero quando la disfunzione si manifesta dopo un periodo di normale e soddisfacente vita sessuale( il suo caso).
Tra le cause si possono annoverare quelle “ambientali”,da “cattivo apprendimento sessuale, quelle diadiche, associate alla dimensione " coppia", quelle intrapsichiche, associate al vissuto ed al passato relativo alla sua sessualità.
Una prima esperienza sessuale non andata a buon fine,genera quote d’ansia,che se non elaborate in terapia,si ripresenteranno durante i rapporti successivi,creando un terreno fertile per il riapparire della disfunzione.
La terapia solitamente è breve, vedrà risolverà e potrà ritornare alle condizioni pregresse di salute sessuale.
Auguri.
[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile Utente,

Lei ci racconta di tutti gli accertamenti che ha fatto, ma ci dice poco sulla "qualità" del Suo disturbo, ovvero com' è l'erezione adesso, come oscilla, ecc...

"..Cosa mi sta succedendo? qali esami posso compiere ancora? come posso tornare ad una vita sessuale normale?"

Sembrerebbe attivata una reazione di allarme davanti a questi "segnali" , che però è incompatibile con qualunque attività sessuale, ma che purtroppo contribuisce ad automanere il disturbo.
Secondo Lei che cosa Le sta succedendo?
[#4] dopo  
Utente 261XXX

Iscritto dal 2007
in realtà c'è un'attività sessuale ma la qualità di essa, la frequenza, così come l'attrazione sono fortemente scemate; nel senso che: l'erezione non è piena, se non in casi particolari e viene solo quando mi trovo a tu per tu con la donna; le erezioni spontanee sono blande o assenti; la vista di corpi femminili o parti di questi, così come la percezione di certi odori, che prima provocavano in me eccitazione, ora mi lasciano indifferente; capita che, pur a tu per tu con la donna, non mi ecciti affatto; debbo ricorrere spesso a farmaci come cilis o levitra; non ho più erezioni mattutine. Il rapporto sessuale, quando c'è, potrebbe essere definito soddisfacente e ciò vale anche per la donna (da circa 3 mesi ho una donna fissa) ma debbo ricorrere, come detto sopra, per avere un ritmo di rapporti "normale", all'aiuto farmacologico e ciò ovviamente di nascosto dalla mia attuale compagna. Quanto precede crea in me sensazioni di forte disagio e tristezza nella consapevolezza che non è possibile in queste condizioni intraprendere un progetto di vita con una donna. Nello stato descritto non riesco a provare nella loro completezza i sentimenti che mi legano all'attuale compagna poiché stare con lei è un continuo sbattere la faccia con il mio problema.
Voglio sottolineare che il mio stato non è stabile ma da quando sono comparsi i sintomi (fine 2006) è peggiorato e ciò mi preoccupa ulteriormente perché mi fa pensare che tra qualche tempo diventerò totalmente impotente.
Personalmente ritengo che la causa, per ora ignota, di gravità e risolvibilità da valutare, sia di natura organica.
[#5] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Iscritto dal 2009
Gentile Utente, diverse considerazioni su ciò che scrive:

- alcuni cenni più "educativi", ovvero sul funzionamento dell'erezione che tende a modificarsi a seconda della situazione e del ciclo di vita. L'erezione oscilla.

- utilizzo di cialis: da chi è stato prescritto? da quanto tempo lo assume?

- relazione con la Sua attuale compagna e le Sue preoccupazioni in merito: "...all'aiuto farmacologico e ciò ovviamente di nascosto dalla mia attuale compagna. Quanto precede crea in me sensazioni di forte disagio e tristezza nella consapevolezza che non è possibile in queste condizioni intraprendere un progetto di vita con una donna. Nello stato descritto non riesco a provare nella loro completezza i sentimenti che mi legano all'attuale compagna poiché stare con lei è un continuo sbattere la faccia con il mio problema".


Io credo che poterne parlare tranquillamente con uno psicoterapeuta potrebbe aiutarla a individuare alcune idee irrazionali che ha sulla sessualità e sulla relazione con questa donna.

Inoltre:

"Voglio sottolineare che il mio stato non è stabile ma da quando sono comparsi i sintomi (fine 2006) è peggiorato e ciò mi preoccupa ulteriormente..."

è questo stato emotivo e questi pensieri che contribuiscono ad automantenere il Suo disagio.

Saluti,

[#6] dopo  
Utente 261XXX

Iscritto dal 2007
assumevo cialis o levitra saltuariamente non avendo una partner fissa ma ora che questa c'è l'uso si è intensificato e vorrei passare al cialis once-a-day. Le prescrizioni mi sono state consigliate da vari andrologi e materialmente sono redatte dal mio medico di famiglia.
Circa la presenza di una componente psicologica nel mio disturbo non posso che convenire con Lei ma per essa dovrei spiegarLe altre circostanze inerenti la mia vita socio-professionale ma ciò sarebbe molto, troppo lungo