Utente 118XXX
Spett.li Medici Italia,
mi rivolgo a voi per un possibile chiarimento. Sia l'anno scorso che poco tempo fa - diciamo che grosso modo, è intercorso un anno fra un esame e l'altro - insieme a un esito di esami nella norma compare e compariva un valore: Auto Anticorpi - ac.anti transglutaminasi - IgA a valore 0; Ac anti transglutaminasi - IgG a valore 13 positivo. Il referto poi riporta:
"E' presente un deficit assoluto di IgA e per questo motivo sono stati eseguiti i test per la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi (a-tTG) IgG e anti-peptidi damidati della gliadina (AGA) IgG. E' presente una positività a basso titolo degli a-tTG IgG con negativita degli AGA IgG. Si consiglia di ripetere i test tra qualche mese e di eseguire la determinazione dell'aplotipo HLA DQ2/DQ8." Ac. anti gliadina - Ac. anti-peptidi deamidati della gliadina IgG valore 2 positivo. Vedo in internet che in genere questi dati vengono associati alla celiachia che io non ho. Siccome però questo dato a valore 0 dell'IgA si sta ripetendo in questi ultimi anni, può esserci un qualche significato? Per completezza aggiungo di curare di tanto in tando una psoriasi con del Sandimmun Neoral 100 + 100 che adesso è in fase riduzione e successiva eliminazione. Assumo per altri motivi Sertralina a 100 mg al mattino e ho notato negli anni che l'assunzione di serotoninergici ha aumentato le mie difese tanto da non incorrere da tempo in raffreddori, influenze ecc. Ultima ma non l'ultima, soffro del cosiddetto "colon irritabile". Ci può essere un qualche collegamento fra, soprattutto, quest'ultimo dato e i valori delle analisi? Vi ringrazio per l'attenzione. Un cordiale saluto.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buonasera.
La positività di anticorpi associati al morbo celiaco non può passare inosservata in un soggetto con disturbi intestinali (definiti "colon irritabile").
Mi perdoni, ma se dice di non avere la celiachia, perché continua a fare quegli esami?
Cordialmente,
[#2] dopo  


dal 2010
Buongiorno e grazie. In realtà gli esami mi erano stati prescritti dal mio medico curante - al momento in ferie. Il sostituto - ma in precedenza anche il mio medico - mi hanno richiesto di fare nuovamente questo esame senza però precisarmi il senso di questi risultati, restando un po' sul vago. Quello che appunto io mi chiedevo è se, una volta esclusa la celiachia, vi possa essere una connessione fra l'esito di queste analisi e una serie di problemi legati ad alcune sintomatologie intestinali. O quanto meno, secondo Lei, possono altrimenti avere una collocazione in qualche modo significativa queste analisi, un senso, una spiegazione?
La ringrazio di nuovo.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Ormai le indagini di screening per celiachia non si negano più a nessuno che abbia disturbi intestinali, dal momento che capita spesso di avere soggetti celiaci con manifestazioni esclusivamente enteriche, anche lievi, e anche perché la diagnosi di intestino irritabile dovrebbe essere fatta per esclusione di altre patologie.
Mi chiedo se, oltre agli esami del sangue, ha mai fatto una visita specialistica e una gastroscopia con il quesito specifico di celiachia.
Saluti,
[#4] dopo  


dal 2010
Gentile dottore,
le scrivo perché dopo una ripetizione dell'esame precedente risulta questo dato; Auto Anticorpi - ac.anti transglutaminasi - IgA a valore 0; Ac anti transglutaminasi - IgG a valore 12 positivo. A seguito di questo il mio medico ha richiesto "la determinazione dell'aplotipo HLA DQ2/DQ8" il cui risultato riporta "Presenza della sola catena beta del dimero DQ2(DQB1*02). Un altro allegato riporta questi dati che le indico:
HLA-DRB1 *07,13; PCR-SSP LR
HLA-DQB1 *02,06; PCR-SSP LR
HLA-DQA1 *01:03, 02:01; PCR-SSP HR
Verso la fine di dicembre avrò la visita gastroenterologica e prevedo la biopsia e gli ulteriori esami per determinare se di celiachia si tratta o meno.
La mia curiosità sarebbe questa: se non dovesse trattarsi di celiachia c'è un'altra possibilità di responso che questi esami possono dare? Per una sorta di mia sensazione - del tutto non scientifica né condivisibile - io credo che non si tratti di celiachia, anche se la prima indicazione è questa. Vorrei chiederle, a titolo di ipotesi, esclusa la celiachia, l'indicazione degli esami che ho fatto, potrebbero portare ad altra diagnosi e, se così fosse, - so di chiederle troppo - in che direzione potrebbe andare questa diagnosi.
La ringrazio per la pazienza.
Un cordiale saluto
[#5] dopo  


dal 2010
Gentile dott. Marchi,
le riscrivo con rimando alla mia precedente richiesta del 4 novembre. C'è un qualche motivo per cui non mi ha risposto o non vuole rispondermi o non puo'?
Grazie e cordiali saluti
[#6] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Caro signore,
mi scuso per il ritardo con cui Le scrivo, sono stato semplicemente molto impegnato.
Vede, gli esami che ha eseguito sono del tutto specifici per quel quesito clinico. Pertanto una qualche positività deve essere senz'altro presa in considerazione, fermo restando che l'esame principale rimane la EGDS. In merito alla Sua sensazione, non si può escludere che in realtà lei "abbia ragione", ma è chiaro che si deve attendere il risultato dell'endoscopia.
Saluti e a presto.
[#7] dopo  


dal 2010
La ringrazio per la chiarezza e la concisione.
Un cordiale saluto
[#8] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Ci tenga informati.
Saluti,