Utente 171XXX
Buongiorno, a marzo di quest'anno mi è stato diagnosticato un adenocarcinoma della cervice uterina (tramite biopsia) risultato poi stadio 1b1, di tipo G1. (Avevo sempre effettuato i pap test con scadenza annuale, gli ultimi 3 anni erano risultati negativi, l'ultimo a luglio 2009).
A maggio 2010 sono stata sottoposta a conizzazione e a linfoadenectomia pelvica. I circa quaranta linfonodi asportati, per fortuna, sono risultati tutti negativi, ma i margini del cono asportato sono risultati positivi.
Quindi (da fine giugno 2010 ad agosto 2010) mi hanno fatto 3 cicli di chemio ogni 21 giorni con cisplatino, taxolo ed epirubicina.
Ora ho fissato per fine settimana una risonanza per valutare la situazione al momento e vedere se poter conservare l'utero, o asportare.
Il mio dubbio è che la malattia si sia potuta espandere in questi mesi e che magari abbia potuto invadere i linfonodi rimasti. E' possibile? C'è il rischio di poter trovare ora dei linfonodi positivi?
Sarebbe stato uguale o meglio effettuare prima di essere operata i tre cicli di chemio? Il risultato sarebbe stato migliore?
Dalla malattia come la mia si riesce a guarire? (vorrei la verità)
Un ultima domanda: cosa s'intende per sopravvivenza a 5 anni?
Grazie per la risposte.
[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Lo STADIO I è uno stadio precoce, a buona prognosi, anche in caso di infiltrazione dei margini.
La chemioterapia viene fatta scopo precauzionale e solitamente riduce il rischio di ripresa locale e a distanza.

Il rischio di trovare una ripresa di malattia è comunque nel suo caso molto basso. La negatività di 40 linfonodi è sufficiente a sperare bene.

Per sovravvivenza a 5 anni si intende il numero di pazienti(%) che a 5 anni è ancora viva. Nel suo caso per il suo stadio è molto alta, stia tranquilla.

Attenda con fiducia di effettuare gli esami.
[#2] dopo  
Utente 171XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno, per prima cosa volevo ringraziarla molto per avermi risposto il prima possibile.
Le rispondo solo ora perchè ho saputo l'esito degli esami fatti.
Ho effettuato una risonanza all'addome con e senza contrasto. Nel referto è stata evidenziata un'immagine tonda ad intensità intermedia e mi è stato proposto di effettuare una PET e eco TV.
Successivamente ho fatto visita, colposcopia e isteroscopia durante le quali mi hanno prelevato 3 campioni.
Le 3 biopsie: 1 sul collo dell'utero e due nel canale cervicale sono risultate negative.
Ora mi hanno detto di fare una piccola conizzazione per togliere anche quell'area tonda (vista dalla risonanza), ma che dalla biopsia è risultata negativa e che dovrebbe essere (così mi hanno detto) area di ricrescita epiteliale.
Speriamo anche questa conizzazione risulti negativa.
Grazie