Utente 691XXX
Gentili medici,sono un uomo di 55 anni,ex fumatore da non molto, sedentario,normopeso;
circa tre anni fa a seguito di coronografia effettuata per sospetto infarto(esiti di un elettrocardiogramma da cui si rilevava una anomalia della ripolarizzazione infero-laterale) venne riscontrata una ipocinesia del ventricolo sn con lieve riduzione della FE(45%).Coronarie indenni e nessun segno di infarto.Venni dimesso con la seguente terapia che seguo sino ad oggi:Congescor 1,25 mg. al di';Triatec 5mg al dì; Cardioaspirin 1 compressa al giorno. L'ultimo ecocolordoppler risalente a circa un anno fa ha evidenziato un netto miglioramento della situazione (normocinesia)e anche la FE è quasi nella norma. Ora il problema risiede nei valori della pressione che da qualche mese sono quasi costantemente dell'ordine di 90-95 la minima e 140-150 la max.(tra l'altro sono accompagnati da un continuo ronzio nelle orecchie che smette solo quando mi metto a letto per dormire). Dal quadro che ho descritto ricorrono le condizioni per rivedere la terapia in uso,magari aumentando la dose di Triatec? Grazie

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
sebbene la terapia anti-ipertensiva si avvalga di numerosi farmaci, di certo la cosa più logica sarebbe aumentare il dosaggio di un farmaco già in atto, ma ciò è di assoluta competenza del collega che la segue, non certo la nostra. Saluti