Utente 405XXX
salve dottori sono quasi 15 anni che sono allergica alla parietaria e alla graminacea è veramente un caos....Vivo tutti i giorni con gli effetti dell'antistaminico quasi tutto l'anno....non ce la faccio piùùùùù....Fortunatamente ora sto prendendo l'antistaminico "aerius" e non mi da grossi problemi di sonnolenza. Prima prendevo lo zirtek e.....ero uno zombi ambulate con gli occhi chiusi e ultimamente il naso colante (per questo ho cambiato il mio organismo evidentemente si è abituato alla sua composizione e non faceva più effetto). cmq ora che l'impollinazione dovrebbe essere finita ancora non riesco a smettere di prendere l'antistaminico ho provato ma è stato peggio perchè subito la mattina seguente quindi dopo 24 ore dal non aver preso l'antistaminico il mio respiro era affannato gli occhi gonfi e starnuti non a raffica come da abitudine ma meno.le mie domande sono queste:
quando smetterò di prendere antistaminico?
per quanto tempo aerius farà effetto prima di abituarmi?
tutto questo antistaminico mi fa male? (io sono una persona che evita medicinali quando ho l'influenza prendo solo tachipirina quando ho la febbre alta)
ho provato a non prendere antistaminico ma stavo malissimo mi viene l'asma con il fiscio la mattina mi dico buon giorno con 30-40 starnuti dando la sveglia a mio marito gli occhi sono abbottonati ecc...sono veramente esaurita da questa situazione cosa fare per evitare di aggravarla di più?
potrebbe anche esse qualcosa che mangio che mi fa stare male?
grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Domenico Cifarelli
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Gent.le utente, il fenomeno che le è capitato con il vecchio antistaminico si chiama tachifilassi, una specie di assuefazione al farmaco che alla fine non ha più la sua efficacia iniziale. Per fortuna ci sono tanti antistaminici diversi, per cui basta sostituirlo quando non funziona più.
L'unica maniera di ridurre la quantità di antistaminici da prendere durante il periodo critico (per graminacee e parietaria, nel suo caso), oltre quella di evitare il contatto con gli allergeni responsabili (molto difficile), è quella di sottoporsi ad immunoterapia specifica (cosiddetto vaccino), in quanto è l'unica terapia in grado di ridurre la reattività all'allergene: i benefici effetti si cominciano però ad apprezzare almeno dopo 8 mesi dall'inizio della terapia, tempo questo necessario per modificare il complesso network di cellule e sostanze da esse prodotte nella flogosi allergica.Il risultato sarà che lei sarà meno reattiva ai pollini e quindi avrà meno bisogno di farmaci.
Per quanto riguarda la sintomatologia da lei descritta, potrebbe avere una asma bronchiale insieme alla rinite: faccia quindi una visita da un allergologo o pneumologo in modo da fare una diagnosi esatta e se le sarà riscontrata asma bronchiale dovrà fare una terapia più completa. Nel caso in cui la sintomatologia sia correlabile all'interessamento del solo naso, per ridurre od evitare l'assunzione dell'antistaminico (che le dà molto fastidio), può utilizzare un cortisonico in spray nasale (per es. mometasone, 2 spruzzi per narice, 1 volta/die per 1 mese).
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 405XXX

Iscritto dal 2007
la ringrazio moltissimo per la sua risposta è stato molto gentile e mi ha fatto un po' di luce sulla questione. sicuramente andro da un allergologo entro i prossimi mesi grazie mille e buone cose